mercoledì 7 luglio 2010

Le parole sono importanti

In questi giorni, dopo la fatidica pubblicazione della mia lettera su Il Fatto e la risposta di Peter Gomez, che non ha soddisfatto i/le molti/e dissenzienti con la linea editoriale della testata in tema di articoli "misogini", la Rete sta facendo un po' il tam tam della notizia. Diverse le blogger che ne hanno parlato esprimendo il proprio giudizio (anzi più spesso la loro delusione) nei confronti de Il Fatto. Tantissimi i commenti di varia natura postati sul sito del quotidiano, nonostante in homepage ci fosse solo un link di rimando alla mia lettera, a testimonianza che il tema ha acceso un ampio dibattito.

Gomez ha risposto ancora e lo ha fatto privatamente all'email di una lettrice molto delusa dalla sua risposta ufficiale ribadendo ancora sostanzialmente lo stesso concetto. In ogni caso, la discussione non sembra cessare.

Spero che questo dibattito possa aver messo in luce come le parole siano importanti. Le parole definiscono ed evocano, costruendo un immaginario. Chi adopera la parola sta generando un mondo. E' una responsabilità, quella di chi è megafono della parola, che molti media nel nostro Paese hanno perso da tempo e non è un caso se siamo arrivati ad un simile degrado culturale.

Purtroppo in Italia non abbiamo solo bisogno di cambiare una cultura che ci ha resi fanalino di coda dell'informazione e ostaggio di una classe politica spesso imbarazzante, ma anche una cultura che ha fatto di noi il Paese più maschilista d'Europa come sottotitola il libro "Ma le donne no" di Caterina Soffici (non è un caso che l'Italia sia pessima in graduatoria sia per la libertà d'informazione che per le pari opportunità). E una cultura si cambia attraverso i contenuti che si decidono di diffondere e le parole che si scelgono di adoperare.

Per me, decidere di non pubblicare parole come "le donne sono una razza nemica" ma pubblicare invece le parole di  un'analisi politica a firma di Fini non significa concedere la libertà di espressione a una cosa e censurarne un'altra, significa compiere una scelta editoriale. Credo che sia ora per Il Fatto, così come per altri quotidiani che vogliano davvero contribuire allo sviluppo culturale degli Italiani, di porre maggiore attenzione non solo ai contenuti politici ma anche ai temi sociali, consapevoli che ogni scelta che viene compiuta, a favore di una visione del mondo puttosto che di un'altra, sarà sempre e comunque una scelta politica. La discriminante però, non dovrebbe essere solo la serietà del giornalista che scrive quanto piuttosto quella delle sue parole, da mettere in discussione di volta in volta, senza alcun privilegio di firma.

Sono convinta che in Italia una rivoluzione sociale si possa fare anche senza l'ennesima provocazione sulle donne ma che non si possa realizzare con metà delle popolazione che vive ancora a libertà d'azione e d'espressione limitata, anche a causa di chi ancora e troppo spesso la ritiene davvero "una razza nemica". E non credo valga la pena leggere cose politicamente scorrette sul Fatto per potersi ribellare e discuterne perché episodi di offesa e motivi di ribellione ne leggiamo già tutti i giorni sui giornali. Vale la pena, piuttosto, contribuire a promuovere uno spazio, come poteva essere Il Fatto, finalmente rispettoso e politicamente corretto nei nostri confronti.

Non abbiamo bisogno dell'ennesimo blog cucito per noi sulla battaglia per la dignità femminile ma di una maggiore e diffusa sensibilità sul tema in ogni scelta e in ogni contesto. Caro Il Fatto, sarebbe stato bello se ci avessi risposto che d'ora in avanti sul quotidiano sarebbe stato così, indipendentemente dal blog che ci dedicherete.

Leggi la storia con i link di approfondimento qui: http://vitadastreghe.blogspot.com/2010/07/il-fatto-mi-pubblica-ma-la-musica-non.html

14 commenti:

  1. il medioevo ci vuole per le streghe

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  2. Approvo e sottoscrtivo.

    P.S. Sui commenti anonimi: nessuno che dice niente.

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  3. bravissima giorgia. condivido in pieno. Le parole sono importanti e per la maggior parte la loro scelta sottende sempre un pensiero

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  4. Brava Giorgia, sono pienamente d'accordo!
    massimo fini è solo un poveretto che è rimasto spaventato dall'emancipazione femminile e nn sa come gestirsi, è solo da compatire! IL FATTO avrebbe dovuto prendere una posizione più netta e più coerente
    Vespertilla

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  5. Grazie Giorgia, condivido in pieno le tue parole. Non mi ero mai accorta di quanto arretrato fin dentro le viscere fosse questo Paese. Non solo arretrato, che sarebbe il meno, ma ipocritamente travestito da moderno che è ancora peggio perché vuol dire che l'assoluta inconsapevolezza ora è talmente palese da cominciare a diventare ridicola. Del resto sono passati 500 anni dalla fine del medioevo, e se c'è in giro gente che ancora non se n'è accorta bisognerà rafforzare gli incantesimi e gl'intrugli! Dàgli con la mandragola!
    Sempre tutto a noi tocca fare eh?

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  6. Che dedicherà uno spazio al problema della donna l'ha detto, comunque. Mi piacerebbe che rispondesse quel simpaticone ma, essendo un provocatore, probabilmente non gli interessa.

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  7. Il FQ ha già una linea editoriale precisa, quindi per noi c'è solo un posto secondario! Ma nel posto secondario che abbiamo ci trattino con rispetto!

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  8. Buon giorno a Tutt*...Sono d'accordissimo con Giorgia che le parole siano importanti,...anzi importantissime...
    in quanto creano la Realtà in cui viviamo Tutt*...
    Però onestamente secondo me, una simile provocazione CI ERA INDISPENSABILE!!....a molti di Noi...per riflettere un poco....
    Negli ultimi decenni secondo me nel nostro Paese...ma non solo... è calato un coma ipnotico sulle coscienze delle Persone... da far spavento....!
    I più elementari Diritti Umani...civili dell Donne ...e dei Bambini....in famiglia.....nelle varie Istituzioni...
    nei luoghi di lavoro...
    nei luoghi di culto....eccc, sono stati sistematicamente DEMOLITI !!
    Con tanta ipocrisia...manipolazione...furbizia...e varie lisciatine operate sapientemente....SI SONO DEMOLITI ANNI ED ANNI DI LOTTE..E DI CONQUISTE.
    I Signori Uomini... invece negli ultimi decenni hanno fatto passi da giganti nel coalizzarsi contro "la razza nemica"....delle Donne (da cui caso vuole che vengano Generati e Formati....e da cui dipendono così tanto energeticamente per vivere....)....
    Si sono infatti quasi Tutti....chi per motivi di lavoro-economici- oppure politico-religioso....o etico....
    COALIZZATI IN VARIE SETTE...MASSONERIE...CONGREGHE...ASSOCIAZIONI....
    ECCC...FORMATE AL 99 PER CENTO DA SOLI UOMINI....DOVE L'OCCULTISMO E L'ESOTERISMO
    E LA PRATICA E GLI INSEGNAMENTI DEL CONTROLLO MENTALE....LA PNL...L'IPNOSI....ED IL VAMPIRISMO ENERGETICO SESSUALE VERSO LE DONNE REGNANO
    SOVRANI!!!
    CHI SONO ALLORA LE VERE STREGHE????
    NOI....O LORO...???
    Comunque al di là di queste disquisizioni secondo me la cosa veramente importante VITALE....importantissima...
    che dovremmo fare Ognuna di Noi...
    Ogni singola Donna...
    oggi come oggi...sarebbe quella di divenire Consapevole di Sè Stessa e della Propria Reale Identità Energetica
    Umana e perchè nò...anche Mistico-Divina....
    Visto che Chi ci considera "Nemiche"...usa moltissimo questi trucchetti esoterici...per sfruttarci al meglio....sia a livello energetico sessuale....che lavorativo...che economico...
    Grazie mille per l'attenzione....
    Per chi fosse interessat*
    Noi in www.risorgi.com
    nella pagina del Reiky
    in vari articoli come "Chi è la Donna?"
    abbiamo cercato di approfondire la tematica.
    Foresti Natascia.

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  9. http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/03/fassino-federica-la-piccola-e-il-biglietto-strappato/35799/

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  10. come ho commentato anche sulla pagina de 'il fatto quotidiano', la storia della libertà di espressione è solo una scusa vergognosa. non dico che un direttore debba sempre condividere le idee di chi scrive per il suo giornale, però qui non si tratta di IDEE ma di INSULTI.
    e se il nostro paese è ultimo in europa come occupazione femminile e tasso di natalità il problema non è solo di noi donne ma di tutta la società. purtroppo in pochi se ne rendono conto ma la situazione sta diventando gravissima per tutti e non è possibile accettare che qualcuno si permetta di offenderci come donne, madri e persone.
    personalmente non comprerò e non leggerò mai questo giornale.

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  11. http://donna.libero.it/lifestyle/le-donne-sono-meglio-degli-uomini-ne2923.phtml

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  12. La posizione del Fatto è inacettabile. Punto. Come enfatizza la tua bellissima risposta sulla scelta delle parole, 100 metri sopra la piccolezze degli argomenti del direttore responsabile e insegnamento a chi dovrbbe farsi un pregio nel proprio ruolo e mettere in pratica il concetto ogni singolo momento con l'etica professionale richiesta nel lavoro di direzione editoriale, un giornale ha il dovere di ponderare cosa decide di pubblicare avendo una precisa responsabilità verso chi legge e se sbaglia, deve provvedere a prendersi responsabilità del danno causato e fornire scuse pubbliche. L'editoria (carta stampata o vesione online che sia) ha dei precisi doveri, non è una jungla senza regole (che certi invocano chiamando libertà) e un contesto civile richiede delle scuse fatte civilmente. Senza questo presupposto di partenza non c'è base di confronto costruttivo. Non ritengo che la protesta possa coniderarsi conclusa qua, forse dovrebbe solo ritenersi cominciata. E' contro i no, quello che ci viene negato come diritto e le porte chiuse dagli atteggiamenti supponenti di chi gestisce il potere che si protesta, fino che si apriranno o non cambierà mai niente, in nessun contesto, mai.
    Bianca

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  13. http://www.biodizionario.it/

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  14. http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/con-che-parole-fare/37699/

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