martedì 15 settembre 2009

RITRATTO DI DONNA ITALIANA

Salve, sono una donna italiana.
Sono cresciuta circondata dall’ossessione verso il mio corpo, ascoltando commenti, incrociando sguardi, guardando le pubblicità ed i programmi televisivi che mi ricordavano costantemente la mia distanza fisica dai modelli convenzionali di bellezza.
Una volta superato l’ostacolo di accettazione con me stessa, ho dovuto affrontarlo con il resto del mondo, che mi voleva bella e piacente sul lavoro, fra gli amici, in coppia.

Quando esco per strada devo stare attenta e, se il sole ha lasciato posto alle prime luci della sera, è preferibile che io non rimanga da sola. Se sorrido a qualcuno, è meglio che prima mi sinceri del fatto che poi non mi ritrovi ad essere molestata fisicamente o a distanza.
Quando rientro in casa, a volte non va tanto meglio perché in molte famiglie,spesso mi attende comunque violenza. Certe sere sono pugni, calci e fare l’amore controvoglia, certe altre solo offese e parolacce. Non succede sempre e quando accade probabilmente è perché me lo merito.

Votare è un diritto che ho ottenuto relativamente da poco e lo esprimo con frequenza mentre è più raro che io riesca ad emergere come candidata poiché il mio Paese è governato quasi esclusivamente da uomini.

E’ più facile che io riesca a fare carriera con le mie curve e con l’uso che ne faccio piuttosto che con il mio curriculum. Quando mi assumono, spesso mi chiedono di non restare incinta e, se ci resto, a volte mi costringono a lasciare il lavoro. Se invece sono già mamma, piuttosto che concedermi di organizzare da sola parte del mio tempo o di svolgere qualche attività da casa, si sincerano che io abbia ormai rinunciato a crescere i miei figli.
Il mio stipendio è quasi sempre inferiore a quello di un uomo che, al pari delle mie stesse capacità e mansioni, viene retribuito maggiormente.

Molti mi dicono che sono fortunata perché ci sono Paesi in cui non ho diritto di possedere nulla, neppure me stessa. Ci sono luoghi in cui non posso decidere come vestirmi, cosa dire, come comportarmi, chi frequentare. Però, se vivo in terra di mafia e sono imparentata o semplicemente ho frequentato l’uomo sbagliato, rischio la vita anche solo per scegliere chi poter amare e, se non ho un marito a cui appartenere, non ho neppure una mia identità.

Quando invecchio, quasi nessuno fa caso alla mia espressione di saggezza o alle mie rughe interessanti, quanto piuttosto alla distanza che c’è fra la mia immagine e quella di quando ero bella.

Se sono in coppia, significa che forse potrò realizzarmi ma poiché sono fatta per fare figli, se non li avrò, non sarò mai una vera donna.
Se sono single, non è per mia scelta ma per costrizione o perché non sono statace capace di tenermi un uomo e, se la cosa durerà nel tempo, molto probabilmente resterò una zitella.

G.V. per Vita Da Streghe

15 commenti:

  1. parole molto vere. però se ce ne stiamo sempre a frignare senza indignarci seriamente e a far valere la nostra dignità di esseri umani che hanno diritto a stare su questa terra e ad essere rispettati non per l'aspetto esteriore ma in quanto esseri umani e basta, non ci lamentiamo.... agiamo!

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  2. Hai ragione. E questo blog è nato proprio per questo. Però la parola è già azione. Perché svela e muove le coscienze. E in un Paese dove l'informazione è ammanettata, non ne sottovaluterei l'importanza.

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  3. vero e sta a noi, ogni giorno un poco alla volta ad uscire dalle gabbie ...

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. è inutile che facciamo tanto i "democratici" ed irridiamo come la donna nel medioriente (od in altre civilità che NOI definiamo "incivili") valga meno di niente. Perchè in Italia la donna non vale ancora quanto un uomo, e questo grazie sopratutto alla religione cristiana. Che cazzo di insegnamento può dare un testo sacro che narra di come la donna sia stata creata (quindi valga) solo la costola di un uomo?
    Ovvio che poi si cresce con forti preconcetti sull'inferiorità femminile.

    http://vadoalcinematografo.blogspot.com/

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  6. Concordo sul fatto che la cultura italiana è molto influenzata dalla chiesa cattolica dove l'apertura nei confronti delle donne e veramente risibile nei fatti malgrado tante belle parole.Il testo ritratto di donna italiana poi mi sembra eccessivo.
    Manca un pò di autocritica delle donne.
    Il raggiungimento dei modelli convenzionali di bellezza è una fissa prettamente femminile,chi dice che noi maschi le vogliamo tutte così ?
    Se la mia donna passa da una taglia 40 a una42 per me ha guadagnato in bellezza, ma per lei è orribilmente INGRASSATA, se il tempo che passa lascia qualche segno io la trovo più affascinante,ma lei vorrebbe avere sempre 30 anni.
    Siamo sicuri che è sempre colpa della società
    maschilista?
    E' una questione di mentalità generale e ne è la prova il fatto che ormai il canone di bellezza maschile nei paesi ?'evoluti'? viaggia in parallelo con quello maschile.
    Ci sarebbero molte cose da dire,ma questo per ora basta.
    Tanti di noi maschi condividono le vostre battaglie,non è un problema di maschi e femmine, ma di potenti (esclusivamente maschi)e SUDDITI !

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  7. @ gio: se leggi bene il testo però non c'è nessuna accusa a nessuno. c'è la constatazione di un dato di fatto. non credo che le donne si sentano inadeguate perché i maschi le impongono un certo canone maschile ma perché la tv e i media contribuiscono a promuovere un certo tipo di estetica e di figura femminile.
    il testo perché è eccessivo? dove? in che punto? purtroppo quello che ho scritto si basa su dati reali, qui tradotti in pensieri ed emozioni (alcune di queste anch'esse reali) ovvero in letteratura. ma i dati da cui sono partita ti assicuro che sono oggettivi. per esempio: la prima causa di morte delle donne in europa è la violenza per mano di un uomo, soprattutto la violenza domestica. le malattie come anoressia e bulimia sono in spaventoso aumento. il tema delle donne in terra di mafia è ampiamente documentato da saviano. che poi la donna venga ancora oggi valutata in primis per la sua bellezza anche questo purtroppo è un dato di fatto. questo non significa che non ci siano uomini che non lo facciano. ma la maggior parte purtroppo ragione e si comporta così.
    il testo, ripeto, non ha posto alcuna accusa ha nessuno. la responsabilità di questa situazione siamo qui per discuterla e per affrontarla giorno dopo giorno anche con questo post. credo anch'io che il problema sia di potenti e sudditi, dove però fra i sudditi, mi spiace ma è bene dirlo, il genere femminile la fa purtroppo da padrone.

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  8. Il testo è un po' eccessivo se condideri che gli hai dato come titolo RITRATTO DI DONNA ITALIANA.

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  9. Ma, sai, il titolo fa il verso ad un romanzo famoso ("Ritratto di signora") che non parlava di tutte le signore bensì di una in particolare...Non aveva dunque la pretesa di estendersi a tutte quante le donne italiane. Sebbene molti dati da cui sono partita facessero riferimento proprio ad una situazione oggettiva delle donne italiane, come ho scritto nel post precedente. Il punto è che vedere tutte queste condizione tutti insieme fa paura. Poi magari nella vita reale qualcuna soffre di bulimia ma sul lavoro ha un posto di rilievo, qualcun altra ha rinunciato alla carriera ma è felicemente sposata, qualcuna è bella di natura e gode di questa situazione ma senza il suo corpo non avrebbe ottenuto il suo posto, etc etc...Purtroppo però, alla fine, tutte le condizioni che ho descritto sono vere.

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  10. Ritratto doloroso e decisamente realista.
    Brava Giorgia.

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  11. Da quando mi sono allontanata da quella piccola realta che purtroppo....rappresenta l italia, mi sono resa conto che viviamo in un paese davvero limitato.
    L essere donna in italia ha i suoi pro e contro...
    Cara giorgia le tue parole sono sacre perche davvero siam a contatto con persone veramente malate e non si rendono conto d esserlo...e condivido anche il pensiero d Baku che da la colpa alla chiesa....
    Ma nn dimentichiamoci che la forza d volonta puo arrivare a far ottenere qualsiasi cosa e se in italia nessuno si lamenta e lasciano scivolar via cosi le cose, significa che ce dell interesse in tutto questo

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  12. eh.. pensieri che condivido, ma credo che il protestare crescene in questi spazi si aun bel sintomo di voglia di cambiare, di energie pronte ad essere spese.. un po' è questo che manca... valutare l'uomo e la donna in quanto tali non come oggetti sessuali, ma come portatori da un genere con delle doti che vanno al di là.. che si possono benissimo amalgamare come fanno nle coppie normali e felici condividendo le piccole cose... come può l'uomo toccare la bellezza sottile di piccole cose, o la delicatezza, o il benessere della dedizioe senza una donna che gli vada incontro? o viceversa..come fa una donna a tenere per se tutto quel turbine di emozioni che la caratterizza a volte incasinandola?senza un uomo che le dia la mano e semplicement le faccia sentire che è li, non la obblighi nè l'abbandoni.. insomma.. cose reali e semplici che farebbero stare bene tutti. Basterebbe parlare..
    non siamo famiglie/coppi/amici del mulino bianco ma siamo persone che vivono la realtà e la valorizzano! uffa.. come vorrei urlare insieme a tante altre che non mi sento velina ma mi sento donna, che mi piace vivere con amore, dal lavoro al mio compagno alle normali sfighe quotidiane.. basta pessimismo, abbiamo tutte le carte in regola!!!! forza!

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  13. Io sono una donna che però non ritiene di essere così pessimista riguardo alla condizione femminile. Concordo sul fatto che molte donne siano discriminate, subiscano violenze, vengano costrette a vite misere e a subire l'amore di uomini che non meritano niente...Ma ci sono delle volte in cui noi stesse ci poniamo in una situazione di inferiorità, rinunciamo a combattere, cerchiamo di rispondere a dei canoni fisici che non sempre sono i nostri ma piuttosto richiesti da una società ipocrita e vile. Le donne vogliono sempre e a tutti i costi essere "belle", si sottopongono a duri trattamenti di bellezza, cure estetiche, tinture di capelli, epilazioni corporee, diete massacranti, ore di palestra... E se si aumenta di qualche chilo ci deprimiamo... Gli uomini invece, se hanno i capelli brizzolati sono più affascinanti, se hanno la pancetta fanno tenerezza con quelle belle maniglie dell'amore, mangiano e bevono e non hanno alcun pensiero per la linea... E una volta che trovano la donna "giusta" si accasano e non fanno più niente per essere più piacevoli. Noi tutte dovremmo imparare ad essere un po' come loro, fregarcene di qualche chiletto, lasciare che un paio di fili bianchi tra i capelli aumentino la nostra femminilità, divertirci e vivere sempre con o senza un uomo, con o senza figli, semplicemente donne soddisfatte di esserlo. E basta con l'ipocrisia!

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  14. Cara Giorgia. Grazie. Ho incollato il tuo post con il link del tuo blog ed inviato a tutte le mie amiche. siamo tante a dire basta. Grazie ancora

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  15. Concordo con ciò che ha scritto Julia, oggi le donne possono scegliere come comportarsi e come gestirsi con gli uomini per fortuna le battaglie degli anni '6o e '70 sono servite a far cambiare molte cose e anche se c'è ancora molto da fare, oggi la donna può scegliere se proporsi come una bambolina senza cervello o come un essere pensante che decide cosa vuole e ha un rapporto alla pari col maschio!
    Donne,siate forti e contente di quello che siete!!pensate sempre con le vostra testa!
    Vespertilla

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