venerdì 18 giugno 2010

Affermazioni

Cose lette in questi giorni:

"Purtroppo i tempi sono radicalmente cambiati e direi in peggio, con donne spesso ribelli nel nome di un femminismo esagerato, che pretende di cambiare il corso della natura e della storia. Non lo dico io, ma San Paolo: la donna sia sottomessa al marito che rimane pur sempre il capo della famiglia non per capriccio, ma per rispetto di un ordine costituito. Queste cose, che non ho inventato io, ma sono nella scrittura, andrebbero ribadite con maggior fermezza, ma oggi spesso si sorvola per quieto vivere"

(Monsignor Vincenzo Franco, vescovo Emerito di Otranto, tratto da un articolo de l'Unità)

"L’Amministrazione Comunale come per gli anni decorsi, intende intervenire in favore di fanciulle bisognose residenti in questo Comune con la concessione di un premio maritaggio"

(Amministrazione comunale di Torre del Greco, tratto dal sito del comune e segnalatomi su Facebook)

"Non si tratta di tornare all’angelo del focolare, ma semplicemente di capire che la centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità. Ripartire da lì. La maternità. Questa maternità, però, va intesa in senso nuovo, ben al di là della mera capacità fisica di procreare."

(Susanna Tamaro, tratto da un suo articolo per il Corriere della Sera)

...Vogliamo parlarne?

15 commenti:

  1. "la donna sia sottomessa al marito che rimane pur sempre il capo della famiglia non per capriccio, ma per rispetto di un ordine costituito."
    Rifletto e mi chiedo: costituito da chi? Questa risposta chiederei a Monsignor Vincenzo Franco

    Paola Esperia Laddago

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  2. E magari la donna sottomessa al marito che taccia e non pensi.
    Che vergogna sentire certe cose nel 2010...e la Tamaro? Il senso nuovo della maternità sarebbe una riscoperta della paternità, che molti uomini scordano in quanto padri.

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  3. Scusate, ma alla Tamaro chi ha detto che la materntità è solo capacità fisica di procreare?

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  4. Mi ripeto, come disse C. Guzzanti nei panni di Don Pizzarro: "C'ha ragione mi fijo, stamo ancora ar Medioevo"!!!!!!!!

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  5. Postare solo l'ultima parte dell'articolo della Tamaro è stata una mossa poco corretta. Basta leggere tutto l'articolo per rendersi conto che non è un'invettiva reazionaria contro le donne e il femminismo, ma un'analisi della società moderna che condivide la maggior parte dei valori espressi in questo blog.
    C.C.

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  6. @ C.C. : se avessi voluto essere poco corretta avrei riportato solo l'incipit che è questo "Non si tratta di tornare all’angelo del focolare, ma semplicemente di capire che la centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità" invece di inserire anche il resto specificando, per altro, cosa la tamaro intenda per "senso di maternità". e non avrei neanche messo il link all'articolo completo. che altro avrei dovuto fare?

    per quanto riguarda i valori del blog, io non penso che lo spirito della maternità sia la centralità della vita di una donna ma che ogni donna sia un essere diverso e ponga il suo centro di volta in volta su ciò che essa sente e avverte. Se dobbiamo accettare che lo spirito della maternità (in tutti i sensi) sia la centralità di una donna, allora dobbiamo anche accettare che quello della paternità sia la centralità della vita di un uomo, cosa che, a mio avviso, non è vera.

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  7. ci sarebbe da piangere, lo so... ma questo post mi ha fatto proprio ridere! il premio maritaggio è fantastico, peccato non sono residente se no lo chiederei! ma forse visto che convivo non ho i requisiti (immagino sia necessaria illibatezza certificata)...o forse visto che ho passato la trentina potrei solo chiedere un sostegno allo zitellagio??

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  8. forse non bisogna estrapolare qualcosa (come fanno i testimoni di Geova)da un contesto nel quale una frase ha un significato ben diverso da quello che assume da sola ... forse bisogna interrogarsi e capire se l'atteggiamento della donna come anche quello dell'uomo sono appropriati e costruttivi adeguati a costruire una società del "21° secolo" facendo frutto di tutta la storia passata.
    Superare é come non raggiungere mai ...

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  9. la Tamaro parla di una "maternità" che non ha niente a che vedere con la maternità comunemente intesa...ancehperchè lei proprio madre non è e nonb lo è mai stata.
    A mio parere è il senso di Maternità
    che ogni essere umano può e deve sviluppare
    in sè e per sè.......
    Ogni essere umano deve diventare Umano
    e cioè capace di essere Padre e Madre
    del proprio bambino interiore
    nel senso che deve sviluppare quell'amore e cura di sè che lo porterà a comprendere meglio ogni essere vivente e ogni umanosulla terra, accomunandolo a sè nella compassione e
    nell'amore
    Solo in questo senso è accettabile una affermazione simile...senza nulla togliere al valore della maternità femminile
    che potrebbe solo essere un valore aggiunto in termini di esperienza che porta dall'amore
    per l'altro all'amore per sè
    e per il mondo in un cerchio di Amore incondizionato.

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  10. da sopportare a supportare
    credo che il senso dell'essere donna
    stia in un cambiamento di una vocale
    che cambia il senso di un verbp e di un modo di stare al mondo

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  11. A proposito di affermazioni, beccatevi queste che c'è davvero da mettersi le mani nei capelli qui:
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2501059&yy=2010&mm=06&dd=19&title=due_al_prezzo_di_uno

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  12. Per Nicola Luparulo: se il contesto è diverso allora spiegalo tu. Io non amo essere sottomessa agli uomini però la scrittura dice quello. Gli uomini maschilisti la usano per fare i padroni ma l' apostolo Paolo non si riferiva a quello e comunque l' ho già spiegato. Se un uomo è amorevole è più facile essergli "sottomessa" e questo termine non è sinonimo di oppressione. Significa che la donna può esprimere la sua opinione e ma la DECISIONE FINALE e la DIRETTIVA spetta all' uomo. E' difficile da accettare ma è così. Fare il contrario sarebbe come guidare una nave con due timoni e due capitani che dettano legge ognuno come vuole: che fine farebbe la nave? Oppure significherebbe passare col rosso, non dare la precedenza, ecc. Cosa succederebbe? Un caos. Comunque non seguo i vescovi né la chiesa in generale.

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  13. http://donna.libero.it/sotto_le_lenzuola/gli-uomini-preferiscono-le-straniere-ne2871.phtml

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  14. http://donna.libero.it/sotto_le_lenzuola/gli-uomini-preferiscono-le-straniere-ne2871.phtml?refresh_ce

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  15. Cara Francesca ,
    premesso che non sono daccordo con le decisioni prese interpretando i testi sacri di qualsiasi religione, ti confesso che ho scelto di essere amorevole in amicizia e nel rapporto di coppia perché é l'unico modo per instaurare con chiunque un rapporto di comunicazione completa, anche se la donna desidera essere dominata, cosa che paradossalmente va in contrasto con quello che si percepisce nel sociale ma che nel privato c'é non che vuole essere maltrattata ma guidata in modo confortevole ricevendo sicurezza per affrontare nel società colleghi maschi alla pari, dominata con la mente da chi é mentalmente forte.Chi non vuole comunicazione e non lascia spazi in genere é colui che impone la sua ragione con la forza perché teme di non di essere seguito motivato dall'insicurezza personale o perché magari non é in buona fede.
    L'ultima parola indipendentemente dal sesso la deve avere chi ne sa di più anche perché se l'uomo deve avere una donna con gli stessi diritti al suo fianco é bene che si prende la sua parte di responsabilità per quello che dice e per quello che dice di poter fare.
    La bambola telecomandata non ci serve, quindi non serve inasprirsi con tutti come se fossimo tutti uomini ottusi,anche perché spesso quando la donna é di spessore é lei la vera forza dell'uomo.
    Saluti.
    Nicola Liparulo

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