venerdì 27 novembre 2009

RU486: un po' di chiarezza

"La pillola del giorno dopo (Pgd) è un metodo di contraccezione di emergenza nelle 72 ore successive al rapporto, blocca l'ovulazione o inibisce il viaggio degli spermatozoi e non è in alcun modo abortiva.

Dal 2002 una Risoluzione del Parlamento europeo raccomanda ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati di agevolare l'accesso alla contraccezione d'emergenza a prezzi accessibili
Negli USA dal 2006 la pillola del giorno dopo si vende liberamente in farmacie e supermercati, senza ricetta a donne sopra i 17 anni, con ricetta per le minori .
In Italia ci vuole la ricetta. La Chiesa ha cercato di bloccarla dicendo che non appena lo spermatozoo arriva, si deve considerarlo ‘annidato’ e parlare lo stesso di aborto chimico.

Diverso è il Mifepristone o RU486, per l'interruzione volontaria di gravidanza, uno steroide sintetico utilizzato per l'aborto chimico nei primi 2 mesi della gravidanza. Non rende indispensabile l'ospedalizzazione, ma il governo italiano lo chiede lo stesso anche se non richiede interventi chirurgici. Blocca l'azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l'eliminazione della mucosa uterina, come nelle mestruazioni.
In Italia questo farmaco è stato attaccato in ogni modo dalla Chiesa.
Il 30 luglio 2009 la RU-486 viene approvata dall'Agenzia italiana del farmaco ed entra a far parte dei farmaci utilizzabili in Italia. Ma oggi, 25 novembre, la commissione Sanità del Senato la blocca di nuovo chiedendo un altro parere dell’AIFA, e esige 3 giorni di ricovero in ospedale, che sono inutili.

Il nostro ritardo è vergognoso. In Europa la RU486 c’è da 20 anni. La Francia lo mette in commercio nel 98, l’Inghilterra nel 90, Spagna 94, la Germania 99. I Paesi in cui è attualmente utilizzata sono Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
Pdl e Lega dicono che con la RU486, l'interruzione di gravidanza diventerebbe troppo facile per le donne.

Il premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier dice: "L'uso della pillola è preferibile a un intervento chirurgico. Il farmaco è usato da più di 20 anni. Non ci sono controindicazioni farmacologiche, ma solo etiche. Finché non c'è un sistema nervoso sviluppato l'embrione non può essere considerato un uomo, questo avviene intorno al 3° mese di gravidanza. Il farmaco è un analogo di ormoni naturali e comporta rischi deboli dal punto di vista della salute, proprio come un qualsiasi altro contraccettivo. Non serve alcuna ospedalizzazione".

In Italia, paese dove non esiste un Ministro alla Sanità, una Commissione ha sottoposto il farmaco a un esame infinito per rimetterla poi al Governo che l'ha stoppata come favore politico alla Santa Sede, dicendo (Gasparri) "Che avrebbe reso la cosa troppo facile alle donne!" Bene! Anzi cerchiamo di rendergliela più dura la vita alle donne, che se sopravvivono a stupri, violenze domestiche, aggressioni e molestie, magari poi si montano la testa!
Il corpo delle donne è la merce di scambio per contrattare consensi politici. Una volta si compravano le indulgenze. Ora è più facile vendere il corpo di qualcun altro.

Si dovrebbe poi accennare a quell’altra vergogna italiana che è l’obiezione di coscienza dei farmacisti alla pillola del giorno dopo e del personale ospedaliero anche alla RU486, come già è stato per l’aborto terapeutico. Altri mezzi con cui in Italia, col silenzio dello Stato, si perpetua la violenza alle donne. "

Viviana Vivarelli
masadaweb.org

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