venerdì 24 settembre 2010

Verso una conferenza mondiale delle donne

Oggi su Facebook sono venuta a sapere di questa notizia: l'appello per una conferenza mondiale delle donne a Caracas nel 2011 che chiama a raccolta le donne per la rinascita di un movimento internazionale e il cui comitato promotore è composto da: Movimento delle Donne “Ana Soto” del Venezuela; CONFEMEC – Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento, Equador; Consiglio Politico delle Donne/ Consiglio Combattivo delle Donne, Germania.

Vi cito i passi secondo me più significativi dell'appello:

"Noi, milioni di donne di tutti i continenti viviamo sulla nostra pelle la povertà, la disoccupazione, lavori con bassi salari e con pochissimi diritti alla sicurezza, subiamo la guerra e siamo obbligate a migrazioni di massa. Ci manca l’acqua potabile, l’aria sana, una completa assistenza sanitaria, educazione, casa, svago. La maggior parte di noi donne di tutto il mondo è doppiamente sfruttata e oppressa dal capitalismo, in quanto parte della classe lavoratrice e, allo stesso tempo, in quanto oppresse per la nostra condizione di genere e per ampie masse in quanto parte dei paesi dipendenti e dei popoli e culture oppressi.

L’imperialismo promuove forme aberranti di violenza contro le donne, bambini/e e giovani; il traffico sessuale, la pornografia e il commercio degli organi rappresentano un affare molto redditizio, che dimostra il disprezzo degli sfruttatori capitalisti per la vita umana.

Due miliardi di bambini/e, che sono il futuro di questo mondo, sono curati e educati dalle donne. In tutto il mondo, noi donne, non siamo libere di decidere del nostro corpo e della nostra sessualità; la violenza sessuale, le leggi e le tradizioni patriarcali, così come le mode e gli stereotipi diffusi dalla cultura dominante influenzano direttamente le nostre vite. I mezzi di comunicazione moderni promuovono la prostituzione, la pornografia e la perversione."

"Sta crescendo la coscienza del fatto che l’uguaglianza delle donne non è possibile solo attraverso l’uguaglianza formale giuridica. Cresce la consapevolezza che è necessario uno scambio internazionale delle esperienze, una cooperazione, azioni di solidarietà e lottare per la liberazione della donna in un mondo completamene liberato dallo sfruttamento e dall’oppressione."

"Per questo diciamo CHE I TEMPI SONO MATURI PER AVANZARE E RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA LOTTA PER LA VERA EMANCIAPZIONE DELLE DONNE; è il momento di unire le nostre voci e ribellioni, di prenderci per mano per unirci nella prospettiva di costruire una nuova società senza sfruttatori e sfruttatrici ne sfruttati/e, dove gli uomini e le donne di tutti i continenti godano del frutto del loro lavoro, nel pieno rispetto delle diverse culture, di ogni popolo, che con la sua storia, è parte di un mondo che merita un futuro felice!"

Fonte: Conferenza Mondiale delle Donne Caracas 2011

Nessun commento:

Posta un commento