venerdì 20 novembre 2009

Occhio allo spot...Anche sul Web!

Anche la Rete non ci fa mancare le pubblicità sessiste. Anzi. Non abbiamo che l'imbarazzo della scelta. Purtroppo il Web raccoglie un po' di tutto, ivi comprese le pubblicità che in questa rubrica andiamo cercando...E non occorre fare molti sforzi per trovarle. Ce le buttanno addosso quasi ovunque.

Per esempio, facebook. Apriamo la nostra home e già troviamo una manica di cazzate pubblicitarie, fra cui la donna grassa che diventa supermagra o il banner accalappia single con donnina in evidenza, ma va beh. Poi ci sono i gruppi. Lorenza me ne segnala uno come quello della "teoria della distribuzione della gnocca" ma ce ne saranno certamente di peggiori...E' che purtroppo non li frequento.

Prendiamo Repubblica. Un noto blog ha pubblicato un amaro articolo dedicato al portale del famoso quotidiano che, mentre sforna appelli per le donne, contemporaneamente pubblica una nutrita costellazione di donnine seminude sparse per tutto il sito. E così ci troviamo nel paradosso di firmare, magari volendo fare qualcosa per noi, e nel contempo di contribuire ad aumentare la visibilità proprio di quell''immagine contro cui ci scagliamo. Incoerente.

E alla Rete non piace l'incoerenza. Perché tutto resta, e tutto è facilmente confrontabile. Ma quando lo capiranno?
E soprattutto: quando si accorgeranno che la Rete non è più solo appannaggio dell'utente medio maschile?

Beh, è arrivato il momento che se ne accorgano.

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