mercoledì 26 gennaio 2011

CARFAGNA E IAP CONTRO PUBBLICITA' SVILENTI

Breaking news. La Ministra Carfagna ha firmato un protocollo d'intesa con l'Istituto di autodisciplina pubblicitaria per contrastare l'uso distorto dell'immagine femminile nella pubblicità. Dice l'articolo de l'Unità: "Un comitato paritetico potra' chiedere il ritiro "in tempo reale" di una pubblicita' che risulti essere palesemente lesiva e volgare, i cartelloni saranno oscurati e gli spot ritirati, assicura Carfagna, che spera anche in un "effetto deterrente" dell'intesa."

Vorrei ricordare che, a parte la campagna dell'Unità citata nell'articolo in questione, in Rete ce ne sono state diverse su questo tema (come la campagna "Immagini Amiche" dell'UDI, ad esempio, o la campagna "IO NON CI STO agli stereotipi" sui media oppure ancora "Libera Infanzia"), così come innumerevoli nell'ultimo periodo sono state le segnalazioni delle donne della rete allo IAP in merito a pubblicità lesive della dignità femminile. Una profusione di notifiche che non credo sarà potuta passare facilmente inosservata...Che dite, secondo voi sarà stato anche un po' merito nostro? ;)

7 commenti:

  1. finalmente!!sono davvero contenta nel vedere che con la rete si riesce davvero a smuovere le acque ormai stagnanti della società italiana!grazie Giorgia e grazie a tutti i siti che hanno protestato contro la mercificazione del corpo femminile e lo svilimento della figura della donna e che hanno promosso tante campagne!
    dobbiamo continuare così!!!
    Vespertilla

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  2. Ogni tanto fa qualcosa di buono!
    Guarda invece questo video:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/25/caso-ruby-donne-idv-a-montecitorio/88316/

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  3. Esperienza di una donna:
    http://www.ccdu.org/comunicati/417-vuoi-sconfiggere-depressione-quello-fatto

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  4. @francesca
    attenta alle fonti!
    http://www.ccdu.org/il-comitato-dei-cittadini-per-i-diritti-umani-ccdu

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  5. Mi sembra indubitabile che il merito sia dell'attivazione delle donne in rete, cosa che evidentemente produce ricadute sulla realtà, quando l'attivazione comporta l'invio di denunce allo IAP! Mi sembra comunque preferibile il sistema spagnolo, con un comitato di controllo a monte, che non può essere definito censorio, perché rivolto al controllo della comunicazione commerciale, e non dell'espressione artistico e/o individuale.

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  6. care amiche, vi vorrei fare presente un elemento importante passato sottogamba: NEL 2005 IL COMITATO ONU PER L'ATTUAZIONE DELLA CEDAW RACCOMANDAVA ALLO STATO ITALIANO DI INTERVENIRE PER ELIMINARE GLI STEREOTIPI NELLA PUBBLICITA'. Il Governo italiano non è intervenuto. Nel 2010 ha inviato all'ONU il nuovo rapporto periodico. Un gruppo di donne che sta lavorando al Rapporto ombra della società civile ha denunciato all'Onu che (e cito) "Lo Stato italiano non è stato in grado finora di affrontare il problema della rappresentazione sessista delle donne
    ampiamente diffusa in ogni forma di annuncio pubblicitario. I corpi nudi delle donne vengono utilizzati per vendere
    ogni tipo di prodotto. Non c’è alcun controllo preventivo per verificare se una pubblicità sia discriminatoria nei confronti delle donne: di conseguenza le pubblicità maschiliste e offensive restano esposte o vengono trasmesse a
    lungo. Sebbene sia possibile ricorrere all'istituto dell'autodisciplina pubblicitaria7, gli stereotipi sessisti non sono esplicitamente vietati da un’apposita norma del relativo codice di autodisciplina".
    IL COMITATO CEDAW A SEGUITO DELLA NOSTRA SEGNALAZIONE HA CHIESTO AL GOVERNO (e cito) "The report does not mention the media which plays an important role in
    forming social attitudes and values and offers immense potential as an instrument of
    social change. Please provide details on how the State party encourages the media to
    safeguard human dignity and to project positive, balanced and diverse portrayals of
    women’s and men’s images and roles in all spheres of life, as recommended by the
    Committee in paragraph 26 of its previous concluding observations. Further to this,
    please explain whether self-regulatory measures, such as codes of conduct, that
    exclude the use of violent or degrading presentation of women and men and are
    based on the principle of gender equality, have been adopted and implemented in
    advertising and media organizations.". GUARDA CASO, DOPO CHE NOI ABBIAMO SEGNALATO ALL'ONU LA SITUAZIONE ITALIANA E DOPO CHE L'ONU HA CHIESTO CHIARIMENTI AL GOVERNO, IN VISTA DELLA SESSIONE DI ESAME CHE CI SARA' A LUGLIO LA CARFAGNA HA SOTTOSCRITTO QUESTO PROTOCOLLO. TUTTI I DOCUMENTI CHE CITO SONO PUBBLICI, E LI TROVATE QUI: http://gdcedaw.blogspot.com/ Vi prego di segnalare questo particolare, perchè è importante. Solo denunciando l'inattività del Governo come violazione dei diritti umani si ottengono dei risultati effettivi. La pressione politica va esercitata internamente ma anche esternamente. Barbara Spinelli

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  7. @Barbara Spinelli: ti ringrazio per le preziose informazioni. C'è in rete un articolo che parli di tutto questo che possiamo linkare? Altrimenti potrei pubblicare questo tuo commento inmodo da segnalare queste cose...Grazie.

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