martedì 22 giugno 2010

"LO SFOGO QUOTIDIANO" ?

Ecco di seguito un articolo che vorrei inviare a Il Fatto in relazione alla vicenda articoli misogini e in risposta a Peter Gomez. Se anche tu condividi i suoi contenuti, puoi scrivere il tuo nome e cognome a commento di questo post. Entro giovedì invierò il mio articolo alla redazione con i nomi raccolti chiedendone la pubblicazione. E' probabile che se l'articolo sarà sottoscritto da più persone, le possibilità aumenteranno.

Leggo Il Fatto perché mi dice cose che sugli altri giornali non trovo, soprattutto per quanto riguarda le vicende politiche del nostro Paese. Leggo Il Fatto perché ritengo che non vi sia ingerenza da parte del potere politico ed economico e dunque presumo che i giornalisti siano liberi di dire, appunto, i fatti (non solo le opinioni, che possono essere soggettive e variabili, ma proprio i fatti) così come stanno, senza pressioni. Leggo Il Fatto perché le sue tesi non ruotano intorno ad un partito e non hanno una connotazione ideologica. Infine, leggo Il Fatto perché i suoi giornalisti parlano chiaro e non cercano di convincere, quanto piuttosto di esporre.

Ma analizzando gli articoli di Massimo Fini sulle donne in relazione ai punti di forza del giornale sopra citati, mi vedo costretta a constatare che:
- non mi dicono cose che sugli altri giornali non trovo, anzi, direi che di articoli contro il femminismo o contro le donne ne leggo già molti perché una certa mentalità di considerare la donna inferiore all'uomo in Italia è ancora pericolosamente diffusa (infatti viviamo in uno dei Paesi occidentali più arretrati per le pari opportunità)
- non raccontano fatti scomodi censurati dal potere politico ed economico, anzi manifestano un'opinione sulle donne sulla quale, semmai, si è costruito e retto per anni l'attuale establishment politico ed economico
- non so se siano liberi da ideologie politiche ma mi sembrano abbastanza in linea con una certa frangia del pensiero reazionario di destra
- sono chiari nell'esprimere un'opinione ma non nell'esporre i fatti, tant'è che Gomez su questo punto ne ha confutato il secondo con una cristallinità senza precedenti.

Che cosa c'entrano, allora, gli articoli di Fini sulle donne con Il Fatto quotidiano? Niente, mi dico. Però sul Fatto, come ci ricorda Gomez, vige la libertà d'espressione, come se il problema fosse una questione di censura e non di linea editoriale di una testata. Nessuno impedisce a Massimo Fini di esprimere in Rete la sua opinione, sebbene a mio avviso lesiva della dignità di alcune persone, ma qui non si parla della “Rete” in generale. Qui si parla di uno spazio preciso e circoscritto del Web, ovvero del sito di una testata con una sua direzione ed una sua redazione, dove gli articoli vengono scelti e dove una discriminazione, per forza di cose, è già in atto: si chiama selezione dei contenuti. Perché Il Fatto dovrebbe essere un quotidiano on line e non un "aggregatore spontaneo di post".

Viene da chiedersi come mai, in questo senso, in nome della libertà d'espressione, non troviamo su Il Fatto articoli pro Berlusconi o discriminatori nei confronti degli immigrati, per esempio. Su questi temi, infatti, si avverte una linea editoriale precisa, per la quale sono stata fiera di leggere fino ad oggi il vostro quotidiano: Il Fatto ha deciso di schierarsi dalla parte dei "fatti", costi quel che costi. La libertà su cui credevo si basasse questa testata non era data dall'ipotesi che chiunque potesse scrivervi qualunque cosa, come su un social network tanto per intenderci (anch'esso regolato da una serie di norme per altro), ma che chiunque fosse libero di dire la sua verità, anche scomoda, senza pressioni da parte del potere, come invece succede in tante altre testate.

Non è possibile che, quando si parla di donne, improvvisamente, essere un "bravo giornalista" costituisca condizione necessaria e sufficiente per potersi vedere pubblicato sulle pagine di un quotidiano, on o off line che sia, qualsiasi tipo di sfogo (pardon, provocazione) anche misogino.

Caro quotidiano, io non lo capisco. E ti chiedo, come donna e come lettrice, che tu prenda una posizione chiara. Se stai dalla parte dei fatti, decidi di esserlo su tutto, anche sulla questione femminile, sulla sua storia e, perché no, sulle sue contraddizioni. Ma fallo basandoti sui fatti e non sugli sfoghi personali, fedele al nome che tu stesso ti sei scelto. Perché la questione della discriminazione sessuale non è, a dispetto di come molti credono in questo Paese arretrato, un semplice tema di gossip o di costume dove chiunque può dire ciò che vuole, ma una seria ed irrisolta questione di diritti umani. Ci si può arrogare il diritto di garantire la libertà di espressione quando ancora, anche in Italia, molte donne trovano la loro strada cosparsa di ostacoli per portare il proprio pensiero in numerosi contesti e per concretizzarlo pienamente nella loro vita?

Caro Il Fatto, se davvero sei per la libertà d'espressione, dovresti innanzitutto impegnarti per creare le condizioni affinché questa possa manifestarsi per tutti schierandoti coraggiosamente per la promozione delle pari opportunità, ricordandoti che la libertà d'espressione non riguarda solo le opinioni, ma anche i comportamenti e l'esercizio dei propri diritti, che a molte donne ancora è negato.

Giorgia Vezzoli
http://vitadastreghe.blogspot.com

Aggiornamenti: l'articolo è stato pubblicato sul sito de Il Fatto a questo link con tanto di risposta di Gomez. Qui il mio commento.

164 commenti:

  1. Sottoscrivo e grazie per quello che fai
    Francesca Sanzo

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  2. Condivido, sottoscrivo ed autorizzo la gestione dei miei dati.
    Avv. Rosanna Tafanelli - San Severo (FG)

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  3. Nadia Mirabella, ho letto e sottoscrivo

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  4. Condivido, sottoscrivo e firmo:
    Luisa Tanzi
    Jesi (An)

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  5. Lorenzo Gasparrini22 giugno 2010 15:32

    Condivido e sottoscrivo, autorizzando la gestione dei miei dati personali.
    Lorenzo Gasparrini, Roma.

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  6. Mamma mia che scoramento. E non per niente tutti gli interlocutori (anche a Il fatto) sono maschi...

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  7. sottoscrivo.

    Fabio Di Benedetto.

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  8. sottoscrivo: Elisabetta Lombardo

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  9. Lo sottoscrivo in pieno. Giovannella Forma

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  10. condivido
    Marcella Mastrorocco

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  11. Trovo l'articolo perfettamente condivisibile.
    Mariella Battaglia

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  12. Condivido e sottoscrivo
    Emiliano Capotorto - BG

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  13. Sottoscrivo e aggiungo che questi articoli non servono a nessuno se non a contribuire all'arretratezza del paese.
    ENRICA BECCALLI

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  14. @annachiara: grazie per il commento, ma ti devo contare fra i sottoscrittori? e se si, potresti mettere nome cognome (se vuoi anche blog!)? grazie!

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  15. Condivido e sottoscrivo, autorizzando la gestione dei miei dati personali.
    Lorella Fanotti
    Siena

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  16. SOTTOSCRIVO, cara Giorgia!

    Lorenza Garbolino

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  17. Sottoscrivo con passione!

    Angela Brugnati

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  18. Condivido e sottoscrivo.
    Veronica Vicinelli (Bologna)

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  19. carla grementieri22 giugno 2010 16:28

    condivido e sottoscrivo
    carla grementieri, presidente dell'associazione voceDonna di Castrocaro Terme (FC)www.sguardididonna.it

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  20. Condivido e sottoscrivo
    Cristiano Tenca (Biella)

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  21. Condivido!!! Grazie Giorgia

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  22. condivido grazie Giorgia!!!

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  23. cara georgia, noto con piacere,la sintonia in tema di libera informazione.Mi piacerebbe sottoscrivere il tuo comunicato, se non fosse che, io, non sono mai stata una lettrice del "Fatto".E, oggi,con orgoglio.

    Anita Silviano

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  24. Condivido e sottoscrivo
    Deborah D'Emey (Milano)

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  25. condivido pienamente e sottoscrivo

    E A Brunelli

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  26. Condivido e sottoscrivo
    Deborah D'Emey (Milano)

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  27. @anonimo: come ti firmo??? metti nome e cognome se no non so chi sei :)

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  28. Condivido e sottoscrivo.
    Roberta Della Pietra, Savona.

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  29. Sottoscrivo
    Paola Bortolani

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  30. condivido e sottoscrivo,bravissima
    Ostilia Mulas,Genova

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  31. fiorenza da rold22 giugno 2010 17:09

    certo che condivido!
    fiorenza da rold
    coordinamento donne IdV Milano Città

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  32. Condivido e sottoscrivo, brava!

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  33. sottoscrivo subito....
    Sara Bonfanti

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  34. condivido e sottoscrivo

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  35. per tutti gli anonimi:
    dove mettere nome e cognome come firma altrimenti io non capisco chi siete! dovete scrivere a mano il vostro nome e cognome altrimenti le vostre sottoscrizioni andranno perse!

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  36. Condivido e sottoscrivo
    Caterina Licheri

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  37. Sottoscrivo, e ringrazio!

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  38. Trovo che sia una giusta analisi. La condivido e mi chiedo: cosa ne pensano le (poche) donne scrivono per "il fatto"?
    Mayla da Cagliari

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  39. Sottoscrivo, sottoscrivo!
    Basta Massimo Fini...non se ne può più.

    Daniela Patanè

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  40. Stefano Caffari22 giugno 2010 17:45

    Condivido e sottoscrivo.

    Stefano Caffari

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  41. condivido e sottoscrivo
    giusy mandalà
    femminista tesserata UDI

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  42. condivido e sottoscrivo
    Paola Lippo

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  43. Condivido e sottoscrivo
    Andrea Giavitto

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  44. condivido e sottoscrivo
    Chiara Ryan Izzo

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  45. aliuscia delbarba22 giugno 2010 18:31

    aliuscia delbarba

    sottoscrivo in pieno

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  46. Sottoscrivo! Brava! Ho anche linkato lárticolo allémail di protesta che ho inviato!
    Lorenza Mazzoni

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  47. sottoscrivo e diffondo

    Erica Del Dente

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  48. X TUTTI:
    Ho levato il riferimento all'art 3 della costituzione perché era errato, si riferiva a un'altra cosa. Togliendolo cmq il senso della frase non cambia.
    Vi chiederei inoltre di non mandare questo articolo a Il Fatto fino a che non abbiamo raggiunto un congruo numero di sottoscrittori. Lo invierei da giovedì in poi. Grazie.

    RispondiElimina
  49. Condivido il senso dell'articolo e sottoscrivo.

    Alessio Aru

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  50. Condivido il senso dell'articolo e condivido.

    Alessio Aru

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  51. anche io ci sono e sottoscrivo

    Stefania Prestopino

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  52. Emanuela Chiarini22 giugno 2010 20:20

    Condivido e sottoscrivo
    Emanuela Chiarini

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  53. Condivido in pieno!
    Viviana Vignola

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  54. Condivido e sottoscrivo

    Angela Pallone

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  55. Condivido e sottoscrivo Pedron Giuliana

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  56. Grazie, sottoscrivo

    Doriana Righini

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  57. Come assidua lettrice del Fatto, confermo e sottoscrivo.
    Francesca Ortu

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  58. Condivido e sottoscrivo!

    Chiara Celi

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  59. Condivido e sottoscrivo!

    Chiara Celi

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  60. Sandra Fiorini22 giugno 2010 23:19

    Condivido e sottoscrivo, autorizzando la gestione dei miei dati personali
    Sandra Fiorini (Prato)

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  61. Sottoscrivo
    Paola Esperia Laddago (Roma)

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  62. Concordo, sottoscrivo, mi complimento e smetto di comprare "Il fatto quotidiano".
    Roberta Tezza (Verona)

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  63. sottoscrivo e condivido
    Daria Baglioni (abbonata del Fatto)

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  64. Condivido e sottoscrivo
    Tiziana Toccaceli (Milano)

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  65. Condivido e sottoscrivo!

    Carla Paris

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  66. Ciao Giorgia, sottoscriverei, ma non sono una lettrice de Il Fatto, anche perché, quando stavo iniziando a curiosarlo, mi sono imbattuta nel primo articolo di Massimo Fini e, come dire, non ho colto la provocazione;-)
    Un appunto: una delle ultime frasi "quando ancora, anche in Italia, alle donne non è concesso esprimere liberamente il proprio pensiero in numerosi contesti" secondo me non va bene (o meglio, per me è vera, ma si può dire in altro modo) perché si potrebbe facilmente prestare il fianco a una risposta come "ma non siete mica in Iran o in Afganistan", dove ci si consiglia di andare; forse la si potrebbe dire così "quando ancora, anche in Italia, molte donne trovano la loro strada cosparsa di ostacoli per portare il proprio pensiero in numerosi contesti e per concretizzarlo pienamente nella propria vita".
    In ogni caso, grazie per quello che stai facendo e complimenti per questa iniziativa.

    Angela Firpo

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  67. Io non sottoscrivo e brevemente spiego il perchè: Massimo Fini è un osservatore della realtà, dal punto di vista sociologico e antropologico. Il suo modo di scrivere è chiaro e diretto e indiscutibilmente provocante, dato che ad ogni articolo ci si scompone per quella che poi è nient'altro che una puntura sul vivo. Nella mia famiglia ho vissuto da sempre la condizione di inferiorità in quanto femmina, a discapito di due fratelli maschi, e questo mi ha inevitabilmente segnato. Sono antisessista, detesto i misogini ma cerco di avere uno sguardo equilibrato sulla realtà delle cose. E massimo Fini, almeno secondo me, ha semplicemente ragione. Le nostre conquiste, sotto molti aspetti, ci si sono ritorte contro e non le abbiamo sapute gestire. Sarò retorica ma...fare la velina, legittimo per libertà di espressione e gestione del proprioo corpo, potreste davvero considerarla una conquista?

    RispondiElimina
  68. Condivido, sottoscrivo ed autorizzo la gestione dei miei dati.

    Paola D'Ignazi, Roma.

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  69. @Angela Firpo: hai ragione, il senso della frase era proprio questo, anche se poi ho pensato che esistono alcune "schiave"anche in Italia e quelle forse davvero non possono esprimersi...In ogni caso, ho accolto la tua proposta e modificato l'articolo.

    COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE I VARI APPUNTI DI MIGLIORAMENTO DEL TESTO DELL'ARTICOLO!

    ps: se mi è sfuggito qualche commento in moderazione, vi prego scrivetemi via email perché ho avuto qualche problemino! grazie! :)

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  70. @antonella: hai perfettamente ragione. La velina non è una conquista però credo che quando si ha un ruolo privilegiato come quello di Fini (privilegiato nel senso che può parlare a molte persone) sia necessario sempre valutare quello che si scrive e farlo approfondendo. Le cose che dice sono condivisibili ma spesso le dice in modo un po' qualunquista e dozzinale, inserendo luoghi comuni che rischiano solo di naturalizzarsi proprio perché a usarli è un uomo con la sua credibilità. Nemmeno io leggo "Il Fatto" da un po' di tempo per una serie di motivi che esulano dalla questione femminile, ma credo che sia un giornale a cui ognuno di noi ha dato molto credito e che si autocertifica come "voce fuori dal coro". E' importante che si avvii una discussione con la redazione, perché proprio per il valore che ha questo giornale nel panorama editoriale e politico italiano, è necessario riflettere insieme sull'importanza della questione femminile e del rispetto verso le donne che è cartina di tornasole di molto altro. Derubricare sempre a serie B la questione è il motivo per cui, oggi, ci siamo arenati come Paese. Un paese civile considera le donne una risorsa, non un problema o una questione marginale.

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  71. Ciao Antonella, ti rispondo brevemente.
    Non credo che le conquista del femminismo si siano ritorte contro di noi e quindi vadano buttate nel cestino. Penso che le conquiste femministe in Italia si siano scontrate con una mentalità più antica e che, da questo scontro, siano nati dei mostri. I mostri non sono le veline in sé, quanto, semmai, la quantità di veline e il fatto che, ancora oggi, l'immagine e il ruolo femminili passino soprattutto attraverso le "prove" della bellezza e della giovinezza. Schiere di ragazze che desiderano fare le veline o entrare nel mondo dello spettacolo, con quelle libertà di usare il proprio corpo che non erano certo concesse alle loro nonne senza lo stigma della "puttana" (stigma che, peraltro, è molto vivo anche oggi) mi fanno pensare, semmai, a un'evoluzione interrotta e che deve essere ripresa affinché, presto, schiere di ragazze compaiano e concretamente possano desiderare di diventare scienziate o pensatrici (ragazze che ci sono già anche ora, ma sono meno rappresentate). Infine, non diamo la colpa solo alle veline, quindi solo alle donne, per la situazione in cui ci troviamo, altrimenti siamo punto e a capo: le donne non possono essere libere perché sono incapaci di gestire bene questa libertà. Secondo me, come ho già detto, si deve tenere presente, senza dare colpe, la mentalità più antica del nostro paese, mentalità che riguarda tutti, donne e uomini.

    Angela

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  72. Secondo me tante ragazzine vogliono fare le veline o andare al "Grande Fratello" anche perché è un modo poco faticoso per fare gavetta. Si sforzano di non avere pudore sennò vengono escluse e considerate persone troppo per bene.

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  73. Condivido tutto Francesca.
    Perche dobbiamo andare cosi lontano in Afghanistan, signor fini? Uno dei stage più importante e molto vivente e qui, in Italia! Se tu sei stato in un paese più civile, signor fini, non avrebbe avuto una possibilità di usare un giornale per sfogare i tuoi apparente probleme personale. Sarebbe stato licenziato subito, con grande applausi sia dalle donne e i uomini. Essendo straniera, mi preoccupa molto quando leggo pensieri e abusi verbale come quelle scritto da tè, scaricato in maniere pesante e disgustoso, contro le donne. E molto, molto, preoccupante. Non ho mai letto questo quotidiano, e ovviamente non ho intenzione di leggere in futuro. Voglio leggere soltanto le cose sane, giuste ed edificante. Purtroppo, un cosa sempre più rara. Scusate per i miei errore grammaticale!
    Dolores Cunningham

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  74. @dolores: grazie per il tuo contributo! ti devo inserire nella lista dei sottoscrittori?

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  75. Forse tempo fa ho riportato anche su questo blog un link di un giornale che leggo in quanto sarda, l' Unione Sarda. Un lettore che viene mantenuto anonimo mi ha fatto capire perché ci sono uomini che odiano le donne. Non sarà sempre quello il motivo ma ti fa capire tante cose. Scriveva ad una psichiatra che la madre era affettuosa e presente con lui ed i fratellini ed era una brava moglie. Un giorno decise di abbandonare tutto e tutti e di girare il mondo, cambiando spesso partner. Il signore che ha scritto dice che il padre non l'ha mai criticata davanti a loro e li ha allevati lui. Questa rottura ovviamente lo ha profondamente segnato come persona e nei suoi rapporti con gli altri. Da allora odia le donne ma, nello stesso tempo, è morbosamente geloso di loro. La psichiatra l' ha definita malata, sennò che psichiatra sarebbe se non etichettasse? Io invece mi immagino che questa madre di famiglia si sia stancata di vivere in schiavitù e magari di essere tradita dal marito e sia scappata alla prima occasione, magari con un altro uomo, per avere un appoggio o forse da sola. La penso così perché molti uomini, quando vengono lasciati, dicono che l' hanno fatto a motivo delle tante scappatelle della loro moglie ma molto spesso dicono bugie. Che ne pensate?

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  76. Si, Giorgia. con grande orgoglio. Grazie
    Dolores Cunningham

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  77. Ho letto, condivido e sottoscrivo.Grazie.
    Eleonora d'Antoni

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  78. C'è qualche berlusconiana, razzista, fascista o che odia gli uomini? Scrivete un articolo e inviatelo al Fatto: vediamo se lo pubblicano e cosa rispondono. Ha parlato il maschilista, che parlino gli altri estremisti!

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  79. condivido
    debora ghionna

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  80. condivido, ottima risposta!
    Dora Mazzoni (Roma)

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  81. Condivido, ottima risposta
    Dora Mazzoni (Roma)

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  82. sottoscrivo
    Sabina Balduzzi

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  83. Condivido e sottoscrivo!!!!

    Tiziana Pezzuolo

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  84. Condivido e sottoscrivo
    Maria grazia verderame
    http://comunicazionedigenere.wordpress.com/

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  85. Condivido e sottocrivo anche io!!!!

    Flagiello Francesca

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  86. sottoscrivo!
    Giulia Delle Cave

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  87. Sottoscrivo: Carla Leni

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  88. Condivido e sottoscrivo: Ivana Stazio

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  89. Sottoscrivo
    Lucrezia Cruccu

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  90. E' evidente che il Sistema dell'Informazione, il istema Politico, Il sistema Sociale etc.. è ancora "fallocentrico", non è questione di Libertà di Stampa di Opinione o di non so cosa, ma di Libertà di TUTT*!
    E' insopportabile un'analisi della condizione femminile cosi bieca sessista misogina senza contesto e senza complessità storica.
    Alcuni punti potrebbero esser anche condivisibili, non son una femminista, nn voglio dover dimostrare il mio esser DONNA/FEMMINA bruciando un reggiseno in piazza, ma ringrazio le donne che lo han fatto e appunto perchè i Tempi dovrebbero esser cambiati non dovrebbe esser più necessario dover ancora affermare queste cose.
    LA MIA LIBERTA' DI DONNA/FEMMINA STA' NEL POTERLO E DOVERLO ESSER SENZA SOTTOSTARE AL GIUDIZIO CONFRONTO CONTRATTAZIONE OPINIONE DI UN UOMO, LO SONO A PRESCINDERE VIVA DIO!

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  91. @Marzia: gentilmente, potresti scrivermi anche il tuo cognome? se vuoi puoi aggiungere anche il tuo blog.

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  92. antonella panetta23 giugno 2010 15:58

    sottsocrivo

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  93. antonella panetta23 giugno 2010 16:00

    sotttoscrivo

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  94. Cinzia Marroccoli23 giugno 2010 16:18

    Anche io leggo Il Fatto fin dalla prima uscita e condivido pienamente ciò che ha scritto Giorgia Vezzoli

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  95. sottoscrivo e condivido! Wendi Sophie Fragomeli :D

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  96. marzia cangiano
    www.bloggerperfecto.blogspot.com

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  97. Grazie Giorgia. Condivido e sottoscrivo.
    Simona Mazzoli

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  98. sottoscrivo: Roberta D'Achille

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  99. Sottoscrivo.

    Johanna Bishop (Pisa)

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  100. Sottoscrivo in toto. E complimentoni per l'iniziativa ^.^"

    Silvia Chiappori
    http://alibertineforfreedom.blogspot.com/

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  101. @that's amore bologna: mi occorre nome e cognome :)

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  102. Sottoscrivo anch'io

    Chiara Molina

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  103. condivido e sottoscrivo
    Laura Albano

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  104. bernardo piemonte - verona
    condivido quanto hai scritto, aggiungi il mio nome alla lista per il "fatto".
    grazie per le tue mail
    ps: non capisco cosa significa la scelta del profilo per il commento ...ne metto uno a caso

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  105. Giorgia, ciao!
    D'accordo su tutto. Autorizzata a mettermi nel conto. E brava, brava, brava, brava.
    Gualtiero Via
    insegnante, Bologna.

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  106. Condivido e sottoscrivo, grazie per la segnalazione. Francesco Meglio (RM)

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  107. Sottoscrivo, Grazie
    Marilisa Prezioso

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  108. Condivido e mi piace il tono pacato ma non ipocrita, equilibrato ma non buonista, fermo ma non aggressivo. Brava, Giorgia.
    Patrizia Spinetta

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  109. Condivido e sottoscrivo. Come membro di Donne pensanti ho scritto insieme a Marcella e Francesca una lettera che dice il nostro pensiero su questi articoli e sulla necessità di avere una risposta chiara dalla direzione del giornale. Per ora nessuna risposta ufficiale.
    Mi associo volentieri alla tua lettera,grazie per il lavoro che hai fatto.
    Valérie Donati

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  110. La donna sarebbe una nemica di noi uomini? mi sembra che la storia ci abbia insegnato l’incontrario, e semmai l’uomo che è stato nemico della donna. Nemico della sua emancipazione. Nemico della sua libera realizzazione sociale e professionale. Massimo Fini dovrebbe domandarsi soprattutto: “Quante Rite Levi Montalcini ......l’umanità non ha conosciuto a causa dell’ignoranza, della stupidità e dei pregiudizi di noi uomini?

    Marco Patruno
    http://generazionep.blog.lastampa.it

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  111. La donna sarebbe una nemica di noi uomini? mi sembra che la storia ci abbia insegnato l’incontrario, e semmai l’uomo che è stato nemico della donna. Nemico della sua emancipazione. Nemico della sua libera realizzazione sociale e professionale. Massimo Fini dovrebbe domandarsi soprattutto: “Quante Rite Levi Montalcini ......l’umanità non ha conosciuto a causa dell’ignoranza, della stupidità e dei pregiudizi di noi uomini?

    Marco Patruno
    Generazione P

    RispondiElimina
  112. impegnata nel quotidiano come strega buona...e fata cattiva...sottoscrivo
    Monica Poddighe

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  113. Sottoscrivo.
    Daniela Costa

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  114. Condivido e sottoscrivo Imma Sales Taranto

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  115. Sottoscrivo.
    Giada Di Nicolò

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  116. SOTTOSCRIVO!!! Elena Tognoni

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  117. grazie per l'iniziativa a cui mi unisco e cerco di diffondere! bianca

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  118. Sottoscrivo, grazie per l'iniziativa!
    Bianca Marias

    RispondiElimina
  119. Condivido e sottoscrivo

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  120. @paola: scusa dovresti scrivermi nome e cognome almeno...

    RispondiElimina
  121. Condivido e sottoscrivo!

    Gemma Gentile

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  122. Condivido e sottoscrivo
    Chiara Rizzo

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  123. Aggiornamenti: oggi giovedì 24 giugno ho inviato questo articolo alla redazione sottoscritto da 99 persone che, con la sottoscritta, fanno 100. Grazie a tutte e tutti! Ed ora stiamo a vedere!!! :)
    (Il conteggio è stato fatto sulla base di chi ha scritto almeno nome e cognome.)

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  124. Aggiornamento 2: Gomez mi ha risposto che appena avranno risolto i loro problemi tecnici, ci daranno spazio! :) Speriamo che la cosa serva ad aprire un dibattito, sarebbe già un bel passo avanti. Occorre davvero un punto di svolta sulla questione femminile in Italia. E si comincia anche da queste cose.

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  125. Condivido e sottoscrivo. Quella di Fini NON è una posizione deliberatamente, programmaticamente scomoda, ma l'applicazione pedestre di categorie astratte (peraltro già masticate) alla compagine sociale (che meriterebbe ben altra analisi e ben altra armatura teorica).
    Ricordate quando il Nostro diceva che l'Afghanistan dei talebani era il vero paese civile?
    Fini non è un artista (ai quali, al limite, si può tollerare - seppur con fastidio - qualche eccesso), ma un commentatore politico, nonchè promotore di movimenti che intervengono nell'agone politico: la smetta dunque di sbrodolare le sue irresponsabili 'considerazioni inattuali' spacciandole per 'pensiero antimoderno', anche perchè il giochino è vecchio e mostra la corda. I nipotini degeneri di Nietzsche se ne vadano ad abbracciare i cavalli e a vociferare nei salotti bene, invece di propalare a mezzo stampa queste becere provocazioni come se fossero verità rivelate che, come già ha fatto notare una commentatrice sulla pagina de Il Fatto, di odio in giro ce n'è già abbastanza e non c'è alcun bisogno di fomentarne altro.

    Francesco Rossi (LI)

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  126. Mi dispiace essere arrivata in ritardo per la sottoscrizione. Avete tutto il mio appoggio.
    Mara Devincenti (UD).

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  127. Gomez ha detto che Fini è un bravo giornalista, e cosa c'entra quindi puo' dire anche stronzate, quindi puo' incitare al disprezzo per le donne, e questo è chiamato libero pensiero? RIdiamo che è meglio, questi mi parlano di libertA' esattamente come berlusconi, libertà solo quando è funzionale al loro presidio, quando non hanno argomenti validi la tirano fuori..., loro che parlano alle donne di liberta'...mah!!! sono ignoranti su questi argomenti.....diciamoglielo in nome di questa libertà di cui ci parlano... Lezioni di libertà a donne e femministe non ne possono dare...davvero ridicola questa risposta.
    Consiglerei loro d'iscriversi a maschile plurale e aprirsi la mente se non non capiscono sono intasati di pregiudizi antifemministi. Se Gomez è convinto della bonta' di Fini e della liberta' di espressione di tutti, penso non abbia nulla da obiettare ad aprire uno spazio per "brave" gioranliste femministe ce ne sono un infinita'...moralmente, culturalmente e intellettualmente superiori a M. Fini e anche di parecchio
    CMQ SOTTOSCRIVO

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  128. @letizia: grazie del tuo contributo. l'articolo l'ho già inviato ma è cmq preziosa la tua sottoscrizione. sarebbe utile però se mettessi almeno nome e cognome: io ho deciso di tenere in considerazione le firme che contengono almeno questi due dati per maggiore completezza :) grazie!

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  129. per Giorgia, mi chiamo Letizia Pacifico

    un caro saluto

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  130. @elisa: anche tu, puoi mettere nome e cognome? visto che hai un sito, sarebbe bello se mettessi anche l'indirizzo di quello! :))) grazie grazie

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  131. rieccomi:
    condivido e sottoscrivo
    Elisa Artuso
    http://www.mestieredimamma.it/

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  132. sottoscrivo e vi ringrazio

    Chiara Staniscia

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  133. Condivido!

    Daniele Grasselli, Cremona

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  134. condivido anche se con ritardo!
    Articolo vergognoso, sono stupita l'abbiano pubblicato. Mi chiedo se questo omino abbia riflettuto prima di scrivere o abbia dato semplice sfogo alla sua personale frustrazione. Inamissibile dar spazio a chiunque si voglia sfogare...
    Io non ci sto.

    Irene Alesini, Roma

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  135. Condividiamo e sottoscriviamo: Claudia Ghislanzoni e Federico Bezzi.

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  136. è tardi, ma sottoscrivo anch'io

    Laura Di Bella

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  137. sottoscrivo.
    marica rizzato

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  138. condivido e sottoscrivo

    chiara federico

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  139. purtroppo sono arrivata tardi, ma sottoscrivo lo stesso anch'io
    Simonetta Di Zanutto

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  140. alessandro daole4 luglio 2010 12:23

    Condivido pienamente quanto scritto.

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  141. Aggiornamenti. Il Fatto ha pubblicato la lettera: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/04/lettera-contro-fini/36407/

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  142. Condivido appieno e ho pubblicato su Fabio News (www.fabionews.info).
    Giuliana Cupi - Torino

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  143. Cara Giorgia condivido quanto scritto da te.
    .........e vanti tutta
    suny

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  144. Trovo che chiamare "grande giornalista" una persona capace di FAR PUBBLICARE un articolo del genere sia veramente una grossissima offesa a tutti i giornalisti. Non conosco molto bene Il Fatto, ma fino a ieri per me aveva tutte le carte in regola per essere veramente un'ottima testata. Da quando ho letto questo articolo mi sono davvero cadute le braccia. Soprattutto il commento fatto al post di Giorgia, avrei preferito delle sincere scuse e la promessa di pagare uno psicologo a questo poveretto. Tentare di giustificarlo dicendo: "l'ho fatto per sollevare il problema" mi fa sentire rumore di unghie sugli specchi. Ciò nonostante è verissimo che il problema è largamente sottovalutato da chiunque e purtroppo condiviso trasversalmente da molti più che non i soli retrogradi di destra. Un punto in meno per Il Fatto a mio parere, mi piacerebbe pensare che abbiano detto la verità sul motivo di pubblicazione dell'articolo di Fini, ma non ci riesco proprio.

    Luca Giuliani - Torino

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  145. Grazie Giorgia
    e grazie Giuliana per aver pubblicato su Fabio ews

    Emanuela Piazza - Torino

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  146. Luca Giuliani6 luglio 2010 11:16

    Trovo che chiamare "grande giornalista" una persona capace di FAR PUBBLICARE un articolo del genere sia veramente una grossissima offesa a tutti i giornalisti. Non conosco molto bene Il Fatto, ma fino a ieri per me aveva tutte le carte in regola per essere veramente un'ottima testata. Da quando ho letto questo articolo mi sono davvero cadute le braccia. Soprattutto il commento fatto al post di Giorgia, avrei preferito delle sincere scuse e la promessa di pagare uno psicologo a questo poveretto. Tentare di giustificarlo dicendo: "l'ho fatto per sollevare il problema" mi fa sentire rumore di unghie sugli specchi. Ciò nonostante è verissimo che il problema è largamente sottovalutato da chiunque e purtroppo condiviso trasversalmente da molti più che non i soli retrogradi di destra. Un punto in meno per Il Fatto a mio parere, mi piacerebbe pensare che abbiano detto la verità sul motivo di pubblicazione dell'articolo di Fini, ma non ci riesco proprio.

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  147. Da Susanna Valle - Milano

    Carissima Giorgia,
    condivido su tutta la linea.
    A volte il maschilismo passa da affermazioni esplicite, come quelle di Massimo Fini, a volte dalle considerazioni che abbiamo sentito milioni di volte come 'Che cosa ci possiamo fare?E' un uomo! Che cosa ci possiamo fare?E' un bravo giornalista'.
    Andrebbe ricordato che un bravo giornalista ha il compito di riferire dei concetti e degli avvenimenti e di far riflettere chi legge, come minimo. In questo caso abbiamo solo letto tanto banalissimo astio, oltre ad una cera soddisfazione nel cavalcare il maschilismo conformista che ormai pervade l'Italia.
    Ti ringrazio tantissimo per tutto

    Susanna Valle - Milano

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  148. Ciao Giorgia, leggo adesso il post di Massimo Fini. La frase piu' sconvolgente mi sembra quella finale: "Troveranno degli uomini che le faranno rigar dritto, come meritano e come, nel fondo del cuore, desiderano". Ma come si permette? Quindi a noi piacerebbe essere picchiate, velate...nel fondo del nostro cuore? Ma che ne sa lui, poi, del fondo del nostro cuore? E' un uomo è questo basterebbe a tenerlo fuori da certi discorsi da cosa sono e vogliono le donne. io non mi permetterei mai di pontificare su quello che - intimamente - vogliono gli uomini, perché da donna non potrei mai arrivare a capirlo (a meno che loro non me lo dicano loro).
    Un saluto, Laura Preite

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  149. condivido, sottoscrivo, autorizzo
    (e compatisco, certo che la frustrazione LO fa sragionare, poveretto)
    laura monticelli - provincia di torino

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  150. Nessuno che da ragione a fini? ASSOLUTAMENTE NON PER LA FORMA, di quella non ne sono felice nemmeno io...è pessima. Ma non mi dite che il suo commento non risponde, in tantissimi casi a verità...quante volte avete pianto per utilità? E provate a divorziare...vi troverete davanti una statistica di mariti che esborsano denaro e donne a cui è tutto dovuto.
    In Italia a forza di dire che le donne sono discriminate, ne siamo tutti convinti! Ma quanto in realtà è così???
    E allora mi spiace, ma anche se non mi trovo d'accordo con la forma, mi trovo invece d'accordo per il discorso che il giornalista ha citato dei fatti, fatti reali e fatti di tutti i giorni che per quanto non siano la totalità dei casi, sono una buona fetta, forse la maggioranza e la prossima volta che vi metterete a piangere perché un uomo una volta tanto non vi da corda su qualunque cosa, ripensate alle parole che avete, nello stesso suo modo ( su tanti siti nel web), sputato addosso al vostro “boia”.

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  151. Sottoscrivo e ringrazio
    Simona Lorenzoni

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  152. Caro anonimo la legge dice che il coniuge più povero ha diritto al mantenimento compatibilmente con le disponibilità economiche del più "ricco", forse a voi piacerebbe tornare al vecchio ripudio, ma se uno non vuole sborsare denaro alla ex moglie si sposi una donna emancipata che lavora e mai rinuncerebbe all'indipendenza economica oppure meglio ancora non si sposi affatto! Da single non si sta per niente male.

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