mercoledì 23 settembre 2009

Umberto Veronesi: "Serve un nuovo femminismo"

Elisabetta ci segnala un'interessante presa di posizione di Umberto Veronesi che, dalla questione aborto e pillola Ru486 , trae spunto per tracciare un decalogo della forza delle donne ed invitare - e lo dice un uomo - alla creazione di nuovo movimento femmista "rivisto".

Secondo Veronesi, che spiega con una semplicità ed una lucidità disarmanti l'insensatezza del proibizionismo nei confronti dell'aborto e della pillola abortiva, il nocciolo della questione oggi è la ridefinzione del ruolo della donna aldilà di retaggli culturali e religiosi. Segue l'illustrazione dei dieci punti di forza delle donne (su cui magari possiamo discutere) che descrivono il valore dell'apporto femminile nel lavoro e nella società. Infine l'invito "a tenere vivo il dibattito sulla questione femminile" e all'urgenza di un nuovo movimento femmista rivisto. Potete leggere l'intero articolo di Veronesi qui.

A questo punto mi chiedo: e come lo facciamo un nuovo movimento femmista? Non è che esiste già e non ce ne siamo accorte/i? Cosa teniamo del vecchio movimento e cosa no?

Su una cosa penso vi troverete concordi: oggi più che mai l'esigenza di un movimento che si occupi delle donne innegabilmente c'è. Io per natura non mi sono mai catalogata in nulla prodigandomi di volta in volta nel diffondere ciò in cui credevo: l'ho fatto per il microcredito, la finanza etica, il commercio equo, le energie alternative, la democrazia partecipativa dal basso, la libera informazione e tutto ciò che per me ha rappresentato in quel momento un'alternativa da proporre, insegnare e diffondere alla gente per l'evoluzione sostenibile della nostra società. Oggi sono l'immagine e il ruolo della donna che in Italia vanno malissimo e, soprattutto, a tutela dei quali c'è uno spaventoso buco, fosse anche solo mediatico, e, come donna, è da qui che voglio ricominciare a cambiare le cose.

E voi?

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