lunedì 30 giugno 2014

"LIKE A GIRL" NON E' UN INSULTO

Un frame dello spot di Always
Notizie lette questa settimana:

#LikeAGirl non è un insulto! Ho trovato in rete un bello spot di Always che si propone un'impresa "epica": far riflettere e rivalutare l'espressione #LikeAGirl che purtroppo è solitamente portatrice di accezione negativa. Quante volte infatti anche da noi l'espressione "come una femmina" o "come una ragazza" (da noi si dice spesso anche "come una femminuccia") è usata in termini dispregiativi? E' ora di rivalutare le parole. In gioco c'è l'autostima di tante future donne. E' interessante infatti nel video notare come l'espressione assuma connotazione ridicola o negativa da una certa età in poi.

Sempre a proposito di spot, questa settimana ne ho visto un altro bellissimo di Verizon (qui la notizia pubblicata in un articolo su Radio Deejay) che intende far riflettere sull’impatto delle parole dei genitori nei confronti delle figlie. Nel video si sentono i commenti dei genitori nei confronti di una bambina del tipo “non sporcarti il vestito”, “stai attenta con quello (riferito a un attrezzo da lavoro) perché non lo fai maneggiare a tuo fratello?”. "Affermazioni e consigli apparentemente innocenti - si legge nell'articolo di Radio Deejay - ma che possono scoraggiare le ragazze dal seguire interessi scientifici, per tradizione più diffusi nell’universo maschile". 

mercoledì 18 giugno 2014

DI GESTI, IMMAGINI E PAROLE

Un frame del nuovo spot di Findus
Questa settimana segnalo, in breve:

Le parole feriscono. Di recente ho letto un post di Cliomakeup che parla di Weapon of Choice, un progetto fotografico che ha  l'obiettivo di rendere visibile, attraverso il make up, l'invisibile sofferenza causata dagli insulti. Qui il sito e le foto dell'iniziativa, davvero molto d'impatto.

E' di Findus lo spot che porta in tv un coming out tutto italiano. Ne parla Agedo sul suo sito: "una madre fa visita al figlio, che vive ormai da solo. Il ragazzo, organizza una cena e fa scoprire i nuovi e squisiti piatti 4 Salti Findus alla mamma, che ne apprezza il gusto e la cottura impeccabile al microonde. Ma è un’altra l’importante novità e sorpresa da condividere con la mamma: tra un tagliolino e un risotto mantecato al microonde, il giovane trova il coraggio di confidarle che in realtà il suo coinquilino è il suo compagno e la madre accoglie con serenità il coming out del figlio". Qui il post di Agedo con il video dello spot.

Su Facebook sono ammesse le foto di madri che allattano al seno. Dopo varie proteste, la precisazione è comparsa nella pagina "avvisi e blocchi". Fonte: Huffington Post.

martedì 3 giugno 2014

LADY FEST, FANO, SORAYA POST, PACCHETTI VACANZE E DIRITTO DI CURA

Il 6, 7 e 8 giugno arriva Milano la Lady Fest. La Ladyfest è un festival autogestito e autoprodotto, un festival queer e femminista di cultura indipendente. La Ladyfest "è nata nel 2000 negli Stati Uniti e da allora ha girato un po’ tutto il mondo, mantenendo un forte carattere territoriale". Qui il programma dell'evento. Per informazioni visitate il sito miladyfest.noblogs.org.

Il sindaco di Fano ha trascritto all’anagrafe cittadina il matrimonio di una coppia omosessuale celebrato in Olanda. (qui la notizia). A Fano, per altro, sarò prossimamente presente al Passaggi Festival, festival della saggistica, a parlare di "Mi piace Spiderman...e allora?" sabato 21 giugno in una serata in cui, da programma, sarà presente anche Fausto Schermi, uno dei due sposi.

Segnalo la bella intervista a Soraya Post, prima europarlamentare di un partito dichiaratamente femminista, a cura di Laura Preite pubblicata su Lastampa.it. "Siamo ancora lontani dalla parità di genere, è arrivato il momento di raggiungerla, le persone ne hanno abbastanza, vogliono vedere i risultati - afferma Soraya Post - La battaglia è stata lunga in Svezia per esempio, e la stiamo combattendo anche nel Parlamento europeo e nella Commissione. Il nostro programma è molto chiaro ed include tutte le aree politiche e le dimensioni di possibile discriminazione: sesso, etnia, età, disabilità, orientamento sessuale". Qui per leggerla integralmente.

martedì 27 maggio 2014

WOMEN ARE EUROPE

Immagine tratta da womenareurope.wordpress.com
Oggi segnalo, in breve:

Women Are Europe. E' stato pubblicato il Manifesto della rete italiana Women Are Europe. Si tratta, si legge sul sito womenareurope, del risultato di una scrittura collettiva e dell’avvio di un percorso politico di scambio e confronto cominciato a Milano il 6 aprile durante il primo incontro della rete Womenareurope. Il percorso è aperto all’adesione di singole, associazioni e movimenti. "In questo momento di grave crisi economica e culturale sia a livello nazionale che europeo - si legge nel manifesto - vediamo compromessa l’autonomia economica delle donne, più di quanto accada per gli uomini, e assistiamo  alla messa in discussione di diritti che pensavamo consolidati. Si tratta di un arretramento pericoloso: non ci stiamo".

Maschile Plurale partecipa con i suoi educatori al primo campo estivo "Settimana relazioni verdi", che si svolgerà al Parco del Corno alle Scale (Bologna) sulle vette dell'Appennino Tosco-emiliano in collaborazione con la Cooperativa Madreselva, che da anni si occupa di educazione ambientale e di gestione di alcuni rifugi all'interno del Parco. Il campo è rivolto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni ed è un campo “sperimentale” in cui si fonderanno i temi dell'educazione ambientale e quelli dell'educazione al genere. Info qui.

mercoledì 7 maggio 2014

APPELLI, PETIZIONI E CAMPAGNE

Immagine dell'appello di Amnesty International
Questa settimana ho letto e/o ricevuto diverse segnalazioni di appelli, petizioni e campagne:

#BringBackOurGirls. Malala lancia una campagna web, Amnesty International diffonde un appello da firmare. Si tratta delle ragazze nigeriane recentemente rapite.
"Il 15 aprile oltre 200 studentesse, la maggior parte tra i 16 e i 18 anni  -scrive Amnesty - sono state rapite dalla scuola statale femminile secondaria a Chibok, nel nord-est della Nigeria, dal gruppo armato islamista boko haram. In un video reso noto il 5 maggio, boko haram ha annunciato che le liceali saranno "vendute al mercato in nome di Allah" come schiave o spose."
L'intento dell'appello è quello di far sapere alle autorità nigeriane che il mondo sta con le famiglie delle ragazze e chiede la loro liberazione immediata. "I loro diritti - e i diritti di tutti i ragazzi della Nigeria - all'istruzione e il diritto a essere protetti da ogni forma di violenza devono essere garantiti!"

martedì 29 aprile 2014

CONVENZIONE ISTANBUL E ALTRE SEGNALAZIONI

Alcune segnalazioni dell'ultimo periodo.

Violenza donne. La Convenzione Istanbul entrerà in vigore da agosto. Lo ha dichiarato la Presidente della Camera Laura Boldrini (Fonte: Asca). Qui un po' di informazioni sulla Convenzione.

La petizione lanciata da Camilla Bliss per la chiusura del programma condotto da Belen "Come mi vorrei" ha raggiunto le 38mila firme. "Ho visto una puntata di "Come mi vorrei" - esordisce Camilla Bliss nel testo della petizione - e credo che il programma potrebbe chiamarsi piuttosto "Come mi vorreste voi". Non ho mai visto un programma tanto maschilista e pieno di stereotipi". 
Il caso ha fatto discutere: giusto o non giusto cancellare il programma? Ne hanno scritto, con argomentazioni differenti, Lorella Zanardo ed Eretika sul sito de Il Fatto Quotidiano.