venerdì 28 gennaio 2011

"RAGAZZE TUTTE DA LEGGERE": UN NUOVO FENOMENO EDITORIALE?

Quanto conta l'immagine di un'autrice oggi? Alessandra Carnaroli, poetessa e collaboratrice di alfabeta2 (tre bambini, due cani, un compagno e un paio di libri pubblicati) affronta il tema del recente exploit delle autrici under 30 attraverso una riflessione in merito ad un recente servizio + articolo pubblicati da l'Espresso.it:

"Esordienti grandi firme" recita lo slogan copiato da un rivenditore di mobili per la casa.
"Ragazze tutte da leggere" è l’invito porno soft. Fotografie di autrici giovanissime, ritratte professionalmente col broncio e l’aria tormentata, o ritagliate dalla foto di gruppo di una gita scolastica a firenze.

Un riassunto striminzito del libro, pochi riferimenti alla lingua, al tipo di scrittura usata, si va per somiglianze: si parla delle “sorelline” di  Silvia Avallone, successo 2010 ancora in classifica, vincitore di svariati premi, del quale si ricorda l’allucinante copertina (una bambina vestita da fatina postmoderna, che sa di fretta fabbrica e sporco), un incipit in odor di pedopornografia e soprattutto l’incidente del decolté (la povera autrice costretta a ritirare un premio dalle mani sudate di bruno vespa, interessato più al contenuto del reggiseno che a quello del libro).
Acciaio è stato un indiscutibile successo di vendite.

Per questo le case editrici hanno deciso di seguire il fortunato trend: la qualità dell’opera (anche nel caso in cui fosse presente) passa in secondo piano rispetto all’autore che deve essere donna sconosciuta e sempre più giovane. Un 90-60-90 letterario che stringe gli occhi, ci lascia senza fiato, senza parole, senza.

Non abbiamo bisogno di questi libri copiati e vinti e stesi uno sull’altro ammucchiati e persi nel mucchio. Sformati, irriconoscibili quindi nulla che pesa solo sulle nostre mensole, niente sulle nostre spalle, il cuore, le pance.
Non abbiamo bisogno di questi editor capaci di stravolgere un manoscritto, rovistando tra le righe, mangiandosi interi capitoli, digerendo emozioni, fantasie, ricordi, omogeneizzando l’unico e il sacro in un prodotto senza forme colore e gusto, buono per tutti, per questo senza senso.
Non abbiamo bisogno di queste case editrici che ordinano nuovi successi, calcolano, svendono, non investono sui nuovi autori, al massimo li investono, schiacciano il diverso, l’alterità, il grezzo.

Abbiamo bisogno di autori emergenti che raccontino oltre le forme, i codici, il segno.
Abbiamo bisogno di donne nuove, donne coraggio che inventino nuove parole per dire un nuovo corpo, una nuova lingua, un nuovo gesto.
Abbiamo bisogno di giovani autrici, perché possano sconvolgere, svuotare le parole, riempirle di un senso diverso, scombinare i rapporti madre figlio, uomo donna, ripulire la sessualità da stereotipi che sottomettono, tormentano, invischiano invece di liberare. Nascere ancora.
Vogliamo tutto, anche le rose, non i divani."
 
(Alessandra Carnaroli)

21 commenti:

  1. Grazie per averlo riproposto, bell'articolo! Infatti chi ha letto Acciaio sa che la Avallone è la prima a sfruttare il successo facile che le può venire soddisfacendo certe turpi voglie del lettore.... Perciò non solo l'incipit è in odore di pedopornografia, come giustamente dice Alessandra, ma anche il resto del libro! Il punto, ovviamente, non è l'amore saffico tra le due ragazzine ma come questo sia messo in scena senza ragioni, senza realismo... senza letteratura.

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  2. Ah meno male che non sono io troppo suscettibile, dato che avevo avuto le stesse impressioni aprendo il libro qui e là e leggendo qualche brano, per veedere se mi sarebbe piaciuto leggerlo tutto. La conclusione del breve sopralluogo è stata: no. E anche la sensazione che la "pornografia" fosse, come al solito, destinata ai fruitori maschi. Non ne sentivamo il bisogno.

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  3. Allora non c'è da stupirsi se Vespa le ha fatto quella battuta. Lei non ci ha trovato nulla di male, come voleva dimostrare quel bavoso!

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  4. Bellissimo articolo. Conosco in prima persona il mondo delle editoria e non prendiamoci in giro raccontando favole: di questi tempi vengono pubblicati solo i raccomandati. Riescono a pubblicare qualsiasi cosa, anche se stile e contenuti mancano totalmente. La mancanza di stile è un punto dolente: perchè dovrebbero preoccuparsene se passano tutto il tempo a cercare una raccomandazione o a lecchinare le case editrici? siamo nel paese dove si legge un libro all'anno, ergo il lettore medio è un caprone ignorante che di letteratura non capisce un tubo, ma troverà comunque il libro bellissimo perché è infarcito di clichè stupidotti. Poi aggiungici le mode del momento, una spruzzata di sesso per i voyeristi e due cazzate sull'amore e la libertà e il libro è fatto. Libro è una parola grossa. Io li chiamo "blockbuster dell'editoria"

    -Doina-

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  5. L'incidente del decollete non riguarda Avallone che indossava un abito da sera consono alla serata e comunque ha il diritto di vestirsi come vuole, riguarda Vespa che non doveva fare quel tipo di commento da vecchio satiro,poteva limitarsi ad un "lei è bellissima", lei non ha risposto perchè era troppo emozionata, e comunque una donna ha il diritto di sentirsi offesa o non offesa da ciò che vuole
    Comunque non cadiamo nll'estremo che ad uno scrittore, a un intellettuale non si possono fare complimenti (ma quello di Vespa per me non era un complimento, era un "anvedi che tette", un commento da porco che non avrebbe mai dovuto fare in una serata letteraria rivolgendosi peraltro ad una donna che non conosceva e con cui non aveva alcuna confidenza) per l'aspetto fisico, noi non abbiamo un corpo, noi siamo (anche) il nostro corpo, Derrida era detto "il Richard Gere della filosofia".
    Non capisco che ci sia che non va nella copertina di Acciaio, non l'ho letto comunque il problema non è la presunta pedo-pornografia (che poi se sono ragazzine coetanee, dov'è la pedofilia?), ogni scrittore scrive di quello che vuole e per il pubblico che vuole e va giudicato per come scrive non per le foto, o per il 90-60-90.
    sugli editor, ovviamente non dovrebbero stravolgere un testo, ma so che lavorano col consenso dell'autore.

    paolo1984

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  6. Sottoscrivo a pieno tutte le affermazioni di Doina, conscendo in prima persona come funziona il mondo editoriale.
    Più sei morboso, più i grandi editori si sfregano le mani in attesa che i manoscritti fruttino quattrini.
    Inoltre mi sembra triste che l'amore tra due donne possa nel 2011 ancora far scattare la morbsità di cui sopra o che lo stesso possa essere usato per far parlare di sé (come ha fatto Madonna qualche anno baciando Britney Spears) o per sfondare a livello "letterario". Due uomini che si baciano/amano non vendono tanto, nè in libreria nè al cinema.

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  7. il vero problema sono le case editrici
    i cosiddetti cacciatori di talenti
    gli editor
    chi dovrebbe cercare la qualità e invece troppo spesso punta sul nulla
    perché il nulla costa zero
    e quindi ogni investimento non può che essere un successo.
    c'è un desiderio comune di non alzare l'asticella
    di tenere bassi i risultati
    perché si preferisce una moltitudine che striscia
    a pochissimi che riescono a volare.
    perché volare è contagioso
    e si rischia tantissimo
    e si va sempre oltre
    ale

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  8. Perfetti! Post e commenti.
    Gli editor sono alchimisti, bravissimi certuni, ma davvero riscrivono un testo. Ciò è ancor più vero per le emergenti. Spessissimo i veri autori sono loro anche perchè fanno esattamente quello che il mercato richiede.
    Non è colpa degli editor, fanno il loro mestiere.
    Tutt'al più gli autori hanno avuto un'idea, talvolta anche una buona idea e nulla più.
    Mi dispiace per le emergenti, ma è vero che sono solo un prodotto d'immagine foraggiato dalle case editrici. E come al solito ora tireranno la solita storia che tra donne ci odiamo...
    Eppure io la Yourcenar,la de Beauvoir, la Cederna, la Maraini, o la Young le amo davvero. Ci sarà pure un motivo, no?
    ;-)

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  9. Avallone va giudicata per come scrive non per le foto o la scollatura o il 90-60-90
    Vespa è un porco e quel commento era fuori luogo (lei non si è offesa perchè era emozionata per il premio e comunque una donna ha il diritto di sentirsi offesa o non offesa da quello che vuole), un "lei è bellissima" sarebbe stato più appropriato, ma non per questo dobbiamo dire che il corpo di uno scrittore e un intellettuale non conta, Derrida era detto "il Richard Gere della filosofia", noi non abbiamo un corpo, noi siamo 8anche) il nostro corpo.
    Quanto alla pedo-pornografia, non ho letto Acciaio, ma uno scrittore o una scrittrice scrive di ciò che vuole per il pubblico che vuole (poi se erano due ragazzine dov'è la pedofilia?). La copertina di Acciaio non ha nulla di offensivo secondo me.
    gli editor certo non dovrebbero stravolgere i tsti ma mi risulta che la revisione biene concordata con l'autore.

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  10. Gli editor sistemano i testi anche per gli autori emergenti maschi,non è questione di genere l'importante è che avvenga col consenso ela collaborazione dell'autore o dell'autrice

    paolo1984

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  11. Comunque se invece di sostenere queste giovani scrittrici, le trattate come fossero veline della letteratura (che poi pure le veline vere meritano rispetto), secondo me fate un errore.

    paolo1984

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  12. volevo dire che pure i messaggi delle 16.58, 17.01 e 17.04 sono miei. Scusate, ho fatto un po' di confusione e ho dimenticato di firmarmi

    paolo1984

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  13. Quando dico che dovete sostenerle non dico che i loro libri devono piacervi per forza, ma anche liquidarle come "fenomeni pompati dalle case editrici" e senza dignità letteraria mi pare ingeneroso.
    Chiunque scriva una testo narrativo o poetico fa letteratura, poi può essere riuscito o meno, ma è sempre letteratura.
    scusate, ora sto zitto

    paolo1984

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  14. X Vale
    tu scrivi nel tuo blog a proposito di Berlusconi: Dando orrenda decenza ad un desiderio sessuale maschile che Adriana Cavarero definì, anni fa, come smania dell’ uomo di “possedere una donna oscena e scatenata, un essere dalla sessualità perduta completamente opposto alla sessualità delle donne che lo accudiscono”, e come illusione di essere “così affascinante e così capace di far godere, da far sì che lei non possa non essere soddisfatta”.

    Ora la prostituzione per me non è libertà sessuale perchè libertà sessuale è fare sesso con chi ti piace e non con chi ti fa schifo però paga.
    detto questo e detto anche che una donna adulta il suo corpo lo gestisce, lo mostra o lo nasconde come vuole e va rispettata sempre, mi diresti che c'è di male in una donna adulta che ha una "sessualità oscena e scatenata"? E poi cos'è osceno? per me nel sesso nulla è osceno se sono adulti consenzienti.
    Ancora, io con buona pace della dott.ssa Cavarero, o non voglio una donna che mi "accudisce" come una mamma, vorrei una donna che fosse amica e amante e mi stesse vicino da pari a pari. poi se a letto vuole essere "oscena e scatenata" a me sta bene.
    non è che siccome siamo governati da un porco puttaniere dobbiamo diventare bacchettoni e scandalizzarci davanti ad ogni donna (adulta9 sensuale che vediamo.

    paolo1984

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  15. Bell'articolo!finalmente qualcuno che dice la verità sulla letteratura contemporanea!
    oggi chi scrive non vuole far riflettere il lettore su tematiche importanti o dare un qualche messaggio interessante,vuole solo vendere!d'altronde ormai la gente è sempre meno colta e sempre meno in grado di compiere riflessioni critiche e autonome e quindi è più facile leggere qualche sciocchezza a sfondo sessuale che libri che stimolano l'intelletto; questo è il risultato della decadenza della scuola e della tv!
    bisogna leggere libri seri e spegnere la tv!!!
    Vespertilla

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  16. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/donne-in-piazza-contro-il-bunga-bunga-unaltra-storia-italiana-e-possibile/88998/

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  17. Uomo povero, donna matura:
    http://italiadallestero.info/archives/10769

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  18. Vespertilla, non è detto che tutto ciò che è "a sfondo sessuale" sia una sciocchezza.

    paolo1984

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  19. Non è detto che tutto ciò che è "a sfondo sessuale" sia una sciocchezza, ci tengo a ribadirlo.

    paolo1984

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  20. Premetto che non mi attira il libro Acciaio, anche se sono molto interessata alle tematiche omosessuali al femminile, e dico ben vengano dei libri in tema, per spezzare questa omertà verso stili di vita che non siano fare la serva o la mignotta o entrambe le cose all'uomo di turno.
    Troppo comodo dire comunque che vengono pubblicati solo i raccomandati: mi interesso da tempo di scrittura e mi sono resa conto che il mondo della scrittura è afflitto da geni incompresi, che scrivono da cani e danno la colpa al fatto di non essere raccomandati perché nessuno li vuole pubblicare e poi finiscono a tirare fuori tremila euro per ingrassare quei truffatori de Il Filo Onlus.
    Squallidi come le persone che dicono di criticare.

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  21. Che belli questi vestiti e che belle donne!
    http://video.ilmessaggero.it/?video_id=51685

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