lunedì 21 settembre 2009

Guerra agli uomini?

Vorrei pubblicare un commento da parte di un uomo al mio post "Ritratto di donna", il testo letterario che ha fatto suscitare dibattito non solo qui ma anche su facebook e su altri portali.
Voglio riportare questo commento perché credo sia emblematico di un modo di ragionare purtroppo diffuso. Di chi se la prende con chi denuncia (e lo definisce pessimista) e non con ciò che viene denunciato. Io credo fermamente che pessimista non sia chi denuncia, ma chi tace e non fa niente per cambiare le cose perché tanto non c'è niente da fare.
E la domanda che mi pongo è: come parlare del problema della discriminazione delle donne senza essere additate come quelle che si lamentano (quanto volte ho sentito questa frase), o che fanno "la guerra agli uomini"?
E' davvero questa secondo voi la guerra agli uomini?

"Mettiti in testa una cosa Giorgia, di queste parole sono pieni tutti i giornali e le televisioni e non stai dicendo niente di nuovo, alla fine stancano queste cose e non sortiscono nessun effetto positivo. Perchè non parli di quanto e di quando una donna si sente veramente amata. Sai molti uomini vedono le donne sotto tutta un’altra luce e ringraziano Dio di averle accanto anche se le rughe e le malattie sconvolgono il loro corpo. Parla una volta tanto della luce e della speranza che una donna porta nella vita di ogni giorno, non seminare continuamente questo inutile pessimismo, la tua sembra una guerra agli uomini,mentre spesso sono le donne che fanno soffrire di più altre donne, non credi.
Hai mai avuto per capoufficio una donna? Informati presso qualche amico che ne fa l’esperienza.E la violenza sugli uomini da parte delle donne?
Sei convinta che la violenza sia solo una questione di sesso?
Mi fermo qui forse è meglio, ma ti prego usa la tua poesia una volta tanto anche per dare fiducia, diversamente sei una voce del mucchio ,non dici niente di nuovo, solo lamentele niente di costruttivo, la sola polemica che lascia il tempo che trova".

9 commenti:

  1. Come al solito! anche il mio blog è pieno di commenti del genere!
    Tirano sempre fuori lo stereotipo dellaguerra tra donne che non esiste dal momento che io frequento maschi e vedo che sono peggio delle donne!
    Anche la cosa della violenza sugli uomini.Come se ne puo parlar se è numericamente inferiore a quella delle donne? Si sentono cosi superiori a dare priorità ad un fenomeno che avviene ogni morte di papa?

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  2. Facile dire che avviene ogni morte di papa, quando un uomo che denuncia una violenza da parte di una donna, per effetto boomerang del maschilismo, viene accolto con grasse risate! Invece c'è anche quello: come le chiami tu le donne che in caso di divorzio riescono a farsi assegnare l'unica casa coniugale o che pelano vivo il marito ricco? Ma qui, con quel commento si fa benaltrismo. Si fa benissimo a denunciare il degrado dell'immagine della donna, purchè però non si inciampi nel solito sguardo 100% di parte "delle donne, per le donne e solo sulle donne" che è un autoghettizzarsi, un ripetersi l'un l'altra che la colpa è sempre degli uomini, cosa che non può esser vera per motivi meramente numerici (gli uomini sono troppi per essere tutti cattivi). Da accogliere invece l'invito a proporre modelli postivi: com'è l'uomo che vorreste?

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  3. il problema non è chi è che più "fetente"...la questione è prendere coscienza dell'intera cultura patriarcale e maschilista che continua a negare l'evidenza dei fatti...senza rendersi conto che ciò causa danni ad entrambi sia maschi che femmine perchè nessuno dei due riesce ad esprimere veramente il suo essere ed il suo sentire puro, senza passare attraverso l'espressione di stereotipi creati dalla stessa cultura che rende schiavi entrambi.

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  4. @ Marco B: nel testo letterario non c'è alcuna accusa ma solo la semplice manifestazione di emozioni e di malessere. Nessuna accusa a nessun responsabile di un simile stato.
    Perché dire allora che il testo è un'accusa agli uomini?
    E dove si rischia di parlare solo delle donne, per le donne, sulle donne?
    Tutto ciò che ho scritto proviene da dati statistici, da documentazioni e da vissuto in prima persona. Non ho gonfiato niente.

    Gli esempi positivi di donne ci sono e qui ne parliamo, anche l'ipotetica donna stessa che parla nel testo, però, secondo me è un esempio positivo, perché è una persona che non ci sta a sottostare a certi meccanismi, non si adatta a sfruttare la situazione con il suo corpo e soffre per questo.

    Nessuna e dico nessuna donna (e credimi sono tantissime!!!!)che ha letto questo testo si è sentita in disaccordo. Ma come, ho parlato per tutte le donne italiane e nessuna si risente di qualcosa? Proprio le donne?
    Sarà un caso o forse ho interpretato abbastanza bene una situazione media femminile?

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  5. Quando dici che nessuna donna si è sentita in disaccordo fai proprio quell' errore: non devi chiederti se una donna si è sentita in disaccordo, ma se uno qualunque, uomo o donna, sè senito in disaccordo. Il testo infatti, pur essendo a mio avviso più un brano di denuncia e polemica in difesa delle donne che un attacco agli uomini, può benissimo essere interpretato come un'accusa perchè adotta volutamente un punto di vista specifico e potenzialmente esclusivo, quello femminile.Esso non viene a porsi su di un foglio vuoto: prima di esso tanti interventi sulla condizione femminile sono stati fatti e gli fanno da contesto. E questo contesto sembra autorizzare ad una conclusione sottintesa: che gli uomini, di cui si dice per tutto il testo che siano privilegiati rispetto alle donne, siano stati gli artefici dell'attuale sistema, a vantaggio del loro sesso secondo un disegno centenario e ben calcolato.
    Il chè, almeno in parte, può anche esser vero, intendiamoci, ma siamo noi, i maschi di oggi pur pieni di difetti i responsabili? Se escludi gli anziani e ricchi uomini di potere o quelli che comunque hanno una posizione di rilievo, se escludi i "signori del tubo catodico", la situazione tra comuni cittadini e in particolare tra giovani non mi sembra quella che descrivi. Probabile che eredità di cultura patriarcale, sotterraneamente, siano passate e passino ma da qui a descrivere la donna, ogni donna, come vittima innocente di uomini crudeli ne passa. Le difficoltà sono per tutti, la cultura del figo a tutti i costi va oltre i sessi e danneggia tutti, il materialismo ci appesta femmine e maschi. E il vero senso di ingiustizia che un uomo (il cui giudizio sul tuo testo non vale meno di quello di una donna) sente leggendo il post è quello che, anzichè essere giudicato con tutti i suoi torti come individuo, è giudicato come appartenente ad una categoria, la più generica possibile tra l'altro, un vecchio vizio che è ora di toglierci.
    PS No, bisogna uscire dalla prospettiva di genere. Non sto parlando di trattare la questione femminile con esempi positive di donne ma con esempi positivi di atteggiamenti maschili verso le donne. Dite che l'attuale uomo non va bene (e di conseguenza in realtà neanche l'attuale donna va bene, è pacifico). Forniteci, anzi forniamoci nuovi modelli

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  6. sono d'accordo con il virgolettato del tuo post. parliamo ANCHE delle cose belle, non cadiamo nella fuorviante dicotomia femmine=brave, maschi=cattvi!! raccontiamo le cose buone, raccontiamo il sessismo contro i maschi (ovvero la costrizione a un unico modello vincente, aggressivo e privo di sentimenti)... occuperei troppo spazio per dire tutto, ma secondo me è essenziale rafforzarci reciprocamente e coinvolgere i maschi nella riscoperta di una realtà diversa da quella inmpostaci dai modelli!

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  7. scusa annamaria,quale sarebbe il sentire puro ?
    Poi se posso dare un consiglio :aggiornate il linguaggio,perchè sembra di rileggere scritti degli anni sessanta-settanta,con gli stessi cliche e tic mentali.Sembra una rifrittura di cattiva letteratura femminista o femminile che dir si voglia.

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  8. Forse "puro": non condizionato da modelli imposti massicciamente dall'esterno. Se invece si intende un nuovo stato di coscienza in stile Età dell' Acquario allora concordo con anonimo: è misticismo d'antan

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  9. PENSAVO RISPONDESSE ANNAMARIA,AD UNA DOMANDA SU UN SUO POST.

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