martedì 19 ottobre 2010

Occhio allo spot (che ci piace): "Dove", a distanza di anni, è ancora un passo avanti

La campagna non è nuova, ma io voglio segnalarla ugualmente come esempio di pubblicità non svilente perché, anche a distanza di tempo, merita una citazione. Guardando il video sotto, capirete da sole/i il motivo. Si chiama "L'attacco" e fa parte della ormai famosissima "Campagna per la bellezza autentica" di Dove. Il video mostra l'immagine di una bimba seguita da un avvicendarsi di campagne pubblicitarie e scene di donne che si consumano per apparire come i modelli estetici imposti. Si conclude con la frase: "Parla a tua figlia. Prima che l'industria della bellezza lo faccia " e la scena inquietante di una bambina che attraversa la strada truccata con il rossetto rosso sulle labbra.

Molto belli anche gli altri due video della film gallery di Dove: "Amy", focalizzata sul mondo delle adolescenti, ed il famoso "Evolution", che sdogana la costruzione a tavolino dell'immagine di una bella donna, falsandola dalla realtà e alimentando così una percezione distorta della bellezza.

Anche a distanza di tempo, queste pubblicità restano ancora un passo avanti rispetto a tante altre campagne.


http://www.youtube.com/watch?v=S-b9od2e_KA

9 commenti:

  1. Grazie Giorgia, questi sono esempi eccellenti. Io ti giuro che mi sto guardando intorno, ma qui da noi non trovo ancora niente...mi viene in mente solo quella bella campagna dei valdesi con primi piani in bianco e nero di cui si parlò anche nel forum, che però non era sulle donne (http://www.ottopermillevaldese.org/campagne/campagna_umana.php)
    Ci vorrebbe qualcosa di analogo, volti e sguardi di donna che impongano rispetto, contrapposti ai soliti quarti di posteriore.

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  2. ma questa è straordinaria, non la conoscevo! bella, bella, brava giorgia, grazie

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  3. la campagna di dove la conoscevo ma il video "l'attacco" me l'ha segnalato sabina a. :)

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  4. Beh, Dove chiaramente si riferisce ad un pubblico femminile. Io vorrei estirpare proprio alla radice il pregiudizio bellezza=femminile, che è una grossa falsità. Ad ogni modo ho apprezzato gli spot, che partendo dal concetto di femminilità mostrano la reale bellezza femminile (non perchè non ne possa esistere una maschile) che è semplicemente la verità della realtà e non la finzione del posticcio, quella falsa perfezione che annienta le identità delle persone e rende tutti omologati ad un modello sempre uguale a se stesso e impersonale, imposto dall'alto.

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  5. Pubblicità shock:
    http://magazine.libero.it/fotogallery/fg3491/pg12.phtml?from=1

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  6. http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/con-un-braccio-solo-in-reggiseno-contro-i-pregiudizi-campagna-disabilita-ne12196.phtml

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  7. @Francesca: bello lo spot shock!!

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  8. Che bell'esempio, grazie di averlo segnalato! Vorrà dire che si può puntare al profitto anche senza umiliare le donne? La Dove avrà fatto i suoi conti, non è mica un'associazione di volontariato..

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  9. http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/donne-alla-gogna-negli-spot-sul-web-gli-spot-ne12204.phtml?ssonc=995632096

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