martedì 23 marzo 2010

L'inopportuno appello elettorale della Cei: "Il voto sia contro l'aborto"

"Alla politica tremano i polsi, mostrando le ragioni per le quali l’Italia, a causa dei sui eletti, è il paese più misogino ed incapace di cambiare.

Il Cardinal Bagnasco parla ed il panico serpeggia tra gli uomini forti. (...) Dopo le elezioni vedremo se il patto tra uomini avrà avuto l’effetto di sottrarre voti alle donne che difendono l’aborto dalla clandestinità e vogliono far cadere l’embargo sull’RU486, dichiarato in tante Regioni. Intanto siamo sicure che già da oggi gli obiettori negli ospedali saranno più tracotanti nel negare la pillola del giorno dopo.

Le domande sul perché i vertici cattolici siano così attivi contro i diritti delle donne e contro le candidate, per poi essere così vaghi contro chi già siede nelle istituzioni dopo aver stuprato, violato bambini e bambine, stornato risorse pubbliche per propagandarsi, riproposto la tratta di donne come sistema di scambio di favori, aver lasciato morire migliaia di persone per inquinamento ambientale, aver lasciato annegare bambini donne ed uomini, restano senza risposta, ma non per noi. Si tratta della farsa di sempre, di un potere in mani tutte maschili.

Noi risponderemo a modo nostro, esercitando il nostro diritto a votare senza lasciarci influenzare da promesse strumentalizzazioni, guardando alle relazioni e non alla finta zuffa dei vertici."

Fonte: UDI Napoli
http://www.noidonne.org/blog.php?ID=00636

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