venerdì 7 maggio 2010

Pupa e secchione: la risposta degli autori, l'invito di Domenica 5

Copincollo il post di Francesca Sanzo che fa il punto della situazione mail bombing. Stiamo facendo un bel tam tam. Ci ha contattate persino Domenica5 per intervenire in un dibattito tv ma noi abbiamo rifiutato motivando la scelta con una lettera che troverete alla fine del riassunto qui sotto:

"In rete le cose vanno molto in fretta e quando tante associazioni, persone si uniscono con l’obiettivo comune di far riflettere sull’immagine svilente che ci propina il televisore, può succedere che il passaparola conduca velocemente ai diretti interessati.

Qualche giorno fa Mary di Comunicazione di genere ha proposto un’azione di mail collettiva nei confronti della redazione di La pupa e il secchione (evento rilanciato su facebook con scadenza domenica 9 maggio). Siamo partiti dai contatti di Mediaset, ci hanno rimpallato a Italia 1 e alla fine – per questioni di lunghezza io ho proposto questa mail per mettere il focus su alcuni aspetti secondo me fondamentali:
  • donne e uomini stereotipati che promuovono modelli piatti e sciocchi sia di femminile che di maschile
  • esempio di relazione davvero svilente, fondata sull’umiliazione dell’una (per questioni culturali) e dell’altro (per questioni estetiche)
In rete, nel frattempo, il passaparola ha avuto l’effetto di rilanciare notevolmente la cosa. Ne hanno parlato Aldo Grasso e altri e la mail è stata pubblicata anche sul blog del programma.
Sul sito di Comunicazione di genere è arrivata la project manager della Pupa e il Secchione che così commenta la nostra azione:


La protesta scatenata da un gruppo di blogger e di associazioni contro “La pupa e il secchione” è per me una buona notizia: la televisione normalmente ci scivola addosso senza provocare nessuna reazione.
Si tratta però di una protesta che si basa su fragili premesse. È vero che “pupa” e “secchione” sono due stereotipi: ma gli stereotipi, da che esiste l’arte della commedia, non “sviliscono” e non “appiattiscono” ma, al contrario, ci consentono di lanciare uno sguardo all’essenziale, mettendolo letteralmente a nudo. Il nostro programma non è “vergognoso” – non più di quanto lo siano le commedie di Plauto o i film di Alberto Sordi – perché non giudica e non “incita”, ma, semmai, mette in guardia. Le nostre “pupe” sono mostrate in tutta la loro palese insufficienza: tant’è che l’intera dinamica dello show ruota sulla necessità, per le pupe, di leggere, studiare e informarsi. Nella nostra televisione, invece, alle donne non viene richiesto mai altro oltre ad un corpo da esibire. Mi stupisce infine che i contestatori, e soprattutto le contestatrici, non abbiano colto un aspetto fondamentale del programma: siamo i soli a denudare i maschi, a mostrarne i corpi non proprio entusiasmanti, a ridicolizzare il modello imperante secondo il quale al maschio è concesso di essere brutto purché intelligente. Ma, soprattutto, non bisogna dimenticare mai che “La pupa e il secchione” è uno show: ci divertiamo a farlo, e lo facciamo soltanto per divertire il pubblico.
Simona Ercolani Capo progetto della Pupa e il secchione

Le risposte (c’è anche la mia successivamente) sono state numerose. Qualcuno le dà ragione altri no, ma come accade in Rete, si è aperto comunque un bel dibattito che rilanciamo anche qui.
Mary ha fatto in modo che anche la sottoscritta (Francesca Sanzo) e Lorenza (che aveva scattato la foto incriminata della pubblicità sanremese) diventassimo amministratrici dell’evento su facebook e così oggi ci ha contattate una persona della redazione di Domenica 5 dicendoci che nell’ambito del programma, domenica,  Barbara d’Urso ci invitava a un confronto televisivo con le pupe e i secchioni durante la rubrica “Il corpo delle donne” (titolo preso in prestito da Lorella Zanardo).

Ecco qua un video di una puntata precedente: http://www.youtube.com/watch?v=AOHn1VUME3o
Ci siamo confrontate anche con Giorgia di Vita da streghe, che ha sostenuto l’iniziativa – e anche in base ai contenuti di questa puntata della rubrica, dove tutto è improntato sul “buttiamola in caciara” di Sgarbi e sul parliamoci sopra in maniera aggressiva – abbiamo pensato che non è questo l’ambito in cui vogliamo affrontare la questione. Ecco la nostra risposta quindi:

Buongiorno,
vi ringraziamo per l’invito a partecipare alla trasmissione Domenica5 per parlare della nostra iniziativa nei confronti de La pupa e il secchione ma ci piacerebbe che il dibattito, nato in Rete, per il momento proseguisse in Rete.
Crediamo che Internet sia attualmente il media più plurale e democratico per affrontare questo tipo di discussioni perché consente a tutti di esprimere la propria opinione prendendosi il tempo necessario, senza che le voci si accavallino o vengano deformate dai tempi o da chi è più capace di imporsi come purtroppo spesso accade in questo tipo di dibattiti televisivi.
E’ importante e doveroso affrontare la questione, anche in televisione, ma è necessario farlo in modo adeguato e serio, con gli autori e promotori del programma e non con i partecipanti dello stesso.
La nostra posizione è ampiamente descritta nel testo della mail inviata a Mediaset, che rialleghiamo nella sua versione integrale e ridotta e che speriamo possa offrirvi un punto di partenza per il vostro dibattito.

Le promotrici

11 commenti:

  1. voglio ringraziare pubblicamente giorgia, per il contributo che ha dato nella stesura della mail di risposta che secondo me molto bella, incisiva ed efficace! grazie giorgia per il grande supporto.

    RispondiElimina
  2. @francesca: grazie a voi per il vostro impegno! :)

    RispondiElimina
  3. Noemi un anno dopo:
    http://magazine.libero.it/eventi/generali/noemi-letizia-un-anno-dopo-compleanno-senza-premier-ne11425.phtml

    RispondiElimina
  4. Nuovo video musicale di Elisa:
    http://magazine.libero.it/speciali/elisa-someone-to-love-video-esclusiva-liberoit-sp391/pg2.phtml

    RispondiElimina
  5. http://magazine.libero.it/televisione/generali/svilita-l-immagine-femminile-proteste-su-pupe-e-secchioni-ne11429.phtml

    anche le news di Libero parlano dell'iniziativa...

    RispondiElimina
  6. Adesso vogliono passare per programma di denuncia. In realtà io sono d'accordo che in un contesto diverso suonerebbero come le commedie plautine, una voce comica. Ma nell'attuale panorama televisivo italiano il catechismo di pupe e secchioni pare dannatamente serio, capace di fare proseliti che non ridono affatto di tale immaginario

    RispondiElimina
  7. Ho saputo del mail bombing e ho così potuto parteciparvi grazie al tuo blog, dunque ringrazio te, Francesca e tutti quelli/e che lo hanno reso possibile e tanto ci hanno lavorato.
    Nella difesa del programma da parte della project manager c'è parecchio che mi fa arrabbiare, a cominciare dal definirsi programma educativo. Oltre al danno la beffa, direi. Che coraggio... E poi che dire di quel parlare dei modelli imposti dalla tv come se fosse un'entità di cui questo programma non fa parte?

    RispondiElimina
  8. http://www.youtube.com/watch?v=XKnuTyRtAYI&feature=related

    RispondiElimina
  9. Complimenti per l'iniziativa. Ho anche io contribuito all'invio delle mail. Vi sosterrò sempre. Sono esasperata da anni di vedere questa televisione becera e volgare. Non so se servirà a cambiare le cose...ma almeno potrò dire che ci ho provato.
    Chiara

    RispondiElimina
  10. anonimo may, hai detto bene: becera e volgare. É per questo che io con mediaset ho chiuso. i tg sono striscianti, i vartietà come hai detto tu, i film durano tre o quattro ore perché vengono continuamente interrotti dalla pubblicità.. io guardo solo più i programmi rai, perché ce n'è per ogni gusto e la pubblicità è ridottissima e sono contenta di pagare il canone, che costo LA METÀ DELLE PRIVATE. ciao a tutti da Carla

    RispondiElimina