giovedì 22 aprile 2010

Occhio allo spot: il caso Digigraphica e il network delle donne in Rete

E' notizia di queste ore. Ieri una nostra amica e lettrice segnalava su facebook una pubblicità a mio avviso (ma non solo mio!) svilente per l'immagine femminile. La vedete qui di fianco con i vostri occhi. Francesca Sanzo di Donne Pensanti pubblicava subito dopo un post in cui proponeva un'azione di mail bombing nei confronti dell'azienda committente: Digigraphica. Anche Vita da streghe ha diffuso il post sulla sua community di Facebook. Si è così creato un tam tam piuttosto efficace, a mio avviso un esempio in cui l'intreccio di donne in Rete ha permesso di agire repentinamente facendo sentire la propria voce, tanto che già ieri l'azienda ha risposto con un commento alla discussione on line. Premetto che il testo della mail bombing di Francesca era sì determinato, ma dai toni piuttosto pacati. Voglio pubblicare la risposta del Signor Gabriele R. per intero perché la ritengo emblematica di quanto e come siamo ancora lontani da una cultura di rispetto dell'immagine femminile.

"Sinceramente non capisco cosa ci sia di volgare in quella fotografia.
Non mi sembra che la frase “QUESTO PUO’ ESSERE TUO” si riferisca al deretano della ragazza e comunque, il suddetto, sarà stato concesso all’obiettivo del fotografo proprio dalla ragazza stessa.
Lo slogan ha molteplici chiavi di lettura e lo scopo del messaggio è proprio quello di provocare una reazione in chi lo legge. Se voi avete una percezione del messaggio SBAGLIATA e VOLGARE (lo scopo è quello di vendere uno spazio pubblicitario che si trova sulla parete di uno stabilimento balneare) è solo un vostro problema.
Un consiglio: se volete opporvi alla mercificazione del corpo femminile non utilizzate “mail bombing” verso chi, secondo il vostro insindacabile giudizio, può aver urtato la vostra sensibilità (peraltro facendo copia/incolla dello stesso testo), ma cercate di farvi strada con un altro strumento più pacifico: IL DIALOGO"

Ed ecco la controrisposta di Francesca:

"Sarebbe passato di qua se non le fossero arrivate molte mail?
Donne Pensanti è un social net (http://donnepensanti.ning.com) di cui le ho lasciato indicazione anche in mail, per cui direi che siamo nativamente predisposti al dialogo.
Le pongo, per iniziare, alcune domande a cui ci piacerebbe avere una risposta: il deretano e la vendita di spazi pubblicitari in che connessione sono? lei ci conferma che non avete giocato sull’ambiguità del messaggio culo-vendita? non crede che in tempi tanto gravi nel messaggio che viene inviato sul femminile, pubblicità come queste non siano svilenti e pericolose come dice il Presidente?
Per quanto riguarda l’assenso della padrona del sedere, nei confronti della foto, mi sembra che il focus non sia questo: come uomo di pubblicità sa meglio di me che è l’unione del sedere e del messaggio: “questo può essere TUO” a generare il sospetto che abbiate volontariamente giocato sull’ambiguità di cosa può essere tuo.
Immagino che le siano arrivate molte mail, per ciò credo che non si tratti di un insindacabile giudizio di una persona (io che scrivo) ma del disgusto provato da molti di fronte a una pubblicità così offensiva e lesiva dell’immagine femminile.
Mi meraviglio inoltre del Comune di San Remo e della Commissione Pari Opportunità che nulla fa per evitare questi messaggi distorti.

Essere in democrazia non significa mancare di rispetto agli altri perché, come dicevano saggiamente gli antichi: la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri


Mi permetto di aggiungere due considerazioni personali:

- Come si fa a dire che lo slogan "questo può essere tuo" con un sedere in bella mostra non si riferisca in qualche modo al sedere medesimo giocando piuttosto esplicitamente sull'ambiguità delle immagini?
- Come si fa a dire che l'invio di una mail non è uno strumento pacifico e di dialogo? E come avrebbero dovuto far sapere all'azienda la loro opinione tutte le persone che si sono sentite urtate dalla loro pubblicità, usando un piccione viaggiatore? Se il testo è sempre uguale, inoltre, evidentemente è perché molte persone ne avranno condiviso i contenuti! Oltretutto, attraverso la possibilità di inserire un commento pubblico al post, il blog di Donne Pensanti è già di per sè uno strumento di confronto, in cui l'impresa ha l'incredibile occasione di spiegare i propri comportamenti ed ascoltare il parere dei fruitori della sua comunicazione. La Rete è dialogo, e il dialogo prevede anche la critica e il dissenso. E' comunque una grande opportunità per capirsi e per migliorarsi, soprattutto per le imprese.

La proposta di Francesca è ora quella di scrivere al Comune di San Remo e alla Commissione Pari Opportunità. Partecipate alla discussione in corso dove sono stati postati i sopracitati commenti per intervenire e dire la vostra.
Per restare aggiornati potete inoltre seguire la pagina facebook di Vita da streghe - che si è rivelata fin da subito un ottimo strumento di cassa di risonanza per le inziative in Rete - su cui cercherò di condividere altre news in merito.

8 commenti:

  1. indecente. una considerazione:

    ma quando una parte del parlamento vota SI secondo questi signori significa che non c'è stato dialogo prima della votazione e sono tutti pecoroni?

    ma cosa sta dicendo?!

    piuttosto io sottolinierei la scarsezza di idee degli autori del manifesto. sforzarsi un pochino no eh?

    (RASKOLNIKOV)

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  2. @RASKOLNIKOV: anche questo è vero, la creatività non è per forza sempre e solo far vedere tette e sederi.

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  3. e perché non segnalarla al giurì dell'autodisciplina pubblicitaria (www.iap.it) o all'autorità garante per la concorrenza e il mercato (www.agcom.it), come pubblicità sleale, scorretta e ingiuriosa? poi decideranno loro (giudizio senza spesa alcuna), non il simpatico direttore di questa agenzia così "originale"!
    Sono a disposizione per aiutarvi a scriverle.
    stefystefanelli@hotmail.com

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  4. Quest'uomo che ha detto sue testuali parole:

    """Sinceramente non capisco cosa ci sia di volgare in quella fotografia.
    Non mi sembra che la frase “QUESTO PUO’ ESSERE TUO” si riferisca al deretano della ragazza e comunque, il suddetto, sarà stato concesso all’obiettivo del fotografo proprio dalla ragazza stessa.""

    Lascerebbe che il didietro sua figlia se ne avesse una...al pubblico ludibrio come questa...ammesso che sia vera, e non un fotoshop e pure fatto male ??

    Ed in ogni caso, è pur vero che ci sono Uomini e uomini...alcuni sono come dire dei Tarzan, non li identifico con le scimmie perchè sono Animali molto più evoluti del Genere trattato :DD !!

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  5. in italia esistono problemi più seri...

    e non uscitevene con maschilismo del cacchio.

    Chi ha messo il sedere in quella foto non l'ha fatto in modo inconscio, qui non siamo bambini eh...

    Quel sedere è di una DONNA che sapeva fin dall'inizio che sarebbe apparso nei manifesti, che ha visto la pubblicità prima della pubblicazione, che ha accettato i soldi e ha firmato per farla pubblicare...

    L'immagine svilisce il mondo femminile? Chiedetelo a tutte le donne che campano sopra questa cosa...

    Personalmente trovo la pubblicità di dubbio gusto, orientativamente puntata sul binomio donna-oggetto (sessuale in questo caso)...

    questo problema è generato più dalle donne che dagli uomini...

    continuo ad esser del parere che in italia i sono problemi più seri in riguardo alle donne.

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  6. Copincollo una sintesi di un commento postato anche su fb:

    "vorrei spiegare che dietro a questa segnalazione ce ne sono molte altre su tante altre manifestazioni di una cultura sessista in italia(TV in primis), c'è un lavoro, un movimento di donne (e uomini!) che sono stanchi della mercificazione del corpo femminile ridotta mediaticamente a oggetto di cornice o sessuale. vorrei spiegare che sottovalutare la potenza di questi messaggi mediatici è ingenuo e anacronistico perché l'informazione e la comunicazione sui media in italia sono una cosa importantissima poiché in grado di generare, a seconda dell'uso, masse ignoranti oppure individui pensanti. vorrei spiegare che è inutile venirci a dire che è colpa nostra, che l'abbiamo voluto noi donne e che non stiamo facendo niente per impedire questa situazione quando, alla prima occasione in cui alziamo la testa e diciamo IO NON CI STO, ci si viene a dire che esistono cose più importanti. beh, tutte le forme di lesione della dignità umana (ridurre l'immagine di una persona a mero corpo in modo sistematico a mio parere lo è) sono importanti e non è il caso di mettersi a fare delle graduatorie, ma impegnarsi di volta in volta su ciò che accade intorno a noi. non è che, siccome mi preoccupo dell'immagine femminile in italia, io non pensi contemporaneamente anche ad impegnarmi per l'acqua pubblica, i diritti dei cittadini, l'informazione libera e via dicendo. ogni tema è un tassello che va ad aggiungersi verso la costruzione di una società più evoluta.
    grazie per aver contribuito a questa discussione."

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  7. Pubblicitari senza idee ed incapaci. Quando non ci sono idee perché non si è capaci si butta in faccia un sedere o un seno.

    Si discute con un personaggio, il Sig.Gabriele R., che sa benissimo non esserci stata una vera idea, ma solo uso basso del corpo femminile.
    E se io azienda/individuo avessi bisogno di una campagna adv non andrei certo da gente che non ha idee come questa digigraphica.

    E questi sarebbero cervelli al pascolo?
    Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhh c'è da cappottarsi dal ridere!

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  8. Tra i clienti della digigraphica....da notare: LEGA NORD LIGURIA, Confartigianato IM e Confcommercio IM, COMUNI PROV IM, PROVINCIA DI IMPERIA.

    http://www.luoghiecase.net/digigraphica/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=53

    Le donne, ma anche gli uomini della Lega nord Liguria come quelle/i dei comuni Prov IM, della Confartigianto e della Confcommercio, della Prov di IMPERIA pensano di cotinuare ad affidarsi ai "cervelli" di digigraphica?

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