domenica 1 novembre 2009

Che cosa sta succedendo?

Mentre l'Italia compie continui passi indietro sulla questione femminile (siamo scivolati al 72° posto nella classifica delle pari opportunità. Ci ha superati persino la Cina!), l'involuzione celebrale dilaga al punto che si ricomincia a puntare il dito sulle vittime "compiacenti" della violenza sessuale più che sui carnefici, beh, se io fossi al Governo sarei molto, ma molto preoccupata di una situazione del genere.
Prenderei atto, finalmente, che abbiamo un problema. Istituirei una commissione speciale dedicata allo studio del fenomeno e alla stesura di un progetto dettagliato di tutte le azioni possibili per arginarlo con attività, in primis, culturali.
Probabilmente sono ignorante, ecco poniamo che io sia ignorante (è assolutamente probabile che io sia ignorante), e che non sappia che tutto questo lavoro esiste già.
Ma perché allora continuiamo a retrocedere?
E perché io non ne vedo i frutti?

In mezzo a questo scenario, qualcosa però si sta muovendo e non viene dall'alto, ma da qui, dalla Rete. Viene dalle voci di donne pensanti che non vogliono più aspettare per cambiare le cose. Viene da un blog che è nato da un documentario sull'uso del corpo delle donne in televisione, attorno al quale in questi mesi si è costruito un dibattito. Ed un forum, dove stanno prendendo corpo due iniziative importanti:

- la prima è nata proprio qui, su Vita da Streghe ed è l'idea "Occhio allo Spot": un luogo di segnalazione e di riflessione sulle campagne pubblicitarie, per costruire un movimento di opinione che possa sensibilizzare in modo costruttivo il mondo delle aziende. Perché se proprio devo trovare qualcosa di positivo nel nostro scenario mediatico, noto che diverse pubblicità stanno usando sempre più donne "normali" o non sterotipamente connotate per promuovere alcuni prodotti.
- la seconda è il coinvolgimento degli uomini all'interno - finalmente - di un confronto sull'identità maschile e quella femminile, perché anche gli uomini probabilmente sono vittime di un condizionamento indotto, dove la loro identità, relagata a determinati stereotipi, comincia a stare stretta.

Anche voi, in questo momento, fate parte di questa affascinante avventura, di questo fermento.
Vi invito a seguire questo dibattito, a riflettere insieme a noi, a partecipare, a fare rete.

Let's talk.
Giorgia

6 commenti:

  1. ottimo giorgia!
    in questa società italiana mi sento ogni giorno soffocare di più!
    da come vengo trattata in ogni singolo momento della giornata. dalla televisione, dai colleghi di lavoro, dagli uomini che pretendono sempre che la donna al loro fianco sia splendida come le ragazze di copertina! che la donna non abbia difetti, che sia premurosa, quando gli fa comodo, che sia aggressiva, quando gli va! basta, sono stanca di mettermi in relazione con il mondo maschile non per quello che sono ma per quello che dovrei essere secondo il gusto maschile. Voglio sentirmi libera nel mio corpo e nell'esprimere me stessa!

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  2. le cause,secondo me: scuola,educazione familiare,televisione,ambienti di lavoro,pubblicità,moda. Cioè quasi tutto! Basterebbe modificare un pò i criteri di comunicazione per quanto riguarda le figure femminili. Quasi impossibile! Quasi possibile se si creasse un movimento d'opinione da parte delle donne.Molto difficile.

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  3. Ho visto con orrore e disgusto quello che è stato detto a proposito di quella ragazzina. Sai se sono state organizzate delle reazioni? Se esiste un indirizzo cui poter mandare proteste contro l'amministrazione di quel comune, contro l'ignoranza di quella gente che ha parlato in tv, contro il governo che (mi pare) non ha speso una parola?
    Se fosse possibile mi piacerebbe fare una colletta per una pagina di giornale, questo fatto mi è parso proprio "enorme" ...

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  4. @La Strega: io ho trovato queste due iniziative:
    - il gruppo di lara cardella su facebook http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/ottobre/29_3montalto.htm
    - iniziativa del'aduc http://immigrazione.aduc.it/comunicato/sindaco+montalto+castro+razzista+faglielo+sapere_16579.php

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  5. in effetti la cosa positiva e che le streghe son tornate, speriamo non torni anche l'inquisizione ;) konni

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  6. adonella.fiorito@libero.it2 novembre 2009 20:56

    Da anni ci stiamo battendo per dimostrare che abbiamo anche un cervello, peccato che pochi lo capiscano. Io con un gruppo di amiche abbiamo costituito un'associazione di volontariato in aiuto alle donne maltrattate, giuro che non immaginavo una richiesta così grande di aiuto e quasi tutte italiane, siamo lontane alla parità. www.maipiusole.it

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