mercoledì 3 novembre 2010

Fermare gli stereotipi e l'erotizzazione precoci: riparte la campagna Libera Infanzia

"Se la pedopornografia è un reato, perchè l’erotizzazione dei bambini è permessa?"

E' una domanda che fa riflettere e pesa come un macigno quella che si pone Mary di Un altro genere di comunicazione che, tempo fa, ha lanciato una campagna sul tema degli stereotipi nella comunicazione dove sono presenti i bambini, dal titolo Libera Infanzia.

Ora Mary sta per realizzare un documentario sul tema e sta raccogliendo firme.

Libera Infanzia è una campagna che nasce dalle segnalazioni ricevute dal blog Un altro genere di comunicazione, grazie alle quali Mary sostiene di aver potuto constatare come la discriminazione di genere da parte della comunicazione inizi già dall’infanzia.

"Alle bambine viene già insegnato ad essere oggetti sessuali proprio allo stesso modo delle donne - scrive Mary - Proliferano ininterrottamente concorsi di bellezza, canoni estetici per bambine e pubblicità dove il sexappeal e la bellezza sono ritenuti importanti per il successo della futura donna. (...).
Altra questione che tratto è l’adultizzazione precoce dei bambini, laddove per apparire in tv devono comportarsi da adulti recitando sopratutto comportamenti stereotipati. proprio come avviene in pubblicità, nei giocattoli (i cosidetti giocattoli sessisti)"

Tutelare i bambini significa liberare dalle gabbie degli stereotipi le donne e gli uomini di domani.
Ora Mary è impegnata nella creazione di un documentario che intende analizzare attraverso alcune immagini "come il corpo delle bambine e l’infanzia sia intrappolata all’interno di stereotipi sessisti molto più dannosi di quanto pensassimo", per la cui realizzazione sta raccogliendo delle firme.

E' possibile sottoscrivere la campagna Libera Infanzia inserendo il proprio nome, cognome e città fra i commenti del post di Un altro genere di comunicazione oppure scrivendo a liberainfanzia@email.it.

Guarda il trailer della campagna:



http://www.youtube.com/watch?v=xg58Gf2-7Oo

3 commenti:

  1. Molto interessante quest' iniziativa, l'ho sottoscritta subito. Sono insopportabili da vedere anche i programmi "Ti lascio una canzone", "Io canto" e "Chi ha incastrato Peter Pan?". Molto meglio "Lo Zecchino d' Oro", che è a misura di bambino.

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  2. Il Moige contro Canale 5:
    http://www.leggo.it/articolo.php?id=88750

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  3. Uao blog femminile che si occupa di tali cose . Un motivo in più per seguirlo .
    Se tale movimento \ iniziativa da voi ripresa e diffusa fosse nato ...prima quando ero bambino cioè fra la prima metà degli anni 80 , avrebbe potuto aiutare me ed i miei su tale fenomeno .Infatti : io adesso non sarei pornodipendente . E non avrei iniziato a vedere a 8\10 anni i fumetti pornografici e poi " insoddisfatto " riviste \ fotoromanzi hard , per passare ai film e d'essi al web ( youporn e company ). Oltre ad usare la pornografia come surrogato di una ciulata e per mastrubarmi .
    I miei genitori ad evitare la repressione perchè vedevano nell'autoerotismo una forma di " peccato " , e nella pornografia ( come non darli ragione o orto , ma il loro metodo era sbagliato non è solo con la repressione ma con la comprensione e con spiegazioni non vaghe che mi avrebbero salvato ed aiuto , evitandomi tali aberrazione da cui lotto per uscire completamente ) con qualcosa di negativo e d'opprimente per la dignità
    della persona e la degradazione \ mercificazione del loro corpo

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