mercoledì 10 giugno 2009

DONNE. CORRUZIONE E POTERE

"C’e’ solo un modo per valutare un sistema sociale: vedere come tratta le sue parti storicamente emarginate: le donne, i bambini, i malati, i poveri, gli stranieri e i diversi.

Chiunque voglia parlare di politica deve mostrare cosa intende fare in concreto per restituire dignita’ e rispetto a queste parti che in un contesto civile devono trovare considerazione e spazio. In caso diverso, saremo nel solito sistema storicamente perverso che basa il potere di pochi sulla discriminazione e sulla sofferenza di troppi e che dovrà essere necessariamente lasciato indietro dal progresso umano.

Qualunque candidato si presenti oggi alla ribalta di scadenze elettorali, non sara' nessuno e non dira' nulla se non pone al primo posto la questione morale. In un momento storico che segna la massima dissoluzione etica del nostro paese, non daremo attendibilita' ed ascolto a chiunque si astenga dal porre la questione morale come prioritaria su tutte. Di questa questione il crimine che è stato perpetrato nell'immagine delle donne deve stare al primo posto, perché la degradazione di questa immagine nella mente dei cittadini italiani e' andata ben al di la' di quanto fosse umanamente accettabile.

Da una parte la Chiesa che ha marciato a ranghi compatti nel luogo della dissoluzione del potere e dell'autonomia femminili che incrudelendo pratiche di servaggio feudale sul corpo delle donne, dall'altra un fascismo che ha usato l'arma della dissoluzione psicologica per portare le donne e specialmente la ragazzine a identificarsi con una immagine da bordello, per il puro piacere sessuale maschiledi puro oggetto, una spettacolare mercificazione e prostituzione del corpo e della mente femminile che ormai insidia anche le minorenni, falsando l'immagine che esse hanno di se stesse.

Anche per questo sono sorte all'interno delle liste civiche tante liste femminili.

A Bologna esiste anche una lista civica di sole donne e in molte citta’ esistono liste civiche al femminile. A Bologna 46 candidate si propongono agli elettori "per debellare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni, contro il maschilismo, il razzismo e le discriminazioni sessuali".

La lista "Altra citta’" punta anche a garantire l’applicazione della legge 194 e l’accesso alla pillola del giorno dopo, nel rispetto dell’autodeterminazione delle donne.

In Italia i maschi sono 27.260.953 mentre le femmine 29.044.615. In tutte le regioni e le province il numero delle donne supera quello degli uomini. Non possiamo tollerare che la maggioranza della popolazione venga ridotta al ruolo di serva o di velina da un machismo degradato incapace di rispettare la parita’ dei diritti e la dignita’ della persona e mirante a prostituire la donna al rango di serva, incubatrice o oggetto sessuale, come nelle peggiori societa’ tribali!

La degradazione in cui B vuole rigettare le donne e’ sotto gli occhi di tutti.
Sono 35 anni che le sue tv manipolano la testa degli italiani. Sono 35 anni che egli deforma questo paese con tonnellate di volgarita’, cattivo gusto, barbarie e incivilta’, che metodicamente e insistentemente, con un lavaggio del cervello che nessun altro potere in Italia possiede e nessun paese del mondo presenta, questo corruttore sociale ha deformato e avvilito le teste degli italiani e delle italiane, imprimendo una regressione triviale e subumana al progresso di questo paese, ributtandolo nell'artificio, nella menzogna, nel bordello, imponendo modelli spregevoli e tribali, forzando a condotte inique famigliari e sociali, non solo attraverso il martellamento di una disinformazione costante e coatta ma con spot e programmi contro ogni cultura, educazione e civilta’, con la piu’ massiccia manipolazione mai vista delle idee, dei desideri e delle pulsioni di una massa enorme di cittadini.

L'opera di corruzione che Berlusconi ha perpetrato sulle menti fragili degli adolescenti appare in tutta la sua violenza devastatrice in Noemi, ma va ben oltre la sua sciocca personcina. Noemi e' una ragazza bellina scelta dal premier in un bock presentato da Fede a B e immediatamente contattata e avviata al mercato della prostituzione di lusso col beneplacito di soci in bordello.
Noemi viene presentata al mercato del sesso italiano come la ragazza il cui esempio e' bene imitare se si vuole avere successo facile. Noemi non e' una ma una folla. Noemi e' l'esempio di cio' che il capo di un governo considera essere il futuro dei nostri giovani se dotati di un corpo che agevoli trattavie da lupanare.

I cervelli si possono domare con l'intimidazione e la paura, con l'opportunismo e la convenienza, ma soprattutto, nelle civilta’ moderne come in quelle antiche, con la cooptazione a disvalori e significati deteriori. Cooptare vuol dire impossessarsi dei desideri.
La societa’ descritta da Orwell rappresenta bene questo disfacimento operato dall'interno. La depravazione del linguaggio, decontestualizzato e reso paradossale, entra alla radice stessa del pensiero e rovina inesorabilmente la possibilita’ stessa dell'uomo di capire e scegliere. Quando nella sua mente pace=guerra, egoismo=stato, privato=pubblico, monocrazia=democrazia, nedita di se stess=successo... diventa difficile richiamarlo a una consapevolezza critica autonoma.

Quando una democrazia muore non e’ mai perche’ un solo uomo di un solo partito ha fatto man bassa di ogni ordine di potere imponendo il suo giogo al paese, ma perche’ molti altri uomini di altri partiti, e massimamente preposti alle piu’ alte istituzioni e ai piu’ alti organi di controllo e tutela, hanno abdicato alle loro funzioni.

Quando questo avviene, non c'e’ carica, per alta che sia, che possa conservare il proprio carisma in virtu’ della carica stessa, ma e’ diritto e dovere del cittadino criticare duramente chi si sia mostrato indegno del suo compito."

Viviana Vivarelli
(Masadaweb.org)

1 commento:

  1. Sinceramente penso che i toni siano un po' troppo polemici, in ogni caso, per quel poco che ne so, credo sia più agghiacciante e attuale la visione futura di Huxley che quella di Orwell: non un partito burocratico stalinista che monopolizza le TV ma una cultura diffusa della divisione rigida tra classi sociali, della cultura della non-responsabilità e del condizionamento tramite pansessualizzazione fin dalla nascita. Altri elementi sono l'utilizzo notevole e normalizzato di farmaci e droghe e di mezzi di comunicazione di massa come anestetico sociale

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