martedì 1 dicembre 2009

Horror TV: Il maschilismo del Grande Fratello e le sue donne silenziose

Da mondodonna:

"Nella puntata di ieri del Grande Fratello la Marcuzzi si è lanciata in una sorta di "sgridata" ad alcuni concorrenti, causa il loro maschilismo. I ragazzi e le ragazze che abitano la casa sembravano cadere dalle nuvole, rivelando quindi (e tristemente) che, per entrambe le categorie (uomini e donne), il regime delle differenze "sessuali" instauratosi in quattro e quattr'otto nel micro-sistema sociale in cui si sono ritrovati a vivere, li vedeva perfettamente a loro agio.
O forse no. A dire il vero in più di una volta qualche ragazza si era lamentata per atteggiamenti che al di fuori potrebbero a tutti gli effetti essere considerati come delle vere e proprie molestie. Ma non più di tanto. Ma quello che mi sciocca più di tutto è che davanti alle telecamere queste ragazze si trattengano dal protestare più di tanto...perchè forse si sentono, in qualche modo, tenute ad mostrarsi compiacenti. Non fanno forse così tutte in tv?

Altra cosa indicativa delle relazioni di genere che si sono create all'interno della casa sono stati anche alcuni episodi fastidiosi nei confronti del primo concorrente gay dichiarato della casa, che hanno visto praticamente tutti i ragazzi coalizzarsi contro di lui (che è rimasto dunque fuori dal branco) per sottoporlo a sciocchi scherzi.

Dove c'è maschilismo, insomma, stanno male tutti. Anche gli uomini stessi, forse però ancora loro non lo capiscono. "

Link al video: http://www.youtube.com/watch?v=u1GE8GsBf48

3 commenti:

  1. non guardo certi programmi a prescindere. certa spazzatura non merita manco un articolo.

    ;)

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  2. E invece sì, altrimenti cosa ci metto io nella rubrica HORROR TV? ;)

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  3. Guardo sporadichemante questo programma, un pò per curiosità, un pò per capire il livello culturale che il gruppo ha raggiunto. Questo video l'ho guardato sino alla fine con grande amarezza e "disgusto" nei confronti dei personaggi chiamati in causa. Posso dire che il video si commenta da solo, basta solo pensare al grado di arretratezza che il "boss", come viene chiamato da Alfonso Signorini, ha nel suo bagaglio culturale. Guardare questo programma, non sempre vuol dire condividerlo, anzi, ci permette di controllare un fenomeno mediatico che entra nelle case di mezza -per non dire tutta- Italia, inquanto i messaggi che vengono madati da questi pseudo personaggi sono forvianti per le generazioni future.Ignorare il problema non lo annulla, anzi, lo amplifica...
    Filomena C.

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