lunedì 29 marzo 2010

"Donne guaio senza soluzione": l'articolo de Il Fatto

"Le donne sono una razza nemica". "Hanno la lingua biforcuta". "L’uomo è lineare, la donna serpentina". "Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni". "La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile." "Per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile."

No, queste non sono frasi di San Paolo o di Sant'Agostino. Non sono atti di un processo della Santa Inquisizione né stralci di un dialogo fra filosofi romani. E no, non è neppure un trattato misogino antecedente il femminismo. Queste sono parole di oggi, scritte nel 2010 e pubblicate su uno dei più autorevoli mezzi di informazione italiani: Il Fatto Quotidiano.

E' inquietante che nel 2010 si debba ancora sentire parlare di donne in maniera così ridicola. Ma ancora più inquietante è che a farlo sia l'unico quotidiano che io ritenga rimasto serio nel nostro Paese. Su Facebook, in questi giorni è stata aperta un'iniziativa di mail bombing nei confronti della redazione per protestare contro la scelta di pubblicare un testo tanto misogino.

Mentre leggevo questo simpatico articolo non ho provato rabbia, quanto pena. Pena per chi ancora colpevolizza l'altro, il diverso come causa delle proprie frustrazioni (nei casi peggiori, purtroppo delle proprie devianze). In ogni caso ho sentito l'esigenza di spenderci due righe perché secondo me parole tanto pesanti non vanno mai sottovalutate: in fondo, non sono state dette fra amici al bar sotto casa ma pubblicate da un noto scrittore e giornalista.

Emblematica la chiusura dell'articolo: "Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe". Non posso che concordare. E' proprio quella la fine che fanno gli individui incapaci di avere rapporti paritari: un'arida, triste e insoddisfacente relazione con se stessi.

Leggi qui tutto l'articolo di Massimo Fini.
E qui la risposta di Silvia Truzzi (a mio parere discutibile, ma apprezzo lo sforzo) pubblicata sempre su Il Fatto.

7 commenti:

  1. ma va a zappare:ci sono parecchie terre incolte

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  2. Mi viene il vomito. Come ha potuto Il Fatto pubblicare questo schifo?

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  3. Ho letto sul fatto quotidiano di oggi l'insopportabile replica nella rubrica il battibecco di massimo fini.

    Insopportabile

    ho scritto al fatto, che proprio oggi vantava un aumento di lettori , che non comprerò più il loro giornale .



    Vi allego il mio messaggio:

    Gentile "Fatto Quotidiano",

    ho letto il nuovo articolo del signor Fini sulla rubrica "Il battibecco".

    Ho molto discusso anche con mio marito sul problema che emergeva dal fastidio di leggere quelle parole: la libertà di stampa.

    É giusto che chiunque possa esprimere il suo pensiero liberamente.

    Ho letto con più attenzione anche l'editoriale del vostro direttore.

    Ciò nonostante penso che oggi io ho comprato la mia ultima copia del vostro giornale.

    Se poi il vostro intento è di provocare un dibattito, un battibecco .. con levatura da bar con tanto di citazioni per mostrare i muscoli intellettuali.. beh..è un giochetto che non mi piace.

    Buon lavoro

    Ognuno è libero di fare le proprie scelte.

    Voi scegliete Fini ed io torno a Repubblica.

    Distinti saluti

    Renata Cremona

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  4. Ti ringrazio Renata, ho letto anch'io la risposta di Fini e mi è parso come un voler mettere una pezza ad un danno irreparabile. I toni sono migliorati ma buona parte della sostanza resta. Peccato.
    Quanto alla posizione del Direttore è piuttosto ambigua. Cita la libertà d'opinione ma non mi venga a dire che Il Fatto non ha una sua linea editoriale perché non è vero. Solitamente è quella del buon senso, cosa che l'articolo di Fini ha ampiamente disatteso.

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  5. Vorrei ricordare...se mi è concesso...ricordarvi che la stampa i media in generale...appartengono a Berlusconi...e se tanto mi da tanto...uno che come quel demente vecchio e rinco*** si permette di dire che l'Albania "produce" belle donne...questo...di Fini...(molto poco FINE, gioco di parole...con il cognome) credo sia tutto un gioco di manipolazione...non più velata... ma palese...d'altronde durante il fascismo...le donne avevano la camicia da notte con il buco davanti ... proprio per (pro)-creare nuovi balilla...da donare alla patria...questo me lo racontò mia nonna...che era sposata da pochi mesi...quando s'indediò Mussolini al parlamento ! E Berlusconi purtroppo non è da meno. l'unica differenza tra Mussolini e lui ... la notevole intelligenza di Benito, e la scarsa per non dire nulla intelligenza di Silvietto...

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  6. chissa cosa c'entrerà mai il giornale con l'articolo di Massimo Fini: misteri. Forse neklla mente di chi ha scritto "basta, non comprerò più il Fatto" c'è un'idea di censura: se quello che scrivi mi piace, pubblico senno niente.
    Bella cosa, interessante.

    Ah, dimenticavo: io sono una donna di 48 anni. E non sono musulmana.

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