sabato 23 maggio 2009

IO NON CI STO

Care amiche,

l'emergenza donne è sempre più impellente.
La costruzione di un regime mediatico, come quella cui stiamo assistendo nel nostro Paese, costringe il ruolo della donna ad una regressione sempre più spaventosa.

Le donne fanno paura, si sa. La fanno da sempre. Fanno paura agli uomini che amano il potere e non il confronto. Fanno paura ai prepotenti e a tutti coloro che non sono in grado di sostenere delle relazioni paritarie con altri esseri umani.
Le donne libere sono ribelli, ingestibili, anticonformiste e trascinatrici. Soprattutto, possono fare da esempio alle altre donne che costituiscono ancora ad oggi la maggioranza degli essere umani assoggettati nel mondo.

Una rivoluzione femminile significhirebbe una rivoluzione degli emarginati, degli esclusi, dei deboli.
Le donne fanno paura. Soprattutto ai regimi.

Dopo la dittatura del patriarcato e della religione, oggi dobbiamo subìre un nuovo tipo di regime: quello mediatico, che è il più pericoloso e subdolo di tutti, perché ci dipinge buone solo in funzione di quanto siamo belle o sessualmente appetibili instillando una volgare cultura sessista nelle nuove generazioni.
Le donne sono tornate ad essere solo corpo: corpo da vendere, da toccare, da guardare, da giudicare.

Solo noi possiamo reagire a questa condizione, gridando l'esistenza della nostra anima, che chiede considerazione e rispetto. Ribelliamoci a questa situazione attraverso una rivoluzione creativa, fatta di parole, di gesti e di comportamenti e soprattutto di "NO, GRAZIE. IO NON CI STO a scendere a compromessi con me stessa, con il mio valore, con la mia professionalità".
Contiamo quando facciamo numero, nelle case, nelle aziende, nella politica, nelle scuole...Non lasciate mai una di voi a combattere da sola contro il mondo. Dovunque ci sia una vostra amica o conoscente discriminata, là siate anche voi.

Ribelliamoci al regime mediatico utilizzando Internet che è l'unico mezzo rimasto ancora libero e pluralista e FACENDO RETE.
A questo proposito, se già non l'avete fatto vi chiedo di invitare altre amiche ad iscriversi alla newsletter del blog "Vita da Streghe"(http://vitadastreghe.blogspot.com) e di inviarmi articoli, storie, informazioni, denunce o richieste di aiuto per farle pubblicare sul sito.

Incominciamo a fare gruppo fra di noi e a mettere un primo mattoncino su questa strada.

Grazie a tutte e SU LA TESTA.

Giorgia

17 commenti:

  1. Vorrei poter credere una volta di più.Sono stanca. Ho tentato da tempo e in vari modi di "far rete"prima, ancora che questa diventasse una prassi consolidata. La difficoltà di far venir fuori verità difficili,mina l'ordine costituito dell'ortodossia. Seppure femminista. Allora meglio ignorarle queste verità:ignorando.
    Sono stanca, anche se ancora 'militante'.
    Il mio malessere è il destino di chi, come scrive la Irigaray, ha dato tanto e si "sorprende" di aver ricevuto così poco?
    Mi sento sconfitta e penso a Roberta (Tatafiore)

    Anita

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  2. Ciao anita, ti ringrazio per il commento (lo sai che credo che tu sia la prima ad aver fatto un commento? :).
    Vorrei darti un grosso abbraccio e dirti "ti comprendo!". Vorrei darti una speranza ma non posso. L'unica cosa che so fare è dirti come reagisco io a queste cose: non pensando ai risultati finali ma a fare indipendentemente da essi. Ormai, credo che solo la nostra evoluzione umana sia il mezzo e il fine delle nostre azioni. Pazienza se nessuno ci seguirà. Se anche un solo pensiero o minima influenza le tue e le mie parole ed azioni avranno avuto su chi ci legge e ci osserva sarà tutto un di più. Magari una mamma aspetterà due secondi prima di arrabbiarsi con la figlia e prenderà il tempo di riflettere sul perché dei suoi comportamenti, magari una giovane donna ci penserà su due volte prima di farsi un book, magari un'altra amica farà un intervento diverso nelle prossime discussioni con gli amici...Ecco questo è già importante.
    Instillare anche solo un dubbio nella coscienza del mondo è già tantissimo. Il dubbio perfora lentamente. C'è chi lo fece prima di noi. Si chiamava Socrate. Certo, non fece una bella fine. Ma il suo insegnamento è vivo ancora oggi ed influenza i più nuovi e moderni sistemi educativi basati sulla maieutica.
    Non sapevo di Roberta Tatafiore (ammetto di essere molto ignorante in tema di femminismo) e ti ringrazio per avermelo segnalato così nei prossimi giorni potrò farci un post e divulgare la cosa alle altre.
    Ti ringrazio e ti abbraccio con affetto,
    Giorgia

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  3. Grazie Giorgia.Questa sera ho pensato molto alla tua risposta: sicuramente hai ragione tu.Anche se,la tentazione di ripiegarsi su me stessa, è forte. Forse, è giusto che sia così. Non lo so. Quello che so è che mi è piaciuto ciò che hai scritto.

    un caro saluto

    Voglio segnalarti l'artico delle autrici del documentario"Il corpo delle donne":

    La terra madre" www.ilcorpodelledonne.blogspot.com

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  4. Ciao

    rete tra donne....ci provo, dalle mie parti non è facile e si resiste a non chiudersi nel silenzio delle cucine...ci provo e le risposte sono frammentate ma ci sono.Silenziose, soffuse, nascoste come i colori della prima alba...ma qualcosa sta cambiando e le donne prima o poi prenderanno per mano i loro bambini e cammineranno per le strade senza più il timore negli occhi.


    P.S.anch'io pensavo di creare un blog, bello che anche voi ci siate e che ci siano segnalati altri link utili.

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  5. Cara amica, sono felice di sapere che vuoi creare un blog: ci linkeremo e ci gireremo le informazioni in modo da amplificare le nostre notizie.
    Grazie per essere qui e, se vorrai raccontarci qualcosa delle tue parti, noi siamo pronte ad ascoltere.
    Giorgia

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  6. Vi mando un sito che potrebbe risultarvi utile.
    Alla prossima

    http://www.kila.it/associazioni-femminili-nazionali.html

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  7. Finalmente si sta muovendo qualcosa!!

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  8. Giorgia, che bello essermi imbattuta in questa tua iniziativa!

    Non sai quanto mi hanno fatto sentire una bestiolina bizzarra e ridicola per aver detto ad alta voce un po' di quello che tu hai scritto.

    Io capisco Anita: è così faticoso! E quel che più mi atterrisce è che raramente trovo solidarietà tra le altre donne. Proprio per la fatica e l'impegno necessari a difendere questa creatura, la donna, la cui identità sembra essersi smarrita nel corso dei secoli.

    Siamo divise e non abbiamo memoria e questo è terribile.

    La voce va alzata, tuttavia, e presto!
    A guardare le nuove generazioni mi piange il cuore.

    Spero di trovare tra queste pagine iniziative da sostenere con ardore e di portare il mio contributo, perché credo in noi e vedo quante di noi si sono già smarrite.

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  9. Care sorelle, nessuna di noi è sola perchè combattiamo la stessa battaglia, una battaglia culturale che condurrà l'umanità verso il raggiungimento di un ulteriore gradino evolutivo. E' dura ma a me non sono mai piaciute le cose facili e a voi? pensateci bene ... sono sicura che dopo un momento di riflessione pensando ciascuna ai propri trascorsi , accennando a un sorriso sarete tutte pronte a darmi ragione... si , proprio questa sera il mio buon padre che ancora non si rassegna per avere una figlia così ribelle che negli anni non è cambiata , mi ricordava di come io nemmeno da piccola abbia accettato imposizioni dall'alto a meno che non le trovassi eque e ragionevoli nonchè rispettose della mia dignità.Credo che questo sia sintomatico dell'integrità dell'istinto che solo può condurre alla conservazione della vita.quante volte sono stata per questo mio carattere, slealmente oggetto di ritorsioni diffamazioni calunnie da parte di chi, purtroppo soprattutto altre donne,vedevano evidentemente in me colei che ricordava loro quanto stessero svendendo la loro vita facendole seguire in realtà un copione scritto e voluto da altri... I lupi quando vengono molestati non dicono :" OH no! di nuovo!" I lupi fanno tutto ciò che è necessario fare. Oggi più che mai una cultura assolutamente antinaturale ci impone la normalizzazione della violenza conducendoci alla cd. "impotenza appresa" che porta gli esseri umani a non ribellarsi, a vivere quotidianamente tormentati dal prepotente di turno e a sentirsi incapaci di imporre le cose in cui credono con tutto il cuore.Guai a recidere la nostra giusta collera! oggi come ieri sono previsti castighi formidabili per chi osa rompere il silenzio rivendicando libertà e dignità rispetto e considerazione delle idee. "Ma quando le donne non parlano, tace il naturale e il selvaggio nel mondo. tacciono i canti e le danze e le creazioni. Tacciono l'amore e le voci della consapevolezza... chi resta in silenzio cadrà in un silenzio mortale e nella disperazione e la loro gabbia verrà chiusa per sempre".(clarissa p. estés della quale vi invito a leggere il meraviglioso : "donne che corrono coi lupi"). Le nuove streghe camminano a testa alta e non muoiono sui roghi perchè sono tante e sono UNITE e sono in marcia!

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  10. Rispondo a Piera. Grazie delle tue parole che condivido pienamente. L'unica cosa che mi dà la spinta è proprio il credere che questa battaglia culturale che stiamo intraprendendo quotidianamente anche e sopratutto nelle piccole cose, sia finalizzata ad un salto evolutivo del pensiero.... altrimenti sarei veramente triste per me e per mia figlia che sta crescendo.

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  11. Giuliana Giusti27 dicembre 2009 18:45

    invito tutte le interessate a collaborare ad un gruppo di studio permanente sul tema "il sessismo nella lingua italiana e come contrastarlo" a contattarmi alla mail cpo@unive.it. Mettete nell'oggetto del messaggio incontro operativo donne, lingua e istituzioni.
    giuliana

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  12. Francesca Passerini1 aprile 2010 15:48

    Cara Giorgia, volevo lasciare nel blog una mia risposta a un amico FB che mi chiedeva di minimizzare malgrado gli ultimi risultati elettorali...
    "Caro Davide,a me piacerebbe pensare che tu abbia ragione ma il problema in Italia e' proprio "il minimizzare", ridicolizzare, cosa che tutti noi italiani siamo bravissimi a fare. Si ride della giostrina di politici, degli scandali coi trans, con le veline piu' o meno minorenni, non si parla di crisi dei valori perche' -si sa- siamo anche figli di un Machiavelli malinterpretato...ma si imbandierano valori svuotati di significato ...perche' solo il pronunciarne il nome,I VALORI!, magari seguito da appoggio ecclesiastico, fa bravo padre e marito modello, dai tempi di Andreotti in prima fila a Messa con tanto di vescovo personale, a De Michelis scatenato nelle disco, a Bettino che ha pensato bene di confezionarci un Berlusca...adesso e sempre Viva l'Italia che va a puttane e tira di coca. E a noi che cazzo ce ne frega se un padre di famiglia perde il lavoro e si suicida?
    Cosi' si guarda la televisione e si ride alle tettone, ai comici cretini, si fa il tifo per la squadra del capo,si legge di fenomeni di PURO RAZZISMO, questo poi spara cazzate in casa e distrugge l'immagine degli italiani (che lo hanno votato e non) all'estero e piu' ne spara e piu' si ride (perche' lo spiritosone-imbonitore piace agli sciocchi)... e noi, alla fine, "si minimizza" e lo si vota pure (non mi riferisco a te). Lui si porta in Sardegna i dittatori...si allea con la Lega ...e tutti insieme si ridirige la rabbia del popolino sugli immigrati...intanto manovre subdole si infiltrano non solo in tv ma anche nel sistema educativo......e ci si infervora col folle in piazza e gli si dice pure BRAVO ! Viva il Partito dell'Amore!...e non c'e' da aver paura? Questa e' pazzia collettiva."

    E si strumentalizza, aggiungo, la donna.
    O si cerca di imbavagliare ancora quella che non si lascia imbavagliare. Che tristezza lo squallore umano! (per fortuna, io credo, di non tutto il genere maschile. Ma solo di essere debolissimi con complesso di impotenza)

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  13. @Francesca: che aggiungere di più? Chi minimizza è come la rana che non salta fuori dall'acqua bollente finchè non si scotta.

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  14. Cara Giorgia

    il web non basta.
    sono mesi che mi chiedo cosa posso fare di concreto che sia davvero un fare qualcosa di conreto..mi spiego? allora, eccomi qui. Cosa facciamo?
    contattami se ti va

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  15. @Cailean: è quello di cui stiamo parlando sul blog de Il Corpo delle Donne e su Donne Pensanti. Lì si stanno pensando anche progetti concreti. Io nel mio comune sto organizzando diverse iniziative per avvicinare la gente alle questioni importanti, anche il tema delle donne, anche se per ora purtroppo quello solo a livello informativo. Penso comunque che la sensibilizzazione sia uno passo importante perché purtroppo la gente non sa, non capisce la gravità del problema e se non comprende non diventa consapevole. E non può cambiare le cose.

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  16. Penso che la società italiana sia ancora molto maschilista anche perchè molte donne sono ancora inconsapevoli della manipolazione mediatica che tenta di svilire la donna a mero oggetto,ancora si fanno la guerra e non riescono a fare gruppo perchè vogliono l'attenzione maschile,ancora credono che sia la bellezza la cosa importante e su cui puntare e allora dico a tutte:DONNE SVEGLIATEVI! FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE, ESPRIMETE PENSIERI GIUDIZI OPINIONI!solo così potrete veramente capire chi siete e cosa volete nella consapevolezza che volere è potere!
    un saluto a tutte
    Vespertilla

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  17. Bella la scelta del "La libertà guida il popolo", nella veste precedente non l'avevo notata, o non c'era? Bella perché ci ricorda che l'ottocento liberaldemocratico e/o socialista è stato anche l'epoca della lunga, contrastata e spesso misconosciuta epoca della presa di coscienza delle donne, e che la libertà è tale solo quando è la libertà di tutt* e, infine, che un corpo femminile nudo può essere, anziché svenduto e svilito, simbolo di forza e di riscatto (come avrebbe dtto una femminista dell'ottocento!!!). ciao,e alle prssime, paola.

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