lunedì 12 aprile 2010

La difesa della vita?

Da Repubblica Milano di oggi:

"Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte."

Questa storia parla di mostruosità. Di un apparato mostruoso che, reso inumano dalla legge, lascia che la burocrazia abbia la meglio sulla vita di un essere umano. E di una legislatura mostruosa che fa di una persona con un permesso di soggiorno non rinnovato solo perché 6 settimane prima aveva perso il lavoro (a quanti italiani sta succedendo la stessa cosa?) un criminale clandestino che non ha diritto di avere cure per la sua bambina in gravissime condizioni.

"Davanti al rifiuto dei medici, l’ex operaio diventa una furia. Urla, vuole attenzione. Qualcuno dall’ospedale chiama i carabinieri per farlo allontanare. Forse dall’altra parte della cornetta ricordano che pochi giorni prima all’ospedale di Melzo, stessa Asl, era morto un bimbo albanese di un anno e mezzo rimandato a casa dal pronto soccorso. L’intervento dell’Arma risolve momentaneamente la situazione: Rachel viene ricoverata in pediatria. Sono le 3 di notte, «ma fino alle otto del mattino nessuno la visita e non le viene somministrata alcuna flebo, nonostante nostra figlia avesse fortissimi attacchi di dissenteria e non riuscisse più a bere nulla», raccontano i genitori. Nel tono della voce rabbia e dolore si mischiano. La sera del giorno dopo la situazione è critica, tanto che oltre alla flebo accanto al letto spunta un monitor per tenere sotto costante controllo il battito cardiaco. Alle cinque e mezza il cuore della bambina si ferma, dopo 30 minuti di manovre di rianimazione viene constatato il decesso."

A questo punto mi chiedo, dov'è qui la difesa della vita? Perché un medico può fare obiezione di coscienza per praticare un aborto ma non per salvare la vita ad un essere umano? Chiesa, dove sei? Perché non t'indigni e non ti batti affinché i medici siano liberi di agire secondo coscienza anche in queste situazioni? Perché un embrione (la cui presenza di una coscienza non è neppure scientificamente provata) sembra diventato più importante della vita, certa, di una persona?

Lo chiedo, ma da essere umano adesso lo grido con disperazione.

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