mercoledì 26 agosto 2009

HORROR TV: la nuovissima rubrica del blog

Alla luce della pietosa situazione televisiva che ha ridotto la donna a mero oggetto sessuale, sterotipato o di semplice contorno, e a seguito di inviti e richieste da parte di diverse lettrici del blog, è con enorme (dis)piacere che inauguriamo la nuova rubrica di Vita da Streghe "Horror TV": la TV che tu, donna con una certa dignità e tu, uomo con una propria intelligenza, non avresti mai voluto vedere.
E invece purtroppo, a schermo acceso, talvolta ti tocca subìre.

La prima segnalazione telvisiva ci viene da un paio di lettori (Elisa e Fabio). Li ringrazio. Si tratta del pietoso balletto erotico con tetta al vento di Maria Josè Lopez, nuova "brillante" valletta di Controcampo. Uno spettacolo di cui anche diversi telespettarori maschi probabilmente, e dico sul serio, avrebbero fatto a meno.

Da Il Messaggero:

"Maria Josè Lopez fa il suo esordio a Controcampo, su Rete 4, piazzando subito un colpo basso pur di cancellare il ricordo delle vallette degli anni scorsi, Canalis, Chiabotto e Barriales. Il suo esordio, infatti, è stato tutto puntato su un balletto fatto apposta per tenere incollati al video gli spettatori. Durante la trasmissione la show girl, vestita con un abito nero molto corto e molto scollato, davanti e dietro, ha cominciato a ballare una danza provocante, con movimenti sinuosi, fin quando ha esibito il seno agli spettatori."

Ecco il video della horror sequenza:



http://www.youtube.com/watch?v=elqlnLi9ies&feature=related

Ed ecco qui la galleria fotografica.

A quanto sembra gli ascolti non devono aver subìto particolari impennate per cui la cosa pare proprio gratuita:

"Lo show di Maria (...)" - conclude il Messaggero - non è bastato a vincere la prima sfida tra i programmi tv domenicali sul campionato. Ieri, in seconda serata, ci sono stati infatti 1.168.000 spettatori (12,30%) per "La domenica sportiva" su Raidue, 937 mila (9,93%%) per Controcampo su Retequattro."

Se avete segnalazioni di horror stralci televisivi, la rubrica HORROR TV (che va ad integrare quella di Occhio allo spot! , focalizzata esclusivamente sulle pubblicità offensive) è pronta ad accoglierle e a denunciarle.
Al peggio non c'è mai fine!

21 commenti:

  1. Ciao Giorgia,
    mi sono risparmiata la visione del balletto, la descrizione basta e avanza direi. L'altra sera mi è capitata (stavo vedendo una fiction su una rete rai) sotto gli occhi la pubblicità di Miss Italia 2009. Certo, che ci si può aspettare dalla pubblicità di un concorso di bellezza? Però l'ho trovata particolarmente sconcertante. In sintesi il messaggio è che "la bellezza è un talento", e lo spot si chiude con l'inquadratura di una bambina piccolissima vestita di rosa (ovviamente). Mi ha lasciato addosso una tristezza...

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  2. Grazie Elisabetta.
    Magari questa segnalazione la mettiamo nella rubrica "Occhio allo spot!" per differenziarla da questa che è principalmente sui programmi tv.
    Ciao!

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  3. allucinante. manco la serata hanno vinto? ah ah ah

    magari nella prossima potrebbe spogliarsi mughini, quello si che stupirebbe.

    ormai hanno stufato. e se ne stanno accorgendo anche all'estero: in Inghilterra il Big Brother ha chiuso dopo un calo di oltre 6 milioni di telespettatori.

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  4. senza parole...
    bravissima Giorgia per aver pensato a questa nuova rubrica. continuo a seguirti e a segnalare il tuo blog.
    un caro abbraccio a te e fabio

    Chiara

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  5. Che bello che esistano ancora donne che abbiano la volontà la tenacia e la forza di venire incontro ad altre donne, di aiutarle e di farle coraggio. E ci vuole coraggio ora più che mai a trattare certi argomenti, come quasi fosse infrangere un tabu. Penso che il livello di sopportazione da parte delle donne di tutti i piccoli e grandi soprusi e insulti ricevuti dagli uomini sia arrivato al limite.
    Da quanto mi sembra, il mondo appare totalmente impazzito alla ricerca perenne della bellezza assoluta, del successo effimero, del protagonismo di un secondo. Abbiamo perso qualsiasi cosa che ci tenga legati anche alla sfera spirituale (non necessariamente religiosa) alla sfera umana.
    Abbiamo perso qualsiasi contatto vero con il nostro prossimo. Siamo sommersi da mezzi di comunicazione, ma è proprio la comunicazione con il nostro più vicino prossimo che non siamo più in grado di instaurare.
    È vergognoso come questa società così bieca e crudele riesca ad emarginare il diverso anche solo per un minuscolo difetto fisico. Senza parlare di come abbiamo dimenticato il rispetto.
    Per fortuna c'è qualcuno che si sta mobilitando.
    Grazie!
    Lorenza

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  6. più che altro mi chiedo che ci azzecca un ballettino sexy con il calcio

    lascia perdere la tetta che anche se non si fosse vista cambiava poco o niente

    è il senso del dimenarsi ancheggiando furiosamente dentro ad uno show che parla di pallone la cosa assurda che va abolita

    nel senso, vuoi uno spogliarello piccante? vuoi uno spettacolino hard? guarda una trasmissione hard su un canale hard e se ti diverte fatti tuoi e buon per te

    libertà di scelta vuol dire anche che i miei gusti non sono quelli di tutti (e viceversa)

    ma perchè dobbiamo subire tutti quanti sempre e in ogni dove una cultura monodirezionale?

    è questa la cosa che maggiormente mi deprime, non tanto la volgarità e l'esibizione del corpo giocattolo usa e getta

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  7. Grazie a voi che non avete addormentato la vostra giusta indignazione.
    Occhi aperti e...segnalate! ;)

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  8. D'accordo con Cristina. Il problema non è tanto o solo che la pornografia (in senso specifico e in senso lato) ci sia ma che sia la cifra principale di una certa TV tettecculi che in realtà, peraltro, soffre paradossalmente di bigottismo poichè allude, allude, si spinge al limite ma in modo anche un po' ipocrita non mostra mai ciò che vorrebbe. Veline scosciate, allusioni sessuali, bambolone...troppo per chi vorrebbe una TV raffinata e contemporaneamente poco più di un'anticipazione scheletrica per chi vorrebbe vedersi donne nude. Il tutto per essere impudichi fingendo di essere pudichi. Che tristezza!

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  9. E' molto carino questo blog.
    Il mio primo pensiero va all'educazione impartita sin da piccole a queste benedette figliole dove ognuna di esse pensa di essere l'Unica Principessa del Reame; mi chiedo veramente dove stiamo finendo. Ho una figlia di 5 anni e vi assicuro che evito accuratamente di postarle determinati programmi televisivi. Ne ho già a sufficienza di Hello Kitty e Winx... Siamo in un mondo costruito dove la maggioranza delle persone (e non solo donne) guarda all'apparenza e non all'essere ed alla conoscenza.
    Speriamo di poter divulgare e far capire che dentro il nostro cranio c'è un cervello che, se allenato, può essere molto utile!!!

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  10. daniela deiana27 agosto 2009 10:15

    cioa a tutte
    ogni volta che vedo il provino della nuova trasmissione della marcuzzi(scritto in minuscolo a posta), - così fan tutte - non posso far a meno di pensare: così fan tutte...... le bagasse!!!!!!!!!!!

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  11. Ciao Giorgia!

    mentre eravamo tutti più o meno in ferie, c'è stato un programma horror, per bruttezza e contenuti, "Celebrity bisturi"... una robaccia inguardabile, l'unica consolazione è che sia stato trasmesso in piena estate quando, forse, ci sono meno telespettatori.

    Angela

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  12. @marco B. è molto giusto quello che dici sull'ipocrisia di tutto questo mostrare che, spingendosi più in là, non fa che accrescere l'abitudine alla doppia morale, morale particolarmente dannosa per le donne perché tende a costringerle a due soli ruoli (puttana/donna rispettabile) e perché costringe gli uomini al ruolo dell'eterno allupato che, immagino, abbia un po' rotto le scatole anche a molti di voi.

    Angela

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  13. @Angela
    Diciamo che se voglio vedere uno spettacolo francamente sessuale preferisco che sia tale, mi soddisfi e dichiari apertamente ciò che è, senza avere l'effetto di mascherarsi da altro o peggio di diluirsi contaminando impropriamente trasmissioni di altro tipo diventandone il sottinteso comune. Niente elogio della virtù, insomma, solo pane al pane, vino al vino e porno al porno. Se esso smette di essere tale, infatti, non è più una cosa scopertamente grottesca e in ogni caso discutibile ma circoscritta oppure l'esibizione dichiarata della sessualità (nei casi meno volgari) ma una specie di stile di vita, ovvero un modo di vivere tutta la vita, non un suo aspetto. E magari è proposto come l'unico...

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  14. Per far capire cosa intendo per normalizzazione e invasività dell'approccio, prenderò come esempio una cosa che ho sperimentato da vicino: l'evoluzione dell'elemento accessorio e/o erotico nei cartoni giapponesi e non solo(ricordate che sono per adolescenti).
    Normalmente il fulcro della storia sono le avventure dei nostri "eroi" (siano scolari o piloti di robot o cavalieri medievali o...) nel loro ruolo e nel loro contesto, diciamo, "professionale". Tuttavia ci si è presto accorti che se ci si limitava a questo lo spessore umano e il potenziale di immedesimazione nel personaggio erano ridotti: i fan volevano sapere cosa fa l'eroe quando smette di fare l'eroe, i suoi gusti, la sua personalità, tutto. Nacque così il fanservice ("servizio per i fan" appunto) che mostrava piccole sequenze anche inutili per la trama principale di vita quotidiana dei protagonisti. Ma si sa che non vi è nulla di più intimo del sesso e dell'eros, anche di quello di un uomo e di una donna di carta. E i fan sfegatati fanno poca differenza tra voler sapere la marca della macchina da scrivere della Signora in Giallo e la misura di reggiseno di Wonder Woman. Ecco dunque comparire, a volte allegramente immotivate a volte meno, scene di fanservice sexy, spesso con le protagoniste femminili quando il cartone ha un pubblico maschile- e più recentemente con protagonisti maschili per i cartoni femminili- che vengono ad esempio mostrate per brevi istanti mentre fanno il bagno in bikini o mentre fanno la doccia (non si vede, si allude) o mentre pensano a fine puntata...ma dentro la vasca da bagno e non sedute su di una scrivania. Il problema è che la diga era stata rotta e il rischio di strafare era dietro l'angolo. Verso la metà degli anni novanta infatti si crearono due filoni dove il fanservice diventava in parte o del tutto il centro e non la periferia della proposta: gli harem-anime e i pantyshot-frenzy anime (tralasciamo gli hentai). Nei primi si parte da una premessa di un uomo-molte signorine avvenenti che viene poi riequilibrata inserendo elementi comici, eroticomici o persino romantici e facendo sì che le ragazze rubino la scena, anche quanto a personalità e nella stima del pubblico, al protagonista maschio,perciò risultano anche birichini ma godibili e ilari. I secondi, invece quelli che definisco pantyshot-frenzy, mostrano l'abominio della normalizzazione. Qui, infatti, forse per motivi di censura, le scene non sono graficamente molto spinte, ma sono continue: scollature, inquadrature inguinali o culari senza alcun motivo che mostrano una noia fatta di mutandine bianche e sederi tutti uguali, ecc. Ma quel che è peggio è che in alcuni di essi, in particolare nel campione del genere, "Najica", la cosa è presa come scontata e i personaggi sono serissimi. Bandendo ogni elemento comico (non parliamo poi di quello sentimentale) si caratterizza la scena come reale e normale. La telecamera inquadra culi e ci dice che quella non è una birichinata ma la sua usuale funzione (o così si è propensi a credere guardandolo). Il fanservice qui distrugge sè stesso proponendo un approccio feticista a personaggi pretestuosi e privi di carisma e che perciò non meritano alcuno sguardo intimo su di sè Per chi se ne intende di questo fenomeno, ecco, io penso che la televisione italiana abbia imboccato la medesima strada, attraverso una valle piena di sonori sbadigli.
    Gli anime di questo ultimo tipo hanno ricevuto pesanti critiche, giudicati non a torto prodotti senza sugo. Perchè in TV invece questa filosofia è molto più viva?
    Ci terrei ad evidenziare, poi, il tema della scomparsa della risata nella rappresentazione dell'eros o del sesso: il sesso, nel 2009, è un moloch serissimo!

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  15. PS Ho visto la foto del ballo: non hanno inventato niente, siamo fermi alle odalische...

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  16. leggo sempre con piacere il tuo blog e visto che si parla di horror tv vorrei segnalarti il programma di pino insegno "MERCANTE IN FIERA", non per lui, mi sta pure simpatico, ma per l'inutile presenza di una donna praticamente nuda che alle ore 20 gironzola per lo studio e in molte case di italiani con prole. ho un bambino e sto pensando di togliere la tv da casa mia.

    ti allego il link:
    http://www.youtube.com/watch?v=rdr3HkfL6c

    francesco

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  17. Ho appena scoperto che Celebrity bisturi non è finito! Ci sarà ancora una puntata, l'ultima, il 31 agosto.
    Ero indecisa se scriverlo o no, non vorrei fargli pubblicità inavvertitamente, ma sapendolo si possono scrivere mail di protesta a chi di dovere.
    @Marco, non conosco il mondo degli anime e quello che hai raccontato è interessante, grazie. Quanto all'assenza del riso, lo noto anch'io sempre più spesso in ambiti diversi, direi nel costume, nel modo di porsi delle persone, di atteggiarsi, di vestirsi... mi sembra che, interiorizzato lo stile di vita dominante, si sia anche assottigliata la capacità di ridere di sé e delle cose, con un "prendersi sul serio" noioso e pericoloso.

    Angela

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  18. @Francesco Intendi la "gatta nera"? Ora, non c'è che dire, Ainette Stevens è una bella donna ma quando fa quel personaggio è vestita con meno gusto di una pornostar vecchio stile.
    @Angela. Il problema è che quell'evoluzione dell'approccio ai personaggi secondo me coinvolge molta fiction e non solo gli anime

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  19. PS E vedessi i commentoni allupati dei video youtube!

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  20. uno è libero di commentare quel che gli pare, ci mancherebbe altro.

    il problema è l'utilizzo che da anni si sta facendo del mezzo televisivo che agli esordi fu utile agli italiani per imparare l'italiano! ora sembra che stia accadendo l'esatto contrario: si utilizza la tv per rendere ignoranti...

    francesco

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  21. Questo perchè le cose "di massa" ragionano coll'idea che il vagone va al ritmo dell'auto più lenta e, riducendo gli obiettivi del programma e la sua levatura, sperano di intercettare la fascia meno attenta e più grossolana di pubblico

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