domenica 1 marzo 2009

Poiché sono una donna

"Poiché sono donna, nessuno, più di me,
conosce il silenzio del tempo che muta,
le parole del conforto, il dolore dell’abbandono.

So della caducità della vita e dell’illusione dell’apparenza,
ma intuisco più di altri l’eternità
di un gesto compiuto nella bellezza.

Poiché sono donna,
porto su di me il peso dei reietti,
e di tutti coloro che in ogni epoca furono emarginati.

Sul mio viso si scorgono ancora
le sofferenze delle donne che mi hanno preceduto.
Nel mio grembo, la pienezza di tutte coloro che hanno procreato.

Poiché sono donna, so cos’è il dono.
E ho imparato, nel tempo, a vivere nella sua dimensione.

Raramente sono stata ascoltata, più spesso osservata
con brama, con sospetto, con disprezzo,
con risoluta indifferenza.

La mia voce dice di voci mai considerate.
La mia penna di menti che, per loro natura e per la propria diversità,
non sono state comprese.

Poiché sono donna sogno,
e sognando sperimento l’esistere di differenti creazioni.

Nella mia complessità nutro in silenzio
il seme del caos da cui proveniamo
e che non potrò mai, poiché sono una donna,
fingere di non aver avvertito".

Giorgia Vezzoli

9 commenti:

  1. Ogni parola sarebbe superflua..

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  2. Francesca Passerini28 marzo 2010 15:26

    Splendida.

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  3. grazie, è proprio così. Evviva tutte le donne!

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  4. ...e ogni volta che mi sento sola, e ogni volta che intorno tanti fanno il deserto, io vi cerco, nei luoghi in cui parlate, scrivete, vi raccontate. Vi trovo nei libri, sui giornali e soprattutto su internet. Allora non sono più sola. Siete la mia famiglia ideale. Vi abbraccio forte, donne della consapevolezza...

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  5. @Anna: ci lega un filo invisibile ma forte e ben teso. un abbraccio :)

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  6. Felice di essere donna e di leggerti, comprendendo pienamente.. ogni sfumatura...

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