giovedì 11 giugno 2009

Beppe Grillo e le zoccole

Alcune parlamentari hanno querelato Beppe Grillo perché, durante il suo intervento alla Commissione Affari Costituzionali, il comico ha detto che in Parlamento vi sono condannati e "qualche zoccola". La frase era stata detta nell'ambito di un discorso ben più importante, che riguarda l'impossibilità per gli elettori di scegliere direttamente chi andrà in Parlamento anziché vedere le facce decise dalla segreterie di partito.

La cito testualmente:
“sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore, hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti.

Chi ha seguito tutto l'intervento di Grillo avrà certamente colto il senso di una frase del genere che non era certo quello di offendere le parlamentari ma semmai di denunciare, così come la presenza di persone condannate in parlamento anche quella di persone di genere femminile raccomandate in Parlamento per aver prestato favori sessuali.

Ora, che Grillo ci sia andato giù pesante è indubbio ma, come donna, io mi sento moralmente offesa non tanto perché qualcuno asserisca che in parlamento ci sia qualche zoccola, quanto piuttosto perché l'essere zoccole sia diventato il lasciapassare per rappresentare l'Italia.
Questo è il vero scandalo e sono felice che qualcuno cominci a gridarlo ai quattro venti.
Le signore perbene dovrebbero indignarsi non con chi denuncia la politica della gnocca ma con chi questa politica la sta mettendo in atto.

Come sempre, si guarda alla forma e non alla sostanza. Nessuno si è soffermato a parlare delle denunce di Beppe Grillo e del perché lui fosse in commissione a fare quel discorso.
I giornali hanno riportato che le “donne di Palazzo Madama, compatte” lo hanno querelato. Non è così. Le donne dell'Italia dei Valori non l'hanno fatto e hanno pubblicato proprio oggi una nota che lo smentisce:

"Le parlamentari dell’Italia dei Valori non aderiranno a questa querela, primo perché condividono larga parte del discorso di Grillo, secondo perché non sappiamo se ci sia “qualche zoccola” in Parlamento, terzo perché ci riteniamo fuori da quel “qualche” che molto onestamente lascia spazio ad un distinguo.
Auguri Beppe per la proposta di legge popolare di cui ci faremo garanti dell’iter sia in Commissione che in Parlamento".

Per quanto riguarda la politica della gnocca, vorrei riportarvi un illuminante elenco tratto dell'articolo di Travaglio "Eurognocca" pubblicato su l'Unità riguardante le eurocandidate di Berlusconi: "le gemelle De Vivo, reduci dall’Isola dei Famosi e da un summit a Palazzo Grazioli; Barbara Matera, già «letteronza» a Mai dire domenica e comparsa in Carabinieri; Angela Sozio, ex del Grande Fratello, ma soprattutto celebre per aver trascorso alcune ore nel cenacolo di Villa Certosa sulle ginocchia del premier; Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo e sorella di un consigliere comunale di Terni; Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa."

Giudicate un po' voi dove stia l'offesa.

Giorgia Vezzoli

Qui l'interveto di Beppe Grillo: http://www.youtube.com/watch?v=j0lzmuPezJw

3 commenti:

  1. Ormai tutto quello che fanno e' un affannarsi per ripararsi il culo da questa nuova rivoluzione che li soccombera' tutti Egalite' Fraternite'Liberte' la ghigliottina e' pronta e oliata.

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  2. avevo visto il video e posso confermare, conoscendo una parlamentare IDV, quanto scrivi tu, Giorgia

    indi per cui mi vien da dire che i motivi per incazzarsi sono ben altri che una battuta di Grillo

    ciao, Cristina

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  3. Si, la rivoluzione sta arrivando! (però senza ghigliottina questa volta ma con un bello sputtanamento mediatico magari che sarebbe anche ora! ;).

    Cri, come sempre ci si attacca alla forma per evitare di parlare di altro...

    Giorga

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