lunedì 13 ottobre 2014

PICCOLE SUPEREROINE CRESCONO

Per la rubrica "Sono diverso/a...e allora?" tempo fa mi aveva scritto una mamma che parlava della sua bambina, che abbiamo qui chiamato con un nome di fantasia, e della sua passione per i supereroi. All'epoca la piccola non aveva ancora cominciato la scuola, ci auguriamo che l'inizio scolastico, per lei, sia andato per il meglio! 

Laura ha 6 anni e fin da quando era piccolissima ha espresso la sua ammirazione per i Supereroi, che vede come personaggi forti, sicuri e difensori dei più deboli. Laura è una bimba sensibile, allegra, estroversa e generosa. Noi abbiamo sempre assecondato i suoi gusti, sia nel vestire che nei giochi lasciandola libera di decidere…Da piccola, 2/3 anni, voleva essere un maschio, poi con il tempo e dopo aver conosciuto altre bimbe/ragazze e donne come lei, ha capito che poteva essere tranquillamente una bimba a cui piacevano le cose da maschio…Ancora ricordo la felicità di quando è tornata dall’edicola, dopo aver comprato un fumetto di Supereroi, dicendo: “Mamma la Signora dell’edicola mi ha detto che da piccola era proprio come me, era una femmina a cui piacevano i Supereroi!!”.

giovedì 18 settembre 2014

LA CUCINA DELLA MAESTRA

By ABC Television (ebay front back) [Public domain],
via Wikimedia Commons
Ecco a voi la seconda storia della rubrica "Sono diverso/a...e allora?", scritta stavolta da Lorenzo Gasparrini!

LA CUCINA DELLA MAESTRA
Piccola tragicommedia in due atti

Personaggi:

Andrea (cinque anni)
Papà (il papà di Andrea, attivista antisessista)
Maestra (maestra di Andrea, scuola dell'infanzia)

ATTO PRIMO
(a casa di Andrea, interno)

(Andrea è nella sua stanza a giocare, visibilmente imbronciato. Entra Papà)

Papà: Ciao Andrea, bello de papà, come stai? Com'è andata all'asilo?
Andrea (mogio): Tutto bene.
Papà (lo fissa per qualche istante, poi): Sicuro? Che è quella faccia?
Andrea (aspetta qualche secondo, poi la faccia passa da broncio a ira): Odio tutte le femmine, ecco.
Papà (accasciandosi su una sedia, tra sé): Ma non doveva succedere tra una decina d'anni, almeno? (ad Andrea) Amore, e perché? Che è successo?
Andrea: Non mi fanno giocare con la cucina.
Papà (colpito): Scusa, cioè tu vuoi giocare con la cucina e loro non ti ci fanno giocare? Ma chi poi? Tutte le bambine della tua classe?
Andrea: Sì tutte, non mi fanno giocare con la cucina, la maestra le mette lì e io non ci posso giocare.
Papà (sbalordito): Come? La maestra le mette a giocare con la cucina? E a te no?
Andrea (alza la voce): No, a me no! Io non ci posso giocare, con la cucina.
Papà (sospirando): Tranquillo ciccio, domani papà parla con la maestra e vediamo cosa si può fare. Va bene?
Andrea (sospirando anche lui): Va bene...

lunedì 15 settembre 2014

UN PREMIO A ZERO STEREOTIPI

Ricordo ancora il giorno in cui, insieme a Francesca Sanzo, lanciammo in rete il Decalogo per una comunicazione a zero stereotipi. Di cose, da allora, ne sono successe tante. Molti dibattiti e prese di coscienza sul tema del sessismo nella comunicazione si sono susseguiti anche, fortunatamente, nell'ambito del mondo professionale.
Ma all'epoca io mi sentivo un po' una specie di pioniera e, chissà, forse nel mio piccolo lo sono stata. Perché se oggi c'è una maggiore consapevolezza su questi temi, forse, è anche un po' per merito nostro.
Ecco perché sono contenta del riconoscimento che è stato dato a me e Francesca venerdì alla Festa della Rete di Rimini.
Grazie.

lunedì 8 settembre 2014

UNO ZIO CONTRO GLI STEREOTIPI

Per il ciclo di storie "Sono diverso/a...e allora?" pubblichiamo il primo racconto ricevuto, quello di un giovane zio e del suo nipotino di quattro anni. Buona lettura!

"Avrà uno zio femminista, figuriamoci. Uno zio femminista e gay dichiarato! E che si occupa pure di studi di genere, suvvia: mio nipote, pensavo, sarà diverso dalla media, in certi tranelli non cadrà mai…Quanta presunzione! Quanto mi sbagliavo!
Mio nipote è, giustamente, una persona sociale, e come le altre, giustamente, capta, assorbe, incamera, a suo modo rielabora, non è di certo impermeabile. Per fortuna. 

Oggi ha quattro anni, e lo vedo crescere come un sanissimo ed intelligentissimo bambino di oggi sa fare. Di indole – c’è poco da fare – irruenta. 
Se per i suoi genitori è stato facile, fino ad ora, arginare e/o correggere atteggiamenti spiccatamente genderizzati – siamo per lo più sul livello di “sono un maschio e sono più forte di te” – negli ultimi tempi ho notato che l’opera si fa più dura: 
“No, zio! Non posso più giocare con la cucina perché è da femmina!”
“No, solo i maschi giocano a basket. Le femmine non ce la fanno”
“Ma sono tutte femmine, uffa! Io voglio giocare alla lotta!”

lunedì 1 settembre 2014

SONO DIVERSO/A...E ALLORA?

La copertina di "Mi piace Spiderman...e allora?"
Ciao a tutti/e, rientro dalle vacanze con una nuova proposta: dopo il tam tam del libro "Mi piace Spiderman...e allora?" - che sta facendo un po' il giro dello stivale (prossima presentazione: Firenze, sabato 13 settembre presso il Giardino dell'Orticoltura all'interno del Festival "Bimbi & natura") - ho pensato che sia giunto il momento dare spazio alle VOSTRE esperienze.

Da quando ho scritto "Mi piace Spiderman...e allora?" sono entrata in contatto con diverse persone, genitori e bambini/e a volte simili alla protagonista del romanzo (la mitica Cloe e la sua non convenzionale passione per i super eroi, uno in particolare) o che in qualche modo hanno riscontrato delle affinità con i temi affrontati dal libro immedesimandosi nella storia. Tutto questo mi ha fatto pensare...E mi sono detta: perché non condividere, pubblicandole sul blog, le vostre esperienze?

venerdì 1 agosto 2014

CROMATISMI, LINGUAGGI E DIFFERENZE

Un po' di segnalazioni:

Educare alle differenze. Il 20-21 settembre a Roma si terrà la Giornata nazionale per l’educazione alle differenze nella scuola da un'idea nata da tre associazioni: Scosse, Il Progetto Alice e Stonewall. L'incontro vuole essere "un appuntamento per stabilire sinergie e connessioni tra chi realizza progetti dedicati alla valorizzazione delle differenze, alla pluralità dei modelli familiari, al contrasto agli stereotipi di genere, alla prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza maschile contro le donne, tra chi intende la scuola come spazio in cui coltivare rispetto e senso critico".

In vista di questa giornata il blog Un altro genere di comunicazione, che parteciperà all'evento, ha iniziato a pubblicare una serie di contributi in merito all'educazione di genere intervistando alcune delle realtà che lo stesso blog incontrerà il 20 settembre. Il primo di questi contributi è già on line e ha per protagonista l'associazione culturare ACT, agire col teatro.