lunedì 10 maggio 2010

IO NON CI STO AGLI STEREOTIPI


Io non ci sto
alla dittatura mediatica dell’avvenenza,
che mi fa esistere solo se bella o appetibile,
barattando il mio pensiero in nome di una magra
visibilità.

Io non ci sto
ad essere solo corpo.
Da guardare,
da toccare,
da giudicare,
da mercificare.

Io non ci sto
poiché conosco
cosa genera l’offerta della mia carne
sugli sguardi inconsapevoli.

Io non ci sto
e pretendo rispetto
e che si dia spazio a tutte le mie
diversità.

La mia rivoluzione comincia con il rifiuto
dell’immaginario imposto
per mutare nel respiro di una nuova dignità.

G.V.

English Version:
          
I say no
to mass-media tyranny of attractiveness
where I only exist if I am pretty or toothsome
trading in my brain for a meagre
visibility.

I say no
to being a mere body.
To be watched
touched
judged
traded.

I say no
since I know
how this pledding of my flesh
moulds unwitting eyes.

I say no
and I demand respect
and that room be made for all my diversity
My revolution start from my rejection
of the image thrust upon us
to turn into a breathing of a newfound dignity. 

(Traduzione di Lorenza Garbolino).


> Nata con un’iniziativa di protesta nei confronti del programma tv La pupa e il secchione, IO NON CI STO agli stereotipi è una campagna che si propone di abbattere le gabbie degli stereotipi di genere presenti sui media per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità paritaria.

Manifesto della campagna è un testo poetico che reclama la dignità della donna sui media e che chiunque può diffondere all’interno dei propri blog, siti o nelle iniziative a favore delle donne.

IO NON CI STO agli stereotipi ha inoltre pubblicato e diffuso una lettera aperta ai mezzi d'informazione italiani contro il voyeurismo mediatico sui corpi delle donne, intensificatosi in particolare a seguito dei recenti scandali politici, ha promosso una Facebook Action per chiedere coerenza nelle scelte editoriali alla testate che difendono la dignità delle donne e lanciato una Mail Action nei confronti della testata Il resto del Carlino in merito al sondaggio on line "Vota Miss Liceo 2011".


> Diffondi la poesia-manifesto sul tuo blog, sito o fra i tuoi conoscenti. Copincolla il codice del banner:




Promotrici della campagna:
Maria Grazia Verderame – Un altro genere di comunicazione 
Francesca Sanzo – Donne Pensanti 
Giorgia Vezzoli – Vita da streghe 
Lorenza Garbolino – Una nuova Era

Contatti:
info.iononcisto[at]gmail.com

41 commenti:

  1. ciao, ho appena inserito il banner nel mio blog. intelligentissimo questo tuo spazio, complimenti, tornerò a leggerti :)

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  2. salve, abbiamo appena inserito il banner sul nostro blog. grazie

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  3. salve, abbiame appena inseiro il banner nel nostro blog. grazie
    www.lesovversive.blogspot.com

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  4. grazie a tutte! il banner è un segno importante e manifesta pubblicamente la propria posizione contro questo tipo di immagine della donna in tv (e nei media in generale).
    Difatti, nella poesia, l'aggettivo "televisiva" (per quanto riguarda la dittatura dell'avvenenza) si può tranquillamente sostituire ed estendere con la parola "mediatica".

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  5. Bella poesia!la sto facendo circolare,sono contenta di vedere altre donne che si ribellano a tutti gli stereotipi che la società cerca di imporre!
    complimenti x il sito
    Vespertilla

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  6. Ciao ho appena inserito banner e poesia nel mio blog!

    http://lavocerauca.blogspot.com/

    Grandi!

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  7. Finalmente succede qualcosa. Anche se è un inizio... piccolo anche i grandi hanno iniziato con poco.
    La mia voce avete di sicuro...

    Jule Heupel

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  8. @Jule Heupe: grazie! ti invitiamo a firmare la lettera aperta ai mezzi d'informazione italiani qui: http://www.donnepensanti.net/2010/11/io-non-ci-sto-basta-con-il-voyeurismo-mediatico-sui-corpi-delle-donne-firma-e-passaparola/

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  9. Ovviamente ho aderito, ovviamente ho diffuso e se non sono eccessivamente incapace metto pure il banner (ho un grosso problema con le tecnologie).

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  10. @arguzia: sei stata bravissima e hai messo pure due immagini :)

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  11. ciao ho inserito nel mio blog il vostro banner! complimenti era ora che qualcuno si facesse sentire :-)

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  12. @Marea: ti ringrazio. Ricordati di firmare la nostra lettera! :) Ecco il link: http://www.donnepensanti.net/2010/11/io-non-ci-sto-basta-con-il-voyeurismo-mediatico-sui-corpi-delle-donne-firma-e-passaparola/

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  13. Grazie!
    Mi sn permessa di postarla sul mio giovane blog ( http://off-seasonway.blogspot.com )!
    Da una che studia comunicazione e i media, sono completamente d'accordo con voi e con le iniziative di questo genere.
    Penso veramente che in una cultura e società purtroppo ancora troppo maschiliste, se non ci difendiamo da sole verremo "calpestate". E non abbiamo diritto di non batterci per il rispetto e l'uguaglianza che ci spettano.
    Ormai l'immagine stereotipata e riusata della donna-oggetto non basta più al pubblico e sta facendo il suo tempo. Probabilmente siamo davanti ad un passo "in avanti" per l'immagine della donna nei media, dove però verremo sicuramente degradate al livello ancora più basso e umiliante.
    Quindi applaudo e mi inchino alle donne che si battono per il rispetto che ci meritiamo!

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  14. Ragazze finalmente ci stiamo svegliando , la tv ci sta facendo poco onore a noi donne e gli uomini sembrano compiaciuti e l'esempio lo abbiamo visto pure i politici ci usano come merce da divertimento e poi tutti contenti vogliono essere pure votati, svegliatevi donne perchè siamo al colmo.

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  15. Noi donne per prime dovremmo dissociarci da questi steriotipi di massa, siamo noi che dobbiamo decidere cosa sia giusto o meno del nostro corpo, e se una donna crede che utilizzando il proprio corpo sia un mezzo per ottenere qualcosa allora il lavoro sarà molto più arduo...perchè la bellezza non sta semplicemente nell'"esposizione" di un lato "A" o/e "B", ma nella cura, tutela di noi stesse in senso assoluto.

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  16. Riguardo alla questione della “donna oggetto” (??), vorrei farvi notare che questo è ciò che credete, anzi, che volete far credere.
    In realtà si tratta di una celebrazione permanente, ossessiva, capillare che tutti i media occidentali fanno della donna sia attraverso la pubblicità sia direttamente con la raffigurazione permanente del corpo femminile anche senza fini pubblicitari.
    Questo fatto viene negato rovesciandone il senso e denunciato come “cultura della donna oggetto”, secondo cui il corpo femminile viene strumentalizzato a fini di pubblicità.
    Scambiando lo scopo (la promozione del prodotto) con l’effetto (la presenza, la visibilità pubblica, la valorizzazione, la celebrazione) si nega che la pubblicità sia uno strumento di promozione permanente del sesso femminile.
    Scambio e negazione quanto mai utili.
    Se divento testimonial di uno spot quello spot mi rende famoso, mi celebra e mi esalta, e come è vero che io pubblicizzo un prodotto (sono “strumentalizzato”) così è vero che quella pubblicità pubblicizza me stesso. La pubblicità mi rende famoso, tant’è vero che, se non sono famoso o popolare e lo voglio diventare, devo farmela e pagarmela.
    Se è vero che le campagne elettorali si fanno diffondendo la propria immagine, allora le donne, attraverso la pubblicità (e non solo) sono in una permanente campagna elettorale di dimensioni colossali, una campagna promozionale ininterrotta, sistematica, capillare ed ovviamente gratuita.
    Quello che voglio dire è che è giunta l’ora di vedere che la pubblicità tanto “usa” le donne quanto viene usata da esse per la propria pubblicizzazione.
    Il corpo femminile è un testimonial e questo indica appunto che è un valore, il valore estetico, il quale, proprio perché rappresentato permanentemente cresce di valore.
    Fare da testimonial non mi svaluta, al contrario, mi valorizza.
    Si nega l’effetto reale e cioè la reale celebrazione, la reale glorificazione della donna, esaltata ogni giorno in una fantasmagoria di immagini del sesso femminile che, se dovesse essere pagata, costerebbe alle femmine occidentali centinaia di migliaia di milioni di euro ogni anno.
    La si nega e la si rovescia in un capo di imputazione contro gli uomini.

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    1. Ma è pur vero che viene riconosciuto solo il valore estetico. Anche una statua di Mazzini mostra il corpo di Mazzini ma vuoi mettere? E' il modo il punto

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  17. In merito aggiungo che anche la propaganda nazista usava battere in maniera pressante sull’immagine stereotipata del corpo ariano, delle sue forme e della sua estetica; nessuno però si è mai sognato di dire o di scrivere che così facendo il nazismo riducesse l’ariano ad oggetto.
    E' ben chiaro a chiunque sia in possesso di un cervello pensante che lo scopo di tale propaganda fosse di trasformare il semplice corpo di una persona bionda in un valore assoluto, in un modello di riferimento.
    Stranamente, però, mai nessuno coglie questo nell’esasperazione sistematica dell’immagine del corpo femminile...

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    1. Questo perchè quello era un corpo idealizzato. Dubito che Hitler mostrasse un culo di ariano dal basso in alto. Il confine tra esaltazione entusiastica e pornografia che si nutre di carne sta tutta lì

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  18. Come biologo, come marito e come padre di una bimba stupenda, posso dire con sicurezza che LA VITA E' FEMMINA, il mondo è di chi lo riproduce, ma Voi donne così occupate a far nascere altre donne, sembra non ve ne siate accorte.

    Leonardo Nieri

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  19. Riguardo la necessità di far rete tra donne, spero vogliate aiutarmi con questa pagina fb:
    MGF Cuneo - Donna per donna, ricordando come quello sulle mutilazioni genitali femminili è anzitutto un discorso sul corpo delle donne sul quale riflettere interculturalmente. Perchè la razza è un'invenzione, il genere no

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  20. Ciao complimenti per il bellissimo blog,combattiamo tutti gli stereotipi che sono duri a morire, soprattutto in tv perfino in un documentario sugli animali mentre si vedevano le leonesse in azione il narratore diceva sempre "i leoni". I leoni dormono, le leonesse combattono,cacciano e proteggono i cuccioli.

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  21. Ciao, non posso non esprimere la mia ammirazione per questo banner/iniziativa. Lo piazzo subito sul mio blog, e aggiungo QUESTO blog alla lista dei miei preferiti!

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  22. la mia casa è una repubblica al femminile vivo sola con due figlie non posso che essere dalla parte delle donne inquadrate dalla testa!

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  23. L’assuefazione con cui il pubblico televisivo italiano da quasi trent’anni sembra accettare – per abitudine, indifferenza, scarsa consapevolezza o effettivo gradimento – l’esibizione di schiere di ragazze sorridenti il cui compito non è quello di esprimere le proprie idee e il proprio essere donna con i vestiti addosso, ma è solo di offrire il proprio corpo erotizzato allo sguardo delle telecamere, non è più ammissibile: IO NON CI STO!!

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  24. Buonasera. Ho appena aggiunto questo banner nel mio neonato blog nella speranza di poter dare un minimo d'aiuto.

    Anarion

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  25. Ringrazio tutti coloro che stanno diffondendo il banner di questa campagna!

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  26. mi piace; mi piace perché sono un lupo parlante; mi piace perché gli stereotipi hanno fatto di me una belva feroce....o un mito da tutelare....peggio ancora una COSA da sottomettere..proprio come è stato fatto alle donne.
    mi piace perché sincero, onesto.
    vi invito (visto che ci sono) a fare un giro sul mio blog. www.tittilupo.blogspot.com
    vi aspetto streghe! con affetto e pelliccia, Titti il Lupo.

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  27. La vostra iniziativa è stupenda. Non ho un blog ma una pagina facebook e sarò ben lieta di condividere la proposta.

    Io personalmente rappresento un movimento, FEMEN, la cui particolarità sta nelle proteste a seno nudo.
    Manifestiamo contro lo sfruttamento della prostituzione in una realtà, quella dell'Ucraina, in cui non c'è scelta se non la strada per le giovani donne. Turismo sessuale e stereotipi sono il nostro pane quotidiano e abbiamo scelto il topless come forma di protesta che rivendichi il nostro diritto ad usare liberamente il nostro corpo.

    Vi linko la pagina di cui sopra.
    Versione italiana : http://www.facebook.com/Femen.it

    Pagina uffiiale ucraina : http://www.facebook.com/Femen.UA?ref=ts

    Sito web:
    http://femen.livejournal.com/

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  28. aderisco, difondo e vi ringrazio. Indignmoci anche noi donne!!!

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  29. L'Associazione Genere Femminile aderisce alla campagna IO NON CI STO.
    L'Associazione di Promozione Sociale “Genere Femminile” persegue finalità di solidarietà e di inclusione sociale in favore delle donne. Non ha fini di lucro e si propone di promuovere iniziative volte al miglioramento della qualità della vita delle donne e all’accrescimento del loro benessere favorendo la partecipazione attiva delle donne alla vita sociale, economica e culturale.
    Priorità dell’Associazione è diffondere una cultura di parità e di non discriminazione e favorire un’immagine non stereotipata di donne e uomini.
    L’eliminazione dei pregiudizi e degli stereotipi di genere nell’ambito dell’istruzione, della formazione, della cultura, del mercato del lavoro e dei mezzi di comunicazione rientra fra le principali linee di intervento dell’Associazione.

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  30. L'esibizione del corpo è ancora più femminile che maschile (ma vedrai, grazie ad Amici...) ma di stereotipi e aspettative di genere maschili solo apparentemente vantaggiose è piena l'Italia. Uno per tutti? L'uomo dev'essere forte, mai sensibile, ricco e buon partito e sempre sospettato di non sapersi controllare sessualmente molto più della donna. Non trovi che sia un macigno, per quanto non si possa certo santificare il genere maschile? Ogni tanto mi viene un guizzo radicale e mi sogno, nonostante sia un'aberrazione, una società asessuata tipo giacca-di-Mao dove semplicemente il genere non importi

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  31. Anonimo. Pur avendo una posizione eccentrica rispetto a queste iniziative mi sa che hai preso un granchio. Mettere una o uno seminudi e trattarli come un salsicciotto muto non è celebrazione. Quella implica almeno un po' di gusto e di idealità. Esiste il nudo artistico, l'erotico celebrativo, ecc. ma non è certo quello con protagonisti scialbi, afoni e schiaffati in primo piano pseudomedico di certa tv (Quello è porno, resti pure come tale, ma chiamiamo le cose col loro nome. E tipicamente l'approccio porno è consolatorio, eccessivo, oggettuale- anche per l'uomo, basti pensare che spesso di "lui" non si vede che il sedere e l'uccello e serve...a quello che serve, altro che celebrazione)

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  32. Ho pubblicato il banner nel mio blog, condividendo appieno questa idea.
    http://vertebrapazza.blogspot.it/

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  33. Ho pubblicato il post sulle mie pagine fb, grazie! Paola Vagliani

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  34. Inseriremo il banner sul nostro blog. Noi diciamo basta alla violenza sulle donne!!
    http://latitudinesud.blogspot.it

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  35. ho inserito il banner
    http://abortimentali.blogspot.com

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  36. Anch'io l'ho inserito, non so se l'avete visto:
    http://storieriflessioni.blogspot.it/2013/07/io-ci-sto-per-la-liberta-di-scelta.html

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