giovedì 15 luglio 2010

Io promuovo il rispetto - APPELLO contro i femminicidi

Da Donnepensanti:

"I recenti fatti di cronaca che vedono tragicamente protagoniste numerose donne, vittime di omicidi per mano di uomini impongono una riflessione collettiva.

Con alcune donne variamente impegnate nella questione di genere abbiamo stilato un Appello Contro i femminicidi, per promuovere la cultura del rispetto, affinché una diffusa sensibilità sul VALORE delle PERSONE che non sono cose da POSSEDERE sia una speranza di cambiamento.

Ognuno di noi ha una responsabilità e dobbiamo ricordarci che promuovendo il rispetto, possiamo contribuire a fermare questa MATTANZA.
Se ti riconosci nell’Appello, ti chiediamo di sottoscriverlo lasciando un commento a questo post e SOPRATTUTTO di DIFFONDERLO in maniera CAPILLARE su blog, organi di stampa, mailing agli amici."

10 commenti:

  1. Sottoscrivo l'appello. E' emergenza donne, indispensabile promuovere il rispetto, la tutela, e l'informazione(accessibile alle donne in pericolo) e l'informazione responsabile(non la mistificazione o lo sfrutamento della notizia che ora sembra fare tiratura)al pubblico impreparato e manipolato da decenni di sfruttamento di immagini e ruoli femminili svilenti, falsi e stereotipati, digiuno di contestualizzazione sociale e problematiche della persona. E' esteremamente pericolosa la banalizzazione verbale usata dai media di risolvere in categorizzazioni come "delitti passionali" togliendo possibilità con il termine di uscire dall'ambito della "follia" incotrollabile e istintuale, e creando con la divulgazione del concetto il rischio emulatorio del fenomeno. Bianca

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  2. Una donna ogni tre giorni viene assassinata da un uomo; tragico!
    Un uomo ogni giorno viene assassinato; e questo?

    Smettetela di differenziare la gravità di un reato (l’omicidio) in base al sesso della vittima e del carnefice; vi dimostrate soltanto più sessiste di coloro che accusate di sessismo

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  3. Una donna ogni tre giorni viene assassinata da un uomo; tragico!
    Un uomo ogni giorno viene assassinato; e questo?

    Smettetela di differenziare la gravità di un reato (l’omicidio) in base al sesso della vittima e del carnefice; vi dimostrate soltanto più sessiste di coloro che accusate di sessismo

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  4. Non credo sia possibile mettere in relazione questi due dati: Una donna ogni tre giorni viene assassinata da un uomo. Un uomo ogni giorno viene assassinato..e da chi? più raramente altre donne... e poi, comunque, si parla anche di lapidazioni, pene di morte consentite da una società, o di sfregiare il volto con l'acido per ripudiare una donna.
    I dati sono molto diversi da quelli enunciati da anonimo. Vittoria

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  5. Vittoria, il problema è che non ci si pone neppure il problema se questi dati siano o meno comparabili, perché la vittima deve essere a priori una donna e il carnefice un uomo.

    Tant'è che quando è una donna ad uccidere un uomo oppure un bambino, è subito pronto un profluvio di scuse, di giustificazioni, di "poveretta, era depressa, la picchiava"... se la cosa funzionasse anche quando l'omicida è un uomo, almeno ci vedrei della coerenza...

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  6. Caro Anonimo,

    gli omicidi di maschi hanno nella maggior parte dei casi la criminalità come movente, tanto è vero che i maschi nella maggior parte dei casi si uccidono fra di loro.
    L'omicidio di una donna invece è quasi sempre ad opera di un maschio (in genere molto vicino alla vittima, padre, fratello, marito, amante) che non tollera un NO come risposta. Mi sembrano due cose francamente di verse.

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  7. Arianna, quando si parla di infanticidio l'assassino sia molto spesso una donna, solitamente la madre.

    Perché non sento tanto scandalo per tali infanticidi quanto ne sento per gli omicidi di donne da parte di uomini (crimini che condanno fermamente)?

    Perché una madre che uccide il figlio o la figlia viene moralmente assolta fino a condanna penale, mentre un uomo viene moralmente condannato prima della condanna penale?
    Perché una donna che uccida un uomo viene moralmente assolta "perché lui la picchiava" (anche se non è vero) mentre un uomo viene subito condannato (moralmente, beninteso)?
    ...dopotutto, si tratta pur sempre del medesimo delitto, o no? C'è pur sempre una vittima che è stata uccisa, o no?
    ...o forse la gravità del delitto dipende dal sesso della vittima?

    Se credete che la gravità di un delitto (e la pena da applicare) non debba dipendere dal sesso di vittima e carnefice, per favore smettetela di parlare di "violenza sulle donne" come di un crimine a sé stante; parlate piuttosto di violenza tout court.

    http://www.canadiancrc.com/Newspaper_Articles/David_McCrae_Women_Forgotten_Murderers_01FEB04.aspx

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  8. Spot sessista ritirato:
    http://www.leggo.it/articolo.php?id=73152

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  9. caro Anonimo,

    che tu non senta nessuno scandalizzarsi per gli infanticidi commessi da donne mi sembra strano, io stessa che non guardo la tv e non leggo i giornali ne sento di tutti i colori quando, raramente per fortuna, accadono queste cose.
    Una su tutte che ho sentito dopo l'ultimo infanticidio: il ricovero ospedaliero coatto delle donne ritenute "pericolose" e allontanamento del figlio.
    Aiutarle con una terapia psicologica ed evitare ulteriori traumi a tutta la famiglia, no vero?
    Che poi le donne che uccidono sono moralmente assolte fino al processo mentre agli uomini accade il contrario, scusami tanto ma questo lo dici solo tu, sulla base di cosa poi?
    Ho dato una bella occhiata al sito che linki, children's right ma dove???
    Ho visto pagine su pagine di accuse alle donne e non ho visto lo stesso trattamento per gli uomini, anzi addirittura si inneggia al mandatory paternity test, all'imputazione di tentato omicidio per le donne che abbandonano i figli, la legge sull'infanticidio in Canada dovrebbe essere rivista perchè "dà alle madri licenza di uccidere i figli", e altre amenità di questo tipo.
    Credo tu abbia preso un'abbaglio:" One academic comments that the group "has appropriated a discourse of children's rights as an anti-feminist strategy" and has adopted the acronym of the Canadian Coalition on the Rights of Children."
    Visto, non puoi girarti un attimo che la violenza contro le donne spunta da tutte le parti.

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  10. http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/20/afghanistan-donne-senza-futuro-nella-morsa-del-regime-talebano/41989/

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