lunedì 5 ottobre 2009

Horror TV: "Senza tette niente Paradiso"

Confesso. Non conosco il programma. Anche perché non è ancora andato in onda. Però ho letto un articolo, di cui vi riporto un estratto, e diciamo che una certa idea me la sono fatta:

"Adolescenti ambiziose pronte a tutto, sesso, prostituzione e narcotraffico e soprattutto una visione della donna oggetto, tema quanto mai attuale in Italia: è "Sin Tetas no hay Paraiso", "Senza tette niente Paradiso", una fiction andata in onda con grande successo e altrettante polemiche in Colombia e in Spagna e che ora Grundy Italia sta adattando per la tv italiana. TvBlog annuncia la fase di preparazione e dalla Grundy arriva la conferma: andrà in onda su Canale 5, saranno 6 puntate girate dal 1 febbraio per la stagione 2010 e il protagonista maschile sarà Daniele Liotti.

[...] La fiction è ispirata al romanzo omonimo dello scrittore colombiano Gustavo Bolivar. È la storia «di una adolescente con poco seno che cresce in un quartiere marginale: qui le ragazze seducono i narcotrafficanti per uscire dalla povertà». Da qui l'importanza, nella fiction, di avere un "lato a" di un certo peso. Nella prima versione televisiva di "Sin tetas no hay paraisò", quella colombiana, la protagonista alla fine si suicida. In quella spagnola no. Ma non è solo una questione di dimensioni: gi
à dopo la prima puntata in Spagna era insorta la Giunta della Gran Canaria chiedendo il ritiro della serie e poi anche l'Associazione dei telespettatori della Catalogna (Tac), aveva denunciato linguaggio e contenuti politicamente poco corretti della serie, che veicolerebbe un modello di «donna oggetto». "

A questo punto mi chiedo: attendiamo di vederlo in tv e valutare che tipo di programma sarà oppure ci portiamo avanti e facciamo qualcosa?
Una lettriche del blog de "Il corpo delle donne" dice di aver scritto un'email a Grundy Italia.
E noi che facciamo?

Si accettano proposte!

(Fonte: leggonline)

12 commenti:

  1. Criticare una cosa prima che nessuno neanche indirettamente l'abbia vista è quanto meno prematuro. Ogni versione nazionale riprende solo i temi, non necessariamente i modi e lo stile con cui trattarli che fanno il 90% del significato di un'opera (altrimenti la parodia di Topolino è uguale alla Divina Commedia ^_^). Stiamo a vedere e magari nel frattempo e-mail di raccomandazioni preventive alla casa di produzione. Sappiano che il pubblico non è bue, insomma, ma tutto qua.
    PS Che bello, è tornata la possibilità di scrivere senza account Google!

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  2. Sì, marco, ho avuto dei disguidi tecnici ma ora è tutto ok. Può commentare chiunque. Avendo però ricevuto commenti offensivi, ho dovuto comunque inserire l'opzione di moderazione...Vabbeh, succede anche ai migliori!!!

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  3. meglio decidere qualcosa da fare subito,tanto mai come in questo momento c'è stato lavoro da svolgere,visto l'avvilente situazione in cui versa l'immagine mediatica della donna

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  4. Si potrebbe preparare un testo standard da inviare alla casa di produzione italiana per sensibilizzarli alla questione e far sapere che se l'immagine della donna che proporranno sarà solo quella della donna-oggetto nessuno di noi starà zitto.

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  5. @Simona M: Visto che l'email di "raccomandazioni preventive" è un'idea che piace, ho provato a scrivere una bozza di messaggio...Che ne dite?

    "Vi scrivo per chiedervi se il programma xxx possa contribuire in qualche modo a diffondere l'immagine-oggetto della donna-corpo e, se così fosse, per invitarvi a riflettere sulla reale necessità di produrlo e diffonderlo. Come me, credo che molte telespettatrici (ma anche telespettatori) non sarebbero contenti di un'ulteriore programma tv che contribuisca a degradare l'identità femminile. Vi prego pertanto di pensarci prima di diffonderlo o di ripensarne i contenuti in un'ottica di attenzione all'immagine femminile veicolata".

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  6. Mi sembra un'ottima idea. Io ho questi suggerimenti da dare... Cosa ne pensate?
    "Vi scrivo per chiedervi se il programma XXX possa contribuire in qualche modo a promuovere lo stereotipo della donna-oggetto e, se così fosse, per invitarvi a riflettere sulla reale necessità di produrlo e diffonderlo. Sarei infatti fortemente contraria/o alla trasmissione di un programma tv che contribuisca a degradare l'identità femminile. Vi prego pertanto di pensarci prima di diffonderlo o di riconsiderarne i contenuti in un'ottica di attenzione all'immagine femminile veicolata".

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  7. Quando sarà raggiunto un testo definitivo potremo cominciare ad inviare le e-mail. Propongo di diffondere l'iniziativa anche sul sito Il corpo delle donne, spiegando di nuovo brevemente la situazione e chiedendo ai lettori di contribuire.
    Forza, tante piccole gocce formano il mare...

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  8. Sì, per ora non vedo altri spazi. Alcuni lettori hanno già fatto segnalazioni di questo tipo, ieri ad esempio per inviare mail contro l'offesa di Berlusconi a Rosy Bindi. In questo modo la protesta può essere più incisiva.

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  9. @Simona, secondo me il testo va bene. Io posterei l'inziativa sul blog di Lorella...

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  10. Ok. Mi auguro che questo sia il primo della (spero) lunga serie di proteste/appelli "organizzati" di cui si parlava sul Corpo delle donne.

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