mercoledì 1 aprile 2009

Legalizzato lo stupro domestico in Afghanistan

E' una notizia orribile. La cosa era magari già un'abitudine nella comunità sciita ma il fatto che diventi legge crea un precedente mostruoso e pericolosissimo. Non pensate che la lontananza geografica ci renda lontane da un crimine del genere. La questione ci riguarda. Se non sono le donne che aiutano le donne, come pretendiamo che lo facciano gli altri?

"Una legge che secondo un'agenzia dell'Onu legalizza lo stupro all'interno del matrimonio e vieta alle donne di uscire di casa senza il permesso del marito è stata firmata questo mese dal presidente Hamid Karzai, accusato da alcuni - scrivono oggi il Guardian e l'Independent online - di cercare di incassare consensi tra la comunità sciita in vista delle prossime elezioni presidenziali di agosto. La legge, che regola il diritto di famiglia per la comunità sciita, "é peggiore rispetto a quelle dei taleban", ha tuonato Humaira Namati, membro del Parlamento afghano. Il documento non è stato ancora pubblicato - scrive il giornale inglese - ma, secondo il fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne, contiene articoli che legalizzano di fatto lo stupro del marito nei confronti della moglie in quanto vieta a quest'ultima di rifiutarsi di avere rapporti sessuali con lui.

Inoltre vieta alle donne di uscire di casa, sia per cercare lavoro che per andare dal medico, senza il permesso del coniuge.

La Costituzione afghana - sottolinea il Guardian - consente agli sciiti, che rappresentano circa il 10% della popolazione, di avere un diritto di famiglia separato, basato sulla loro giurisprudenza tradizionale. Ma sia la Costituzione che diversi trattati internazionali firmati dall'Afghanistan garantiscono pari diritti alle donne.

Il Fondo dell'Onu per le Donne ha lanciato l'allarme perché questa legge, fortemente discriminante nei confronti delle donne, garantisce inoltre la custodia dei figli esclusivamente ai padre e ai nonni. Shinkai Zahine Karokhail, così come altre deputate afghane, hanno lamentato che la legge sia passata con una insolita rapidità e scarso dibattito. Anche se il ministro della Giustizia ha confermato che il provvedimento è stato firmato da Karzai questo mese, c'é confusione sul contenuto completo della documento, ottenuto dagli attivisti per i diritti umani solo con grandi difficoltà.

(Fonte: Ansa.it)

Per saperne di più sulla situazione delle donne in Afghanistan: Associazione Rawa.

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