mercoledì 17 maggio 2017

"UNA FOTTUTA PAURA": GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOTRANSFOBIA

«Diciamoci le cose come stanno, Trilly» ha dichiarato Sasha guardandomi negli occhi. «Io ti piaccio e adesso hai paura di scoprire che non sia un maschio. Una fottuta paura».
Non gli ho risposto.
«Allora ti faccio questa domanda, Trilly. Che cosa pensi che cambierebbe, fra noi, se io non fossi biologicamente un ragazzo?»
Ancora silenzio da parte mia.
«Se, per esempio, adesso ti dicessi che io sono una ragazza» ha proseguito Sasha. «Pensi che smetterei di piacerti? Pensi che di colpo mi vedresti come un’amica a cui confidare i segreti e con la quale parlare di ragazzi?»
A quell’immagine mi si è rivoltato lo stomaco.
«Pensi, Trilly» ha concluso Sasha avvicinandosi pericolosamente al mio volto «che smetteresti di sentire quello che provi in questo momento?»

(Da "Ti amo in tutti i generi del mondo", Giorgia Vezzoli, Giraldi Editore)

Ci vediamo a Parma sabato 20 maggio alla presentazione del libro presso la Libreria Voltapagina. L'evento rientra nell'ambito delle manifestazioni in occasione della Giornata contro L'omotransBIfobia promosse dal Comune di Parma in collaborazione con diverse associazioni:



mercoledì 10 maggio 2017

OGGI COMPIO QUARANT'ANNI E SONO FELICE

Oggi compio quarant'anni e sono felice.
In questi anni ho fatto tante cose, che non saprei neanche elencarle tutte.
Mi sono molto divertita, ho molto riso, molto sofferto e molto amato.
Ho conosciuto innumerevoli persone. Da tutte ho imparato qualcosa.
Sono molto innamorata e ho una bellissima famiglia.
Sono contenta di avere sempre combattuto per restare fedele a me stessa, per ricercare la mia serenità e per quello in cui credevo perché è grazie a questa caparbietà se oggi posso dirmi felice.
Ho tentato, nel mio piccolo, di cambiare il mondo e oggi cerco di farlo tutti i giorni, con il mio lavoro, con ciò che scrivo, con l'amore che provo.
Ho regalato all'universo diverse poesie, la storia di una bambina con la cartella di Spider Man e quella di un amore in grado di abbattere molte barriere.
Credo di aver già fatto un bel casino.
Spero di farne molto altro.
Mi auguro di migliorare sempre ma di non cambiare troppo. Vorrei restare, anche a ottant'anni, la stessa bambina che sognava alla finestra di un condominio troppo alto e troppo distante dal resto del mondo. Quella che ride, si entusiasma e si dispera in maniera sempre un po' troppo intensa. Quella che ti regala un sorriso leggero anche nei momenti più cupi e che, all'uomo che stamattina al mio risveglio mi ha sussurrato il più romantico degli auguri chiedendomi come stessi, mi ha fatto rispondere "Grazie, mi scappa la pipì".

martedì 28 febbraio 2017

8 MARZO, PERCHE' ADERISCO ALLO SCIOPERO GLOBALE


In quest'ultimo periodo ho affrontato spesso argomenti "oltre il genere", avendo scritto una storia avente come protagonista una persona senza un'identità di genere definita di cui non è dato sapere il sesso.
L'ho fatto perché mi sono molto interrogata su questo tema, che trovo affascinante, e perché sono profondamente convinta che sia necessario diffondere una cultura dove il valore della persona sia messo al primo posto, perché vorrei che smettessimo di giudicare gli altri sulla base del loro genere di appartenenza o del proprio orientamento sessuale.

Andare oltre il genere, tuttavia, non significa non riconoscere che la disparità di genere esista e vada combattuta.
Quando Trump è stato eletto ho pensato che, fra i possibili scenari futuri, forse ce ne sarebbe stato uno positivo: una presa di coscienza femminista e, in generale, un nuovo impulso ai movimenti civili di rivendicazione dei diritti. La Women's March, in questo senso, mi pare abbia rappresentato un effetto importante.

Credo che lo sciopero globale delle donne organizzato in occasione della Giornata Internazionale della donna, partito dalle donne argentine e promosso in Italia dal movimento Non una di meno, che ha già coinvolto diversi Paesi nel mondo (fra cui gli Stati Uniti), ben si inserisca in questa sorta di risveglio di mobilitazione civica e che rappresenti un'efficace occasione per portare all'attenzione temi che troppo spesso non lo sono.

venerdì 24 febbraio 2017

A BRESCIA STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI BELLISSIMO

Clicca sulla locandina per ingrandirla
Oggi voglio parlarvi di qualcosa di molto bello, perché ogni tanto è bene diffondere notizie positive e di cambiamento. Il 17 giugno 2017 a Brescia si terrà il primo Pride della città. Ma il corteo di quel giorno sarà solo l'evento conclusivo di un fitto percorso di appuntamenti, incontri, convegni, proiezioni, eventi culturali, ludici e conviviali lungo sei mesi, iniziato a gennaio di quest'anno.
Da bresciana, sono davvero orgogliosa di far parte di questo ricco calendario culturale. Domenica 12 marzo 2017,  infatti,  alle ore 20.30 sarò al Caffé Letterario di Brescia a presentare"Ti amo in tutti i generi del mondo" insieme alle mitiche Caramelle in piedi, una delle cinque associazioni promotrici del Brescia Pride insieme a Chiesa Pastafariana, Donne di cuori, Equanime e Pianeta Viola.

Dalla presentazione dell'evento:

Vorremmo condividere con tutti questi sei mesi nei quali saranno molte le occasioni in cui confrontarsi, imparare ed essere solidali, per superare le discriminazioni non solo verso la nostra comunità LGBT, ma anche nei confronti di tutte le realtà che troppo spesso vengono classificate come diverse, marginali, minoritarie. Per questo siamo a fianco delle e dei migranti, richiedenti asilo, nuovi cittadini, bambine e bambini vittime di bullismo di chi combatte ogni giorno le discriminazioni sul lavoro, nello sport, nel linguaggio.