lunedì 15 giugno 2009

A Milano il primo MomCamp italiano

Un lettore ci segnala questo articolo: parla di mamme ma in realtà interessa tutte le donne, mamme e non. Per la prima volta le donne mamme si riuniscono per discutere e per fare massa critica di problemi in merito ai quali hanno sempre parlato gli altri, e mai loro in prima persona. Sono segnali che non faremo passare inosservati!

"MILANO - Si respira un'aria rilassata e gioiosa al primo MomCamp italiano; il piazzale della Triennale Bovisa di Milano è pieno di bambini intenti a cucire pezzi di stoffa riciclata, nonostante il termometro superi abbondantemente i trenta gradi. Intanto le mamme sono dentro che socializzano e ascoltano i moltissimi interventi in programma per la giornata. Incontro Domitilla Ferrari, che porta a spasso una pancia quasi più grande di lei, artefice assieme a Marco Massarotto di questa iniziativa: «Io sono una giornalista e social player, Marco ha un'agenzia di PR nella rete: quando sono rimasta incinta Marco mi ha proposto di indirizzare parte delle energie del suo progetto solidale give-back a chi ne aveva più bisogno: le madri italiane. E così è nato questo esperimento, un successo inaspettato. E' bastato dare il la che sono già in corso i preparativi per altre date a Roma, Riva del Garda, Venezia, Ancona e Bologna».

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire: cos'è un MomCamp? Il MomCamp nasce per far incontrare tutte le mamme online e, soprattutto, le mille comunità su Internet che riuniscono mamme, neomamme e future mamme. Un momento di incontro nel mondo «reale», utile per conoscersi, confrontarsi, scambiarsi opinioni e magari trovare forme di collaborazione… «infatti la prima ora è stata tutta un salutarsi, un riconoscersi, un abbracciarsi e poi sono partiti gli interventi.» E come dimostra la grande affluenza di mamme e bambini (ma fa capolino anche qualche papà curioso) l'argomento è di quelli che stanno a cuore. Di cosa si parla? Ovviamente di nativi digitali, blog ed educazione alle nuove tecnologie.

Arriva un noto media guru italiano con sua figlia: Blanca (blancazamperini.blogspot.com) ha 9 anni e mi spiega che tiene un suo blog (precisando che è lei e non il padre a scriverlo) da quando aveva sei anni. Anche Paolino (paolino.tumblr.com), nome in codice per la panciona di una delle organizzatrici, ha un blog. Che «morirà» con la nascita del piccolo. Epifanico. Qui in molte si dilettano a scrivere e condividere esperienze - tra l'altro molto bene - in rete (piattinicinesi.blogspot.com). Ma non di sola rete vive la donna per cui non mancano interventi su pupù e pipì (pannolino usa e getta versus pannolino di stoffa), argomento universalmente noto a chiunque abbia una creatura, ma anche e soprattutto su come conciliare lavoro e maternità (www.workingmothersitaly.com).

C'è chi ce l'ha fatta, come Veronica Mariani che si è inventata le pagine gialle di categoria (www.matrimonio.it), e chi invece sta ancora cercando la strada. «Bisogna rischiare per reinventarsi un mestiere. Ma spesso una mamma può farlo solo se ha il sostegno economico e morale di un papà. Per questo essere mamma non è solo un argomento da donne». E neanche solo da mamme, visto che uno degli interventi più simpatici lo fa proprio una non-mamma: come sopravvivere alle uscite con una banda di mamme! Con un occhio di riguardo ai piccolissimi (Marco mi spiega che è appena andato a comperare un fasciatoio, articolo drasticamente introvabile nei locali pubblici italiani), si dibatte sulla controversa legge 40 su www.sosinfertilita.net (ma per fortuna c'è chi grazie alla rete è riuscita ad emigrare oltralpe e concepire un figlio) e sulla mancanza endemica di posti negli asilo nido comunali, che oltre ad essere super ambiti sono anche cari come il fuoco (dirittodasilonido.wikispaces.com).

E mentre i bimbi si dilettavano in attività creative - al mattino l'artista Michelangelo Pistoletto ha coinvolto genitori e bambini a collaborare alla creazione di un'opera, il Terzo Paradiso, utilizzando materiali di scarto industriale, mentre al pomeriggio i bambini hanno partecipato a un laboratorio creativo organizzato dal Muba (www.muba.it), accompagnati dai papà (e seguiti dalle tate del MomCamp) le mamme continuavano a discutere. E speriamo sia solo l'inizio."

Arianna Chieli
14 giugno 2009
(Fonte: Corriere Della Sera).

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