sabato 22 gennaio 2011

Il vaso colmo

"Le nostre figlie non sono in vendita e nemmeno noi!" dice un gruppo Facebook insieme alla relativa petizione on line. "Ora basta" è l'appello che invita a sottoscrivere l'Unità.
UDI pubblica un post dal titolo "Di fronte allo squallore" all'interno del quale afferma che "libertà è prima di tutto responsabilità verso se stesse e verso le altre. È arrivato il momento per noi di dire alle donne che non siamo responsabili tutte allo stesso modo della rappresentazione del genere" ed apre una discussione per parlare di cosa stia accadendo "dopo anni di lotta per i diritti e per l’autodeterminazione". Femminismo a Sud ci ricorda la pericolosità della "divisione tra donne perbene e donne permale" e ribadisce la necessità di "fare una rivoluzione".

Molte donne prendono una netta posizione contro questo stato di cose. Quelle di alcune organizzazioni politiche (e non solo) s'indignano, lanciano campagne e si danno appuntamento per manifestare il proprio dissenso (qui una lista parziale degli eventi).
Sono tante le voci diverse e le iniziative femminili e raccoglierle tutte non è facile. Io ne ho citate solo alcune.

Saranno questi i primi spiragli (finalmente) di una mobilitazione seppur ancora frammentata delle donne in questo Paese? Mi piace pensarlo. Sebbene mi renda conto che molte donne ancora non sono consapevoli che lo squallore sessuale che ci sta investendo non si può assolutamente ridurre ad un fatto privato ma va inquadrato in una cementificata concezione della donna che ci riguarda tutte. "Lo stile e la filosofia di vita di un uomo che riveste la carica di presidente del Consiglio non possono non ripercuotersi sulla vita pubblica" dice Giulia Bongiorno, Presidente commissione Giustizia della Camera.

Sembra che mai come oggi il nostro ruolo sia stato ridotto ad una volgare merce di scambio. Mai come oggi la nostra immagine sia scesa tanto in basso, in un contesto dove l'immagine, ormai, è diventata sostanza. Tuttavia, proprio per questo, mai come oggi abbiamo il dovere e la possibilità di essere noi donne, insieme agli uomini che si sentono con noi sviliti, le persone che possono fare la differenza per cambiare le cose. O adesso o mai più. Il vaso, per chi affronta questi temi ogni giorno, è colmo già da un bel po' di tempo.

15 commenti:

  1. donne sempre più giovani
    scelte perché nuove, pronte per assomigliare a
    "ragazze tutte da leggere" dove conta più la foto del testo
    non per essere sé stesse
    editor e case editrici che trasformano la letteratura e gli scrittori (sempre più inconsapevoli) in merce da vendere.
    anche questo è un riflesso del B. pensiero.

    se sentite, commentate

    http://www.alfabeta2.it/2011/01/22/lamiseria/

    a

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  2. Secondo me sarebbe stato bello e spiritoso intitolare questi appelli "Noi trombiamo solo gratis e mai e poi mai con te, Silvio!" sarebbe stata una risposta spiritosa al machismo berlusconiano.
    Però dire "siamo tutte responsabili allo stesso modo della rapprentazione del nostro genere" non mi convince, ognuno è responsabile di se stesso. Voglio dire..quando un uomo ruba o corrompe io non mi sento colpevole perchè io non rubo e non corrompo, non credo che stia danneggiando l'immagine del mio sesso, sta danneggiando la sua non vedo perchè le donne debbano sentirsi in colpa se altre si prostituiscono. Davvero perchè vi sentite addosso tutta la responsabilità per tutto quanto c'è di bene o di male nel mondo? Non è solo colpa nè solo merito vostro.
    Ciò non toglie che facciate bene a protestare contro il vecchio puttaniere mezzo pedofilo che ci governa. Bisogna sempre ricordare poi che ogni donna merita rispetto a prescindere da come decide di raccontarsi col corpo e di come vive la sua sessualità.

    paolo1984

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  3. Pardon, avete scritto che non siete tutte responsabili allo stesso modo, allora son d'accordo. Non avevo letto bene.
    Comunque son d'accordo con ciò che dice l'avvocato Bongiorno, anche per questo Berlusca se ne deve andare

    paolo1984

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  4. La ragazza fisarmonica:
    http://www.youtube.com/watch?v=ic3uEHTQ9KA

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  5. Francesca Passerini23 gennaio 2011 02:49

    Qui nessuno colpevolizza o si assume colpe, credo. Qui non si tromba o si e' trombate ma ci si da' all'altro con amore e rispetto per l'altro/a (e/i?). Personalmente credo che il sesso ogni ADULTO lo viva con ADULTI come gli va e faccia alla fine soltanto i conti con se' stesso. Detto cio' l'ideale sarebbe non lasciar governare un Paese a squallidi pervertiti (sempre dal mio punto di vista).

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  6. Francesca Passerini23 gennaio 2011 02:50

    Giorgia perche' pubblichi "Anonimi"?

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  7. @francesca: perche tutti si sono firmati e la prima che non si è firmata mi ha lasciato il suo link. il sistema di commenti di blogspot purtroppo lascia a desiderare e molti, anche in buona fede, finiscono col commentare essendo anonimi.

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  8. Non vedo che ci sia di male o di offensivo nel termine "trombare", in Toscana (io sono toscano) è di uso comune.
    Per il resto sono d'accordo con Francesca Passerini.

    paolo1984

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  9. Comunque ci si può dare all'altro/a o altre/i anche per curiosità, per per fare esperienza, per puro piacere oltre che per amore o anche per tutte queste motivazioni insieme.
    L'importante è farlo con qualcuno che ti piace. Queste ragazze che vanno con un uomo che le disgusta perchè le paga un sacco di soldi sono, a mio parere, più sfortunate di una lavoratrice normale che almeno tromba con qualcuno che le piace e conosce una gioia che queste ragazze non conoscono. Andare con qualcuno che ti disgusta pr soldi credo sia devastante per la propria autostima a meno di non essere attori porno professionisti che sanno distinguere il set dalla vita vera. ma non è il caso di queste ragazze.

    paolo1984

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  10. E' bene comunque sottolineare che pornografia e prostituzione sono cose totalmente diverse, non è bene confonderle come forse ho fatto io

    paolo1984

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  11. Francesca Passerini24 gennaio 2011 13:24

    purtroppo ci sono ragazze a cui piacciono i vecchi ricchi e porci, ne ho conosciute.

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  12. Francesca Passerini24 gennaio 2011 13:28

    Hai ragione "Anonimo" toscano. Come ti chiani? Certo non mi disturba la connotazione toscana di trombare. Detta in brianzolo da un anziano libidinoso col microfono mi fa schifo. (Punto di vista personale)

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  13. Francesca Passerini24 gennaio 2011 13:29

    scusa come ti chiami? con tutti questi ani in circolazione uno perder la bussola.

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  14. X Francesca Passerini.
    Mi chiamo Paolo, 1984 è il mio anno di nascita.
    Per fortuna non ho mai conosciuto nessuna donna a cui piacesse un vecchio ricco e porco, comunque..de gustibus.

    paolo1984

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  15. Francesca Passerini24 gennaio 2011 16:12

    Sono del 66. Da giovane ho lavorato come interprete in fiere. Uno schifo. Ma, si sa...non disputandum est.
    Ciao Paolo

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