domenica 16 gennaio 2011

I centri antiviolenza disturbano?

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'Associazione Onlus Erinna, di seguito alla quale troverete l'invito ad una cena di sostegno del centro antiviolenza:

"Il Centro antiviolenza, che si trova a Viterbo ma è a valenza provinciale, è gestito dall’associazione “Erinna”, un’associazione di donne che dal 1998 si impegna a favore delle donne che subiscono violenza.
Le operatrici del Centro sono tutte volontarie e l’impegno importante che devono sostenere le mette a dura prova quando manca il sostegno, anche minimo, da parte di chi dovrebbe riconoscere che la violenza sulle donne è un crimine, come lo definiscono l’Unione Europea e altri importanti organismi internazionali.

La convenzione stipulata nel 2006 con l’amministrazione provinciale garantiva un piccolo contributo (inizialmente €5.000 e € 30.000 concessi nel 2009 e rinnovati nel 2010) per poter pagare l’affitto del locale e le spese correlate. Ora accade che siamo alla metà di gennaio 2011 e ancora non abbiamo risposta dall’ente locale per il contributo del 2010. I centri antiviolenza sono luoghi di relazione tra donne, luoghi di ascolto e di progettazione di vita per uscire dalla violenza indipendentemente dall’ospitalità offerta: non tutti i centri antiviolenza – neanche il nostro - hanno una casa rifugio, perché costa molto e perché chi ha la responsabilità politica di garantire un luogo sicuro in cui le donne in difficoltà possano avere il tempo di riorganizzare la propria vita, ed evitare situazioni di grave rischio per sé e per i propri figli/e non lo sostiene economicamente quanto dovrebbe o non lo sostiene affatto. Pare che sia più facile pensare che la cosa più importante e impellente da fare sia dare un letto e un piatto di minestra; in caso di rischio, risulta, pare, più facile pensare che la via da percorrere sia quella di una mediazione familiare, anche contro la volontà della donna. inoltre, è più rassicurante presentare la violenza agita da sconosciuti, come una questione di sicurezza…(leggi, sentenze, linee guida, cancellazione di servizi si inseriscono subdolamente a regolare la vita delle donne e decidere sui loro corpi).

Serve la voce delle donne, una voce che grida forte perché, non solo alle donne vengono tolte conquiste materiali (posti di lavoro, consultori), ma sono evidenti i ripetuti tentativi di annullare il percorso culturale che sino ad oggi ha consentito alle donne di avere strumenti per creare la propria indipendenza materiale e mentale.

Se chiude il centro Erinna, ormai punto di riferimento per tante donne, a Viterbo tornerà il deserto, o esso sarà sostituito da un servizio assistenziale e da una politica di genere distorta."

(Associazione Onlus Erinna)

> Segnaliamo che SABATO 22 GENNAIO, ore 20.00, a Canepina (VT) presso la Cantina Santa Corona in Piazziale 1° Maggio si terrà una cena a sostegno di ERINNA Donne contro la violenza alle donne  Associazione ONLUS. 20 euro per una simpatica cena e per un'ottima causa. Prenotazioni entro il 18/01/2011 al numero 3489278668. Qui l'evento Facebbok.


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