lunedì 27 luglio 2009

Le fantastiche 4

Oggi la rubrica Occhio allo spot! si arricchisce di una pubblicità promossa da un'istituzione che mai avremmo voluto annoverare come fautrice di una reclame offensiva: l'università Alma Mater!!!

Ecco un estratto pubblicato dalla Rete delle donne di Bologna:


"Con la presente siamo a chiedere l’immediato ritiro della pubblicità raffigurante quattro giovani e piacenti ragazze, in tutina aderente bianca, con la dicitura “Le Fantastiche 4. Il meglio per i tuoi studi universitari”.

La pubblicità rappresenta una gravissima forma di discriminazione di genere effettuata da una Istituzione pubblica, ed in quanto tale inaccettabile, poiché lesiva della dignità di studentesse e studenti, nonché dell’immagine stessa dell’Alma Mater Studiorum.

E’ inverosimile ed estremamente grave il fatto che ben quattro sedi della Università più antica d’Europa, e tra le più prestigiose, scelgano, al fine di promuovere la propria immagine ed attirare nuove matricole, l’immagine di quattro “wonderwoman” con sguardi vacui, capelli al vento e corpo esibito in sexy tutine.
Questa pubblicità non raffigura certo la studentessa modello di uno dei poli universitari, posto che negli stessi non si tengo né corsi di Laurea in Astronautica, né in Cinematografia.

Altro che “offerta scientifica”! E’ proposto un modello femminile estremamente eroticizzato, non pertinente con lo sviluppo di nessuna professionalità, se non quella di attitudine alla seduzione ed alla soddisfazione di un immaginario sessuale maschile, anch’esso stereotipato (due bionde, due brune, seno incastonato nei wonderbra, tutina stile manga).

Altresì, l’immagine veicola la concezione stereotipata che la bellezza in primo luogo, e non solo e non anche le qualità intellettuali, rappresentino l’eccellenza, e fantastiche bellezze, prive di qualità intellettuali, siano il meglio che, rispetto ad altre università, questi poli abbiano ad offrire. L’“eroismo” femminile emergente da questa pubblicità sta nell’avvenenza, non nella professionalità.

E’ inaccettabile che l’Università, luogo di sapere, si faccia portavoce di questa ideologia discriminatoria.

E’ inaccettabile e sintomo di un maschilismo pervasivo il fatto che la cultura del rispetto, non solo in ragione della etnia di appartenenza ma anche sulla base del genere e dell’orientamento sessuale, non sia propria di tutti i rappresentati delle Istituzioni, ma debba essere sempre invocata esclusivamente dagli organi di pari opportunità."

Leggi tutto l'appello qui.

2 commenti:

  1. Sinceramente penso che da parte vostra, anche piuttosto giustificata, per carità, ci sia una certa ipersensibilità all'argomento dell' erotizzazione: le ragazze della foto sono solo genericamente avvenenti. Il che non toglie che la pubblicità sia platealmente inadatta e fuori contesto, con la suggestione puerile dei supereroi, la cultura delle belle figliole a ogni costo e zero o quasi accenni al mondo dello studio

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  2. PS L'han ritirato, tanto ha già fatto il clamore programmato...

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