giovedì 27 agosto 2009

L'Italietta omofoba che cresce insieme all'ignoranza

A chi crede che gli effetti del lavaggio del cervello mediatico sugli stereotipi di genere siano tuttosommato circoscrivibili, a chi pensa che l'influenza del Vaticano non abbia effetti sostanziali nelle vite private, a chi ritiene che avere un sindaco di estrema destra nella capitale sia indifferente, a chi soprattutto non ritiene il machismo una piaga da combattere con adeguati strumenti culturali, inviterei a riflettere sugli episodi omofobici dell'ultimo periodo a discapito dei gay:

"Cresce a Roma l´allarme intolleranza. Dopo l´aggressione dei giorni scorsi a una coppia fuori dal Gay Village, un altro luogo simbolo della comunità omosessuale è stato attaccato. Ad essere preso di mira, il locale Qube in via del Portonaccio, sede il venerdì sera delle feste di Muccassassina, storico appuntamento settimanale della comunità gay, lesbica e transessuale della Capitale. Un luogo-simbolo, dove alcuni ignoti martedì sera hanno infranto i vetri e hanno gettato del liquido infiammabile.

«È un clima che può preoccuparci, proprio per questo ho dato mandato alla Digos di svolgere le indagini. È una questione su cui la nostra attenzione è altissima perché non possiamo ignorare la sequenza temporale ravvicinata con l´accoltellamento del Gay Village», dice il questore Giuseppe Caruso commentando l´attacco incendiario al Qube. Mentre per il presidente della Regione Piero Marrazzo «l´intolleranza sta crescendo e mette in pericolo la dignità di un´intera città».

«Siamo all´emergenza civile, la comunità gay adesso ha paura - lancia l´allarme Vladimir Luxuria, ex deputata e fondatrice di Muccassassina - il clima è quello del ventennio nazifascista, con le squadracce che andavano in giro a mettere paura agli omosessuali».

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(Da Repubblica.it)

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