giovedì 9 dicembre 2010

Donne in Rete: è Movimento

Ormai ne sono convinta. Sta nascendo dalla Rete (e forse non solo) un rinnovato movimento per la riaffermazione della dignità delle donne nella società e nei media, per chiedere a gran voce la loro inclusione economica, politica e sociale nelle scelte del Paese, per reagire alla violenza nei loro confronti.

Nasce come movimento trasversale, che supera ideologie e differenze, e che racchiude donne di tutte le età. Nasce come movimento che include gli uomini, stanchi di essere considerati come persone "che pensano solo ad una cosa" e che hanno capito che le battaglie per la parità di diritti sono battaglie di tutti.
Nasce come reazione ad un'involuzione dell'immagine femminile nell'immaginario collettivo, nasce in un contesto dove pare che la prima causa di morte delle donne fra i 16 e i 44 anni avverrebbe per mano degli uomini, e nasce nel Paese più maschilista d'Europa.

Ogni giorno in Rete affiorano nuove realtà e nuove iniziative sul tema, che vanno ad affiancarsi a quelle più "storiche". Il fenomeno si diffonde in un crescendo di consapevolezza che dopo il boom del documentario Il Corpo delle Donne ha avuto, a mio avviso, una spinta sempre più decisiva.

Ci sono gli appelli, le campagne (qui sul blog, a sinistra, ne trovate qualcuna), i blog (a destra potete leggerne una lista parziale) le iniziative spontanee contro le pubblicità sessiste. L'ultima, in ordine cronologico, appena comparsa su Facebook: "Manda una mail ai ladri di desiderio. Donne e pubblicità: siete vecchi", una mail action contro gli ultimi spot di Lavazza, Tim e Tre.
Ci sono anche tentativi di incontro e di aggregazione, come quello del D-Day (Donna Day) per il 2011 lanciato dal sito Donne e basta, con un proprio manifesto e dei propri obiettivi.

"Grazie all'esperienza della community di Donne Pensanti e dell'associazione che ne è nata, stiamo capendo che l'unica vera opportunità per fare MASSA CRITICA su questioni femminili che sono cartina di tornasole di una grave questione culturale oggi, sia quello di creare un MOVIMENTO" afferma Francesca Sanzo, che in Rete ha creato una numerosa community di donne con iniziative non solo virtuali "Occorre far emergere le tante voci, progetti, associazioni che si occupano di questi temi, valorizzando il lavoro di ognuna di loro e superando i particolarismi. Credo che soprattutto tra chi non ha preconcetti culturali o politici, l'idea di un movimento di questo tipo significhi l'inizio di una svolta per riprenderci l'immagine della donna con dignità e rispetto."

Anche Vita da streghe partecipa a questo fermento con il suo spazio, le sue campagne e, soprattutto, con la sua poesia, che mette a disposizione di tutte le iniziative a favore dei diritti e delle donne.

E' il tempo di metterci insieme e di farci sentire affinché sempre più donne si rendano consapevoli di vivere in una società che per loro è ancora fortemente a libertà limitata. Non è nel confronto con Paesi che riteniamo peggiori del nostro che troveremo sollievo e conforto alla nostra condizione ma nell'impietosa cronaca di violenze quotidiane, nelle statistiche che ci riguardano, nelle immagini delle pubblicità sessiste, degli eventi o dei programmi tv che quotidianamente ci sviliscono, che comprenderemo il nostro reale ruolo all'interno di questa società.

Svegliamoci.
Il più grande complice di questo stallo è stato ed è ancora la nostra accondiscendenza.

Sta nascendo dalla Rete (ma non solo) un nuovo movimento, che è adesso, e che offre numerose occasioni per farsi sentire.
Quali saranno le realtà politiche che sapranno cogliere ed incanalare tutti questi semi?
Quali, soprattutto, i media che avranno il coraggio di darne voce?

Io sono adesso

Sono negli impeti di chi si dà voce
e non delega, non pospone, non spera,
ma si afferma.

Sono dove ogni cosa è una e molteplice,
scomposta nelle differenze,
congiunta nel tendere unanimemente
alla dignità.

Sono nelle parole che non narrano di uomini,
né di donne
ma di anime generate dal medesimo palpito creativo.

18 commenti:

  1. Bellissimo post, grazie Giorgia.

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  2. per quanto riguarda la mia esperienza personale, il movimento nasce dalla rete ma è uscito fuori dagli schermi....grazie a tutte le donne (e anche grazie al sostegno e alla solidarietà di qualche uomo) che ho incrociato sul web e che sono state disponibili ad intrecciare rapporti e a passare ad azioni concrete, nel territorio.
    abrazos!

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  3. dimenticavo: grazie alla Rete di donne e uomini!!!

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  4. sono contenta che grazie alla rete le cose si stanno muovendo; grazie anche a te Giorgia che dai un contributo per rendere tutto questo possibile.
    Noi donne abbiamo una grande forza e finalmente grazia alla rete è possibile confrontarsi e unirsi per combattere il maschilismo della nostra società.
    Dobbiamo andare avanti così!!!
    Vespertilla

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  5. P.s.grazie anche a tutti gli uomini che si ribellano allo stereotipo maschile e combattono insieme a noi donne per la reale parità!
    Vespertilla

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  6. http://ladyradio.noblogs.org/post/2010/11/22/25-novembre-per-noi-e-ogni-giorno/
    massimo orgoglio e gioia per il lavoro svolto dalla stregaccia!!!

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  7. lasciate perdere la politica e andate avanti così. la politica non vi serve, la state già facendo autonomamente.

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  8. Grazie Giorgia, perfetta sintesi. Ottimo post, lo condivido! Ciao

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  9. ciao giorgia,

    condivido l'intero contenuto del tuo post, specie quando parli di movimenti trasversali alla politica, che a mio avviso non posso non muovere la politica stessa. ci vorrà del tempo, sarà un giro un po' più lungo, ma nei lunghi giri che si acquisisce consapevolezza e conoscenza, di noi, del mondo.

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  10. post ben ragionato, non posso che condividere e brindare alla nascita di un Movimento serio e necessario.
    Luisa Tanzi.

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  11. Cara Giorgia. Grazie. La rete ci permette di superare la distanza, i confini territoriali. Ci stiamo impossessando della rete come terreno politico di confronto e di costruzione di lotta. E' un ottimo passaggio dall'utopia all'azione. Ci credo anch'io, vedo l'evoluzione, la crescita, i numeri che aumentano, le iniziative che non si fermano. Siamo già una forza politica, il passo fuori dalla rete è vicino. E' un momento storico in cui la risposta delle donne è urgente, c'è una pericolosa involuzione, un ritorno a forme di oppressione violente. Sono con voi per proteggere l'identità e i diritti delle donne, e felice di vedere che anche molti uomini (non moltissimi ma spero che i numeri aumentino) vogliano uscire da un sistema ideologico violento attraverso un percorso autonomo di autoconsapevolezza.

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  12. Parli di "un contesto dove la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni e per mano degli uomini"... Mi pare un dato importantissimo e drammatico: vorrei approfondire la questione, qualcuno sa dirmi dove si possono trovare statistiche serie ufficiali in questo senso? Grazie! Mariarita.

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  13. @Mariarita: se clicchi in quel punto ti rimanda ad un articolo dove cita il dato. Trovi qualcosa anche qui: http://escialloscoperto.blogspot.com/2007/11/violenza-in-europa-e-prima-causa-di.html
    e qui:
    http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/

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  14. Grazie. L'articolo su La Stampa cita questa notizia, ma senza fonte. I riferimenti sono ad un'indagine Istat: sono andata a vedere e ho letto il documento Istat sulla violenza alle donne, ma non contiene la percentuale di cui si parla. Poi il documento Istat non fornisce dati oggettivi ma e' solo il risultato di interviste telefoniche su un campione di donne. A me pare che il dato di cui parlate sia inverosimile... credo che la mortalita' dovuta a, che so, incidenti stradali, sia ad esempio nettamente piu' elevata. Peraltro, anche una sola morte violenta e' grave, pero' credo si debba essere prudenti prima di citare statistiche allarmanti e infondate. Mariarita

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  15. @Mariarita: veramente questa statistica la trovi citata pressoché ovunque in Rete.

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  16. cmq, Mariarita, se tu hai dei dati che la confutano o delle informazioni che possano delucidarci sulla cosa ti prego di fornircele.

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  17. Ibrahim

    Nel nome del Dio clemente e misericordioso,
    quando Allah creò il mondo, creò i sessi e a
    ciascuno dei due sessi Allah ha assegnato un
    ruolo eterno e immutabile: il ruolo dell'uomo
    è quello di comandare, il ruolo della donna è
    quello di obbedire e di subire. Presto, molto
    presto, ciò che avviene in Arabia accadrà qui!

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  18. noi nella rete ci crediamo fermamente e a piccoli passi stiam cercando di rafforzarla... venite a trovarci su www.filomenainrete.com
    e su fb filomena in rete
    grazie
    annarita

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