giovedì 9 luglio 2009

Le donne di Padova non ci stanno

Ecco l'appello dell'Associazione PadovaDonne rivolto al Sindaco, Flavio Zanonato all'indomani delle elezioni comunali:

"Caro Sindaco,
le donne di Padova nel dopo elezioni si ritrovano di fronte ad un'amara sopresa: non solo le donne che ci rappresentano in Consiglio Comunale probabilmente diminuiranno (nessuna donna per PdL, UDC, Sinistra per Padova), ma anche in Giunta, secondo quanto leggiamo sui giornali, Lei avrebbe deciso che le donne passeranno da 3 ad appena 1. Questa evoluzione delle cose ci appare inaccettabile per un'istituzione nel cui statuto all'art 2 comma 3 si legge che "in conformità dell'articolo 3 della Costituzione...l'amministrazione comunale assume il principio della parità e realizza idonee iniziative...per il raggiungimento degli obiettivi tesi a promuovere e garantire la pari dignità delle persone e la pari opportunità tra uomo e donna." Parole quanto mai disattese in questi giorni, Signor Sindaco.

Le donne, che pure si presentavano in queste elezioni in una percentuale relativamente alta di candidature totali (oltre il 34%), sono state penalizzate dal voto per preferenza (che nel nostro paese continua a premiare "l'uomo" in quanto tale) e da un sistema che premia la visibilità e non l'impegno certosino, ma silenzioso, delle donne. In particolare, le donne sono state candidatissime nelle liste che avevano meno chances di vittoria, mentre le candidature femminili sono rimaste sparute nei partiti di più largo consenso, tra cui il Suo. Quaranta donne hanno addirittura scelto di correre da sole, presentandosi in una lista al femminile, pur di ottenere quella visibilità che altrimenti non avrebbero avuto, anche se più che altro sui giornali sono apparse come una curiosità folkloristica.

Questo per non parlare dello spazio concesso alle due donne candididate sindaco: evidentemente già in via pregiudiziale qualcuno aveva stabilito che la loro vittoria non s'era da fare. La nostra Associazione e il magazine Padovadonne.it si erano impegnate in una campagna dal nome "Vota per Lei!", per incoraggiare le donne di Padova ad esprimere la preferenza per una donna, in qualsiasi lista essa si fosse candidata. Una campagna realizzata a zero budget, ma nella limitatezza delle nostre risorse, abbiamo potuto raccogliere la tanta speranza e il tanto entusiasmo di centinaia di Sue concittadine che finalmente questa volta avevano sperato in una "riscossa" in rosa per Padova.

Caro Sindaco, mentre tanti comuni italiani stanno concretamente realizzando il principio della parità delle opportunità, innanzitutto all'interno delle loro assemblee elettive, garantendo la pari rappresentanza tra uomini e donne in giunta, Padova si prepara a fare un preoccupante balzo all'indietro. Siamo fortemente preoccupate. Ci sentiamo non ascoltate. Ci sentiamo non rappresentate.
L'apporto delle donne al benessere e al futuro della nostra città è essenziale. Ci sono decine di donne padovane che avrebbero tutti i titoli e i meriti per assurgere al ruolo di Assessore, quindi perchè devono continuare a rimanere nell'ombra? Sindaco, è con speranza sincera che le chiediamo, quanto a cuore le stanno le sue cittadine?"

Associazione PadovaDonne
(Fonte: Padova Donne)

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